Survey Nazionale Vaccinazione studenti Per SARS-Cov-2 e Frequenza ai Tirocini abilitanti alla Professione di Medico Chirurgo in Presenza: situazione al 15 Aprile 2021n 86, 2021 pp 3844-3851

Abstract

This article presents the results of a survey conducted on 55  Italian courses in Medicine and Surgery, to assess the level of  vaccination for sars-cov-2 in Italian medical students during  the second semester of the academic year 2020/21, as of April  15, 2021. Were also investigated: the status of attendance at  professional internships in relation to the administration of  the vaccine, the active surveillance methods used among students  attending in presence, and the percentage of students  who refused vaccination. At that date, 54.7% of the student  population had been vaccinated; 54.5% of the students did  not attend the internships; furthermore 54.5% of those attending  in presence was subjected to active surveillance, using  very different protocols nationwide. The percentage of students  who refused vaccination was low (1.75%). The results  of this survey are discussed in relation to other international  experiences and focus critical points of discussion for the  Permanent Conference of the Master’s Degree Courses in Medicine  and Surgery in order to find solutions in accordance  with government indications.

Riassunto

In questo articolo sono presentati i risultati di  una survey condotta su 55 sedi di corso di Laurea  Magistrale in medicina e Chirurgia, svolta allo  scopo di valutare il livello di vaccinazione per  sars-cov-2 negli studenti italiani di medicina e chirurgia,  nel corso del secondo semestre didattico  dell’anno accademico 2020-2021, alla data del 15  aprile 2021. Veniva anche indagato lo stato delle  frequenze in presenza ai tirocini professionalizzanti,  in relazione alla somministrazione del vaccino,  le metodiche di sorveglianza attiva utilizzate negli  studenti frequentanti in presenza e la percentuale  di studenti che rifiutavano la vaccinazione. A tale  data era vaccinato il 54,7% della popolazione studentesca;  non frequentavano i tirocini in presenza  il 54,5% degli studenti. Il 54,5% dei frequentanti in  presenza era sottoposto a sorveglianza attiva, con  metodi molto eterogenei sul territorio. Bassa la  percentuale degli studenti che rifiutavano la vaccinazione,  pari all’1,75%. I risultati sono discussi alla  luce delle evidenze internazionali e mettono in  evidenza dei punti di criticità su cui la Conferenza  permanente dei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina  e Chirurgia dovrà discutere e risolvere, in  accordo con le indicazioni governative. 

Articolo

Introduzione

La vaccinazione degli studenti di Medicina e  Chirurgia, al pari di quelli delle altre Professioni Sanitarie,  ha rappresentato una priorità nei piani vaccinali  nazionali e regionali. La vaccinazione degli  studenti ha infatti avuto inizio precocemente, alla  fine del mese di Dicembre 2020, come previsto dal  Piano Strategico di vaccinazione del 12 dicembre  2020 (GU serie generale n. 72 del 24-3-2021, pagg  24-37), là dove gli “operatori sanitari e sociosanitari”  rientravano nelle categorie ricomprese della  fase 1 del piano strategico (insieme con le persone  estremamente fragili e gli ultraottantenni). Lo stesso  livello di priorità veniva mantenuto anche dalle  raccomandazioni ad interim sui gruppi target del 10  marzo 2021 (GU serie generale n. 72 del 24-3-2021,  pagg 38-50) e dall’ordinanza n. 6/2021 del Commissario  Straordinario Gen. Figliuolo del 9 aprile 2021,  là dove è scritto: “… è completata la vaccinazione  di tutto il personale sanitario e sociosanitario, in  prima linea nella diagnosi, nel trattamento e nella  cura del COVID-19 e di tutti coloro che operano in  presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie  pubbliche e private”. 
Non vi erano dubbi sul fatto che anche gli studenti  dovessero essere inseriti all’interno della categoria  “operatori sanitati e sociosanitari”, in quanto  assimilati ai lavoratori, come previsto dall’articolo 2  del D.Lgs n. 81 del 2008, lettera a), comma 1.  Come però accaduto a livello internazionale, nel  periodo iniziale della vaccinazione, fortemente in  relazione alla carenza nelle consegne degli stessi  vaccini che si è avuta nei mesi di gennaio e febbraio,  si evidenziava una somministrazione discontinua  dei vaccini anti sars-cov-2 nei confronti degli  studenti, rispetto al personale medico e paramedico  in servizio. In un articolo pubblicato su “The New  York Times” il 14 gennaio 2021, si legge: “across states  and schools, medical students’ access to the coronavirus  vaccine has varied widely, creating some  confusion and stress” (Goldberg, 2021). 
Allo scopo di valutare l’andamento del processo  di vaccinazione in Italia, degli studenti di medicina  e chirurgia, la Conferenza permanente dei Presidenti  di Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia  (CPPCLM&MC) organizzava una survey nazionale allo scopo di valutare lo stato del processo generale  di vaccinazione, le resistenze degli studenti  nei confronti della vaccinazione e la ricaduta di  tale processo sulla frequenza in presenza ai tirocini  professionalizzanti abilitanti alla professione di  medico chirurgo. Lo scopo della survey era anche  quello di verificare l’applicazione della mozione del  28 febbraio 2021 della Conferenza Permanente dei  Presidi/Presidenti delle Scuole di Medicina Italiane,  condivisa anche con la CPCLM&MC, in cui si chiedeva  che fossero assunte tutte le azioni necessarie  affinché in tutte le Regioni fosse completata la vaccinazione  di tutto il personale sanitario in formazione  mettendo in assoluta priorità tale categoria dopo  quella degli operatori sanitari. 

Metodo

La CPPCLM&MC lanciava una survey nel mese di  marzo 2021 (secondo semestre dell’anno accademico  2020-2021), indirizzata ai Presidenti dei Corsi di  Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia italiani,  utilizzando l’applicativo Google moduli. Nella survey  vi erano contenute dieci domande riguardanti  l’andamento della vaccinazione, le priorità individuate  all’interno delle coorti di studenti iscritti dal  primo al sesto anno di corso, l’incidenza della vaccinazione  sulla frequenza in presenza dei tirocini e le  modalità di sorveglianza attiva per gli studenti non  vaccinati, la resistenza degli studenti alla vaccinazione  e gli eventuali provvedimenti assunti.
Rispondevano al questionario 55 Presidenti,  corrispondenti al 73,3% dei corsi di laurea attivi  sul territorio. In particolare, rispondevano al questionario  i Presidenti delle sedi di: Bari, Bari corso  lingua inglese, Bologna, Bologna corso lingua inglese,  Brescia, Catania, Catanzaro, Chieti-Pescara,  Ferrara, Firenze, Foggia, Genova, Insubria Varese,  Messina, Messina corso lingua inglese, Milano Polo  Centrale, Milano Vialba, Milano San Paolo, Milano  corso lingua inglese, Milano Bicocca-Monza, Milano  Humanitas MEDTEC School, Milano Humanitas  corso lingua inglese, Milano San Raffaele, Milano  San Raffaele corso in inglese, Modena e Reggio  Emilia, Molise Campobasso, Napoli Federico II corso  lingua inglese, Napoli II Ateneo L. Vanvitelli polo  Caserta, Napoli II Ateneo L. Vanvitelli corso inglese,  Padova, Palermo-Caltanissetta, Parma, Pavia corso  Harvey in inglese, Perugia, Piemonte Orientale Novara  Vercelli, Pisa, Politecnica delle Marche Ancona,  Roma Sapienza corso A, Roma Sapienza corso C, Roma Sapienza corso D, Roma Sapienza corso E Latina,  Roma Sapienza corso High Technology, Roma  Sapienza Sant’Andrea, Roma Tor Vergata, Roma Tor  Vergata corso lingua inglese, Roma Campus Biomedico,  Roma Cattolica del Sacro Cuore, Salerno Baronissi,  Siena, Torino Orbassano, Torino Orbassano  corso lingua inglese, Trento, Trieste, Udine, Verona. 
Le risposte sono state raccolte fino al giorno 15  aprile 2021 ed analizzate e discusse nel corso della  142a riunione della CPPCLM&MC che si è tenuta  il giorno 17 Aprile 2021 in modalità telematica con  l’uso di Google-meet. L’analisi dei dati è stata svolta  utilizzando il metodo descrittivo. I dati raccolti sono  stati presentati in forma accorpata senza mettere in  evidenza differenze per singole sedi o Regioni italiane. 

Risultati

La pianificazione delle vaccinazioni degli studenti e le priorità fra le diverse coorti

Alla richiesta di conoscere se gli studenti fossero  stati espressamente previsti nel piano vaccinale  regionale solo il 54,5% delle sedi rispondeva affermativamente,  mentre il 25,5% rispondeva negativamente  e il 20% dichiarava di non conoscere il dato.  All’interno del personale sanitario e sociosanitario  gli studenti erano comunque ricompresi con priorità  elevata, in contemporanea o subito dopo il personale  sociosanitario di ruolo. 
In riferimento all’esistenza di direttive Regionali  che ponevano un limite al numero degli studenti da  vaccinare, il 58,2% delle sedi rispondeva negativamente,  il 20% ignorava il dato, il 21,8% rispondeva  invece in modo affermativo, specificando una indicazione  a privilegiare gli studenti iscritti al quinto e  sesto anno di corso. 
Un forte variabilità si registrava in riferimento alla  percentuale degli studenti vaccinati, in riferimento  al loro anno di corso. Poche sedi dichiaravano di  aver vaccinato gli studenti iscritti a tutti gli anni di  corso, mentre emergeva un forte prevalenza di sedi  in cui gli studenti erano stati vaccinati privilegiando  quelli degli ultimi anni, gli iscritti al sesto anno in  quantità maggiore e, a decrescere, gli studenti degli  anni precedenti (Figura 1). Alla data del 16 aprile  risultavano vaccinati il 57,4% degli studenti (IC 95%  della media: da 48,1% a 66,7%), con una deviazione  standard molto alta (±33,1%) e con un minimo/massimo  (0-100) che comprendeva corsi di laurea in cui non era ancora stato vaccinato nessuno studente e  corsi di laurea in cui era stata proposta la vaccinazione  alla totalità degli studenti iscritti (Figura 2). 
In una larga parte dei corsi di laurea (81,8%),  l’elenco delle priorità veniva elaborato privilegiando  le esigenze di doversi laureare e di dover svolgere in  presenza i tirocini abilitanti alla professione di medico  chirurgo del V e VI anno di corso ed i tirocini  curriculari previsti nel IV anno di corso, mentre un  numero inferiore considerava la esigenza di dover  svolgere anche tirocini curriculari degli anni precedenti  (65,4%). La scala delle priorità sulle coorti  degli studenti da vaccinare era stabilita dall’Azienda  sanitaria in accordo con il Corso di Laurea nel 52,7%  delle sedi, mentre nel 27,3% era stabilito in autonomia  dal Corso di Laurea e nel 9,1% in autonomia  dall’Azienda Sanitaria di riferimento. 

La frequenza ai tirocini e le modalità di sorveglianza attiva negli studenti non vaccinati

Il 54,5% degli studenti non vaccinati non risultava  frequentare il tirocinio, il 20% stava frequentando  solo i tirocini abilitanti alla professione di medico  chirurgo e il 25,5% frequentava in presenza sia tirocini  abilitanti alla professione di medico chirurgo  che quelli curriculari (Figura 3). Per gli studenti non  vaccinati venivano messe in atto pratiche di sorveglianza  attiva solo nel 54,5% delle sedi, mentre il  45,5% di queste dichiarava di non avere pratiche di  sorveglianza attiva in corso (Figura 4). Deve essere  precisato che a questo specifico quesito rispondevano  44 sedi, pari all’80% degli intervistati. Solo 29  sedi (52,7%) fornivano indicazioni sulle modalità di  sorveglianza attiva utilizzate. Erano indicate numerose  modalità, anche se sembra prevalere l’uso del  tampone molecolare ogni 7 giorni (17,2%), ogni 14  giorni (17,2%) o ogni mese (20,7%) (Figura 5). 

Gli studenti che hanno rifiutato la vaccinazione

Indicazioni utili venivano fornite da 41 sedi, pari  al 74,5% di quelle intervistate. La percentuale media  degli studenti che rifiutavano la vaccinazione risultava  essere molto bassa, pari al 1,75%. In relazione  al minimo dichiarato, pari allo 0% ed al massimo  pari al 20% vi era una deviazione standard alta  (±4,0%), ma una mediana pari allo 0% (Figura 6).  Per quanto riguarda eventuali provvedimenti presi  nei confronti degli studenti che avevano rifiutato  la vaccinazione, non ne venivano riferiti di nessun tipo, alla data del sondaggio, per la quasi totalità  degli intervistati. Solo tre sedi (5,5%) dichiaravano  di aver imposto limitazioni alla frequenza del  tirocinio in presenza. Le stesse sedi dichiaravano  di aver comunque messo in atto una campagna di  sensibilizzazione, nei confronti di tali studenti. Una  sede riferiva le indicazioni del Garante di Ateneo  sul divieto a chiedere ad ogni studente se si fosse  sottoposto a vaccinazione. 

Discussione

La disomogeneità della vaccinazione degli studenti sul territorio e le priorità fra le diverse coorti di studenti

Deve essere evidenziato come i dati ottenuti  derivino da un campione non completo, ma ben  distribuito sul territorio (73,3% delle sedi attive) e  abbastanza rappresentativo della situazione che si  aveva al 15 aprile 2021, periodo che corrisponde generalmente  al punto centrale delle attività didattiche  del secondo semestre. Si evidenzia come, in osservanza  a quanto previsto dalle normative nazionali,  i piani Regionali abbiano chiaramente previsto la  vaccinazione degli studenti come prioritaria, insieme  al personale sanitario, anche se alcune Regioni  (21,8%) hanno emesso direttive che hanno limitato  il numero di studenti da vaccinare. Nel complesso si  evidenzia, in quel periodo, una media della copertura  vaccinale degli studenti, pari al 57,4%, anche se  vi erano ancora grandi differenze sul territorio, con  un minimo pari allo 0% e un massimo pari al 100%  di studenti vaccinati nella singola sede. 
Questa difformità di somministrazione sul territorio  riflette quanto accaduto a livello internazionale.  Vi sono evidenze in tal senso, ad esempio, per gli  Stati Uniti, dove in un articolo pubblicato il 9 marzo  2021, si legge: “a patchwork of policies from state to  state has led to confusion and sometimes resentement”  (Lynn-Green e Iwai, 2021). In questo articolo  viene chiaramente indicato il disagio provato dagli  studenti, di fronte all’evidenza di una palese disparità  di trattamento: “Some students have expressed  distress with how their school appears to undervalue  them, despite known or equal risks compared to  other medical school students” (Lynn-Green e Iwai,  2021). 
Anche gli studenti inglesi, come si evince da un  articolo pubblicato nel mese di gennaio 2021, evidenziavano  la disorganizzazione della campagna  vaccinale nel loro paese: “many UK medical students reported they had not been offered vaccination  against covid-19. This was in spite of guidance  from the UK governments advisory committee …  which states that students in clinical years should  be prioritised as health and social care staff … This  disparity, and delays in the distribution of vaccines,  has led students to call for a more organized,  robust vaccine rollout … and many students find  themselves lost in a grey area … missing their vaccine  invitation” (Nabavi, 2021). 
Appariva invece omogenea, sul territorio, la decisione  sulla scala delle priorità degli studenti da  vaccinare, legata soprattutto allo svolgimento dei  tirocini curriculari e abilitanti e agli internati per la  tesi di laurea (risultavano infatti vaccinati in maggior  numero studenti del VI anno, del V anno, studenti  FC e studenti del IV anno, meno quelli degli anni  precedenti). 

La frequenza ai tirocini e le modalità di sorveglianza attiva negli studenti non vaccinati

Un dato poco tranquillizzante riguardava la percentuale  degli studenti non vaccinati (54,5%) che  non erano coinvolti nelle frequenze dei tirocini in  presenza. Certamente una percentuale alta e che  riguarda oltre la metà degli studenti coinvolti. A  tale riguardo, veniva anche riferito di come alcune  Aziende sanitarie avessero sospeso la frequenza ai  tirocini anche agli studenti vaccinati. È bene ricordare  come nessun DPCM abbia mai sospeso i tirocini  in presenza, semmai approvando l’utilizzo di  metodologie di didattica a distanza, che restano in  vigore sino al perdurare dello stato di emergenza,  ad oggi fino al prossimo 31 luglio 2021. Alcune di  queste decisioni potrebbero sembrare pertanto del  tutto arbitrarie e contro il diritto allo studio degli  studenti qualora assunte per decisione unilaterale  dell’Azienda Sanitaria di riferimento, ricordando  come, a norma delle disposizioni ministeriali vigenti,  anche in zona rossa dovesse essere la Conferenza  Regionale dei Rettori a deliberare per lo svolgimento  delle attività di tirocinio in presenza o a distanza. 
Deve anche essere stigmatizzato come, proprio  in relazione a tale criticità ed in previsione dei ritardi  formativi che avrebbero potuto seguire alla  mancata vaccinazione degli studenti, la Conferenza  Permanente dei Presidi/Presidenti delle Scuole  di Medicina Italiane aveva approvato una mozione  in cui era contenuto un forte invito a completare  il processo di vaccinazione degli studenti in Italia. Tale mozione era inviata al Ministro dell’Università  e della Ricerca ed agli Assessori alla Salute di tutte  le Regioni italiane, il 28 febbraio 2021. 
In questa mozione, condivisa anche con la  CPCLM&MC, si chiedeva: “che siano assunte tutte  le azioni necessarie affinché in tutte le Regioni sia  completata la vaccinazione di tutto il personale sanitario  in formazione mettendo in assoluta priorità  tale categoria dopo quella degli operatori sanitari”,  motivando tale azione urgente e indispensabile per  “permettere una pronta e piena ripresa di tutte le  attività formative, con particolare riferimento ai tirocini  e alle attività professionalizzanti in genere;  consentire la ricomprensione dei reparti Covid tra  quelli in cui far ruotare il personale in formazione  anche ai fini dell’apprendimento delle competenze  specifiche stanti le necessità attuali; scongiurare il  manifestarsi di una emergenza formativa dovuta  al ritardo del compimento del percorso formativo  e/o alla possibile diminuzione della qualità dello  stesso per mancata esposizione alle problematiche  di salute maggiormente al momento intercorrenti”. 
Un ulteriore dato di grande interesse riguarda la  grande difformità riscontrata nelle pratiche di sorveglianza  attiva nei confronti degli studenti non vaccinati  che stavano frequentando in presenza i tirocini  abilitanti e curriculari. Queste erano infatti dichiarate  essere in atto solo nel 54,5% dei CLM intervistati  e con modalità molto eterogenee, come sopra  riportato. Anche questo dato evidenzia l’assenza di  un coordinamento centrale su questo punto che è  stato gestito a livello periferico, direttamente dalle  Aziende Sanitarie, con livelli di accuratezza molto  differenziati. 
In relazione alle numerose strategie di sorveglianza  per il contenimento della pandemia COVID-19,  messe in atto da tutti gli Atenei italiani, riguardanti  le attività didattiche in presenza, sulla base di quanto  previsto dai diversi DPCM che hanno normato tali  attività, sembra poco attendibile che il 45,5% delle  sedi non abbia messo in atto metodiche di sorveglianza  attiva per gli studenti frequentanti i tirocini  in presenza all’interno dei reparti assistenziali delle  aziende/ASL di riferimento. Nella letteratura internazionale  si ritrovano diverse evidenze correlate  alle attività degli studenti di medicina (Wong et al.,  2021) e sull’importanza della cosiddetta sorveglianza  attiva negli operatori sanitari e sociosanitari cui  gli studenti di medicina sono assimilati (Ibrahim,  2020). 

Gli studenti che hanno rifiutato la vaccinazione

Un dato molto confortante riguarda la percentuale,  molto bassa e pari all’1.75%, di studenti cui  è stata proposta la vaccinazione e che non hanno  aderito al piano vaccinale. Gli studenti di medicina  europei sembrano avere un’ottima propensione  nei confronti della vaccinazione (Rostkowska  e al., 2021), anche se uno studio condotto negli  Stati Uniti, tra gli studenti di medicina e di odontoiatria,  parrebbe far emergere un valore molto superiore  di studenti (circa il 23% degli intervistati)  che appaiono titubanti di fronte alla vaccinazione  COVID-19 (Kelekar et al., 2021). 
I provvedimenti presi nei confronti di chi non  ha aderito alla campagna vaccinale comprendono  sia la sensibilizzazione degli studenti, che l’attivazione  di protocolli di sorveglianza attiva. Tre sedi  dichiarano però di aver dato il divieto di accesso ai  reparti assistenziali, mentre un’altra sede dichiara  che il Garante ha stabilito il non doversi chiedere  agli studenti se siano stati vaccinati o no. Risulta  del tutto evidente come, in una situazione in cui  la vaccinazione non sia stata concretamente offerta  a tutti gli studenti di medicina italiani, non si  possa poi costringerli a non frequentare i reparti  assistenziali, senza provocare un indubbio danno  nella loro formazione. È anche evidente come su  questo punto siano necessarie delle chiarificazioni  da parte del Ministero della Salute, di concerto  con il Ministero dell’Università e della Ricerca. 

Temi su cui riflettere

I dati della survey, anche se evidenziano lo stato  di fatto che vi era nella parte centrale del semestre  didattico, mettono in luce alcuni punti, ancora  non risolti, su cui sarà probabilmente necessario  un forte pronunciamento della Conferenza permanente. 
Il primo riguarda l’inibizione alla frequenza in  presenza dei tirocini professionalizzanti curriculari  e quelli abilitanti alla professione di medico chirurgo  (TPVES) a quegli studenti che rifiutassero di  vaccinarsi, dopo aver terminato il piano vaccinale  ed aver offerto la vaccinazione a TUTTI gli studenti  italiani. Il decreto sulla obbligatorietà di vaccinazione  per gli operatori sanitari prevede infatti un  demansionamento di funzione, in caso di rifiuto.  È possibile applicare questa norma agli studenti,  impedendone di fatto la corretta formazione? 
Il secondo quesito riguarda un’altra evidenza,  che riguarda l’inibizione alla frequenza in presenza  dei tirocini professionalizzanti curriculari e  quelli abilitanti alla professione di medico chirurgo  (TPVES), agli studenti non vaccinati, non per  loro volontà. Si configura una lesione del diritto  allo studio, come sancito dall’art. 34 della Costituzione  Italiana? Il diritto alla salute, anch’esso  sancito dall’art. 32 della Costituzione Italiana, è  un bene prioritario e prevalente o equivalente al  diritto allo studio? 
Il terzo quesito riguarda la correttezza di quanto  accade sul territorio, in termini decisionali sulla  frequenza in presenza ai tirocini professionalizzanti.  È corretto che tali decisioni siano assunte  unilateralmente dalle Aziende Sanitarie quando  tutti i DPCM le hanno consentite e, nell’ultimo DL  ora in vigore, nelle zone rosse tale decisione è demandata  alle Conferenze dei Rettori Regionali? 
Il quarto quesito riguarda la sorveglianza attiva  e le modalità del suo svolgimento per gli studenti  che frequentano i tirocini in presenza. È corretto  non avere un piano di sorveglianza attiva concordato  con l’Azienda, per gli studenti non vaccinati  o vaccinati? 
Quattro punti che sembrano ancora da risolvere  e da discutere, in accordo con le indicazioni del  Governo. 

Figura 1. Nella tabella sono indicate le tipologie di studenti che hanno ricevuto la vaccinazione anti sars-cov-2. In azzurro gli studenti vaccinati.
Figura 2. Dati statistici, espressi in valori percentuali, sugli studenti vaccinati al 15 aprile 2021. Le risposte sono pervenute da 51 sedi, mentre 4 sedi non erano a conoscenza del dato.
Figura 3. Nel grafico a torta sono indicate le percentuali degli studenti non vaccinati che stavano frequentando in presenza i tirocini al 15 aprile 2021.
Figura 4. Nel grafico a torta sono indicate le percentuali di studenti non vaccinati che stavano frequentando, sottoposti a pratiche di sorveglianza attiva.
Le risposte, in questo caso, provengono da 44 sedi.
Figura 5. Nel grafico a torta sono evidenziate le diverse pratiche di sorveglianza attiva utilizzate per il controllo degli studenti non vaccinati, durante la frequenza ai tirocini.
Le risposte provengono da 29 sedi
Figura 6. Dati statistici, espressi in valori percentuali, sugli studenti che hanno rifiutato la vaccinazione al 15 aprile 2021.
Le risposte sono pervenute da 41 sedi, mentre 14 sedi non hanno fornito indicazioni.

Affiliazioni e autori

Giuseppe Familiari, Stefania Basili, Andrea Lenzi
Sapienza Università di Roma

Bruno Moncharmont
Università del Molise

Linda Vignozzi,
Università di Firenze

Amos Casti,
Università di Parma

Bibliografia

Goldberg E. Some medical students celebrate with covid  vaccine selfies as others wait in line. The New York Times,  Jan. 14, 2021.


Ibrahim NK. Epidemiologic surveillance for controlling Covid-  19 pandemic: types, challenges and implications. Journal  of Infection and Public Health 13: 1630–1638, 2020.    

 Kelekar AK, Lucia, VC, Afonso NM, Mascarenhas AK. COVID-  19 vaccine acceptance among dental and medical students.  Journal American Dental Association, 2021, in Corso  di stampa.     

Lynn-Green E, Iwai Y. All medical students should be vaccinated.  Scientific American March 9, 2021.     

Nabavi N. Covid-19 vaccination for medical students: the  grey area. British Med J 261: 372-273, 2021       

Rostkowska OM, Peters A, Montvidas J, Magdas TM, Rensen  L, Zgliczynski WS, Durlik M, Pelzer BW. Attitudes and  knowledge of European medical students and early graduates  about vaccination and self-reported vaccination coverage  – Multinational cross-sectional survey. Int J Environ Res  Public Health 18: 3595-3612, 2021.       

Wong C, van den Broek W, Doody G, Fischer M, Leech  M, De Ponti F, Gerbes A, Nishigori H, Lee Y, Frens M,  Kasuya H, Bazzoli F, Hickel R, Lee H, van Leeuwen J,  Mitchell C, Kadomatsu K, Atherton J, Chan F Continuing  medical education during pandemic waves of COVID-  19: Consensus from medical faculties in Asia, Australia  and Europe. MedEdPublish https://doi.org/10.15694/  mep.2021.000064.1    


Analisi dei CFU assegnati ai settori scientifico disciplinari nei corsi di Laurea in Medicina e Chirurgian.82, 2019, pp. 3638-3649, DOI: 10.4487/medchir2019-82-1

Abstract

The attribution of Crediti Formativi Universitari (CFU/ECTS) to all the Scientific Disciplinary Sectors (SSD) has been evaluated for 62 different degree courses in Medicine and Surgery, including 13 courses delivered in English. Significant differences in the CFU attributed to each SSD were found, depending on the degree courses analyzed. These incongruences may be due to intentional differentiation in the proposed medical curricula or to shortages of teachers of specific disciplines. The latter circumstance, negatively impact on the quality of students education and consequently hinder the student’s admission to Specialization School. In conclusion, in order to ensure greater homogeneity in the students training and give them comparable chances to success in the national competition for the specialization school, it could be advantageous to establish minimum values of CFU attributed to each SSDs envisaged in the study plane.

Articolo

L’attribuzione dei Crediti Formativi Universitari (CFU) ai Settori Scientifico Disciplinari (SSD) è stata affrontata precedentemente (1,2). Lo scopo nella prima indagine nel 2003 è stato quello di verificare l’applicazione del nuovo ordinamento didattico a seguito della riforma sulla autonomia didattica (1), mentre nella seconda nel 2007 si è voluto valutare la revisione del curriculum in ottemperanza al D.M. 270/2004 – Revisione delle Classi di dei corsi di studio – (2). In questo ultimo caso l’indagine si è svolta sui dati dei 44 Corsi di Laurea Magistrale, allora attivati, mediante riconferma dei dati precedentemente pubblicati, o invio di nuovi dati, o infine mediante consultazione dei Piani degli Studi pubblicati sul Regolamento didattico.
Ora non essendo intervenuti ulteriori provvedimenti legislativi sul piano degli studi, essendosi stabilizzata la situazione del curriculum delle sedi, ed infine essendo aumentato il numero dei Corsi di Laurea, anche per l’attivazione dei corsi in lingua inglese, si è ritenuto necessario procedere ad una nuova verifica della distribuzione dei CFU ai SSD. I dati ottenuti sono stati raccolti consultando sul sito: http://www.universitaly.it/index.php/offerta/ search/id_struttura/7/azione/ricerca, con il seguente percorso: a) studenti, b) compiere la scelta giusta, c) cosa studiare, d) cerca i corsi, e) laurea, f) scheda sintetica, e infine g) insegnamenti e crediti. Per i 49 corsi di studio tradizionali e per i 13 corsi di studio in lingua inglese è stato possibile calcolare i 360 CFU assegnati da tali corsi a tutti i SSD (figure). I CFU sono stati attribuiti nelle sedi in maniera differenziata sia ai SSD tradizionali della facoltà, sia a altri SSD presenti in campo economico, pedagogico, sociologico, psicologico, ingegneristico e veterinario.
Nelle varie figure sono riportati i risultati per tutte le sedi ed anche la media, 1DS e 2DS, mediana, moda e minimo e massimo. Sono stati calcolati anche i risultati delle attività di Base (71 CFU in media, con range 62-81), Caratterizzanti (189 CFU in media, con range 180-200), Affini (12 CFU in media, con range 12-16), A scelta (8 CFU in media, con range 8-16). Analizzando l’attribuzione dei CFU ai SSD in termini di valori minimi e massimi si osservano scostamenti molto rilevanti, e anche in molti casi si rileva nessuna attribuzione (0 CFU), come nel caso di: BIO/11, BIO/12, MED/01, MED/02, MED/03, MED/05, MED/06, MED/12, MED/15, MED/16, MED/19, MED/20, MED/21, MED/22, MED/23, MED/24, MED/27, MED/32, MED/34, MED/39, MED/44, come pure per altri SSD meno cruciali per il curriculum. In tutti gli altri casi le differenze fra minimi e massimi sono estremamente rilevanti.
Questo lavoro di analisi della distribuzione dei CFU nei vari SSD non rappresenta un punto di arrivo ma di partenza. Dobbiamo ricordarci che esiste una competizione tra i vari corsi di studio e che essendoci un esame nazionale per l’ammissione ai corsi di studio sarà possibile vedere le differenze tra i vari Atenei anche in base alle scelte effettuate in termini di distribuzione dei CFU, in quanto gli studenti più bravi (che scelgono i corsi che a loro sembrano migliori) tenderanno ad occupare prima i posti degli Atenei che preparano meglio; in aggiunta si dovrebbe iniziare un processo di omogeneizzazione dei vari Corsi di Laurea in modo che uno studente si possa trasferire da una sede ad un’altra senza problemi. Si vuole anche sottolineare però che la flessibilità è un bene supremo, che può riflettere anche le specificità di alcuni Atenei: alcune difformità (esempio zero CFU in un certo SSD) possono derivare non da scelte “volute” ma dall’assenza in quell’Ateneo di docenti di quello specifico SSD. Tuttavia, una proposta potrebbe essere quella di stabilire dei minimi di CFU per SSD qualificanti (ad esempio non si potrà fare un ordinamento con MED/18 Chirurgia generale meno di x CFU). Questo permetterà di garantire una certa omogeneità nella formazione proposta agli studenti. Ricordando che anche il concorso nazionale delle scuole delle specializzazioni, dovrebbe essere rivisto in modo da tenere conto di questa distribuzione dei CFU nei vari SSD.

In conclusione la differenza molto significativa fra le sedi nell’attribuzione dei CFU a SSD qualificanti, potrà avere riflessi e conseguenze per la preparazione dello studente nel suo percorso formativo ed anche conseguenze per il concorso nazionale per l’ammissione alla Scuola di Specializzazione.

TABELLE ALLEGATE

Bibliografia

Casti A. Indagine sull’applicazione del nuovo ordinamento didattico del Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia nei primi anni dall’avvio della riforma sull’autonomia didattica. 2003; 20: 749-780.

CastiA., Cordero di Montezemolo L.,Panella C., Zucchi R., Mugelli A. Indagine conoscitiva sulla distribuzione dei crediti formativi universitari (CFU) tra i settori scientifico-disciplinari (SSD) nei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. 2007; 37-38:1543- 1588.

Cita questo articolo

Casti A., Basili S., Montcharmont B., Lenzi A., Analisi dei CFU assegnati ai settori scientifico disciplinari nei corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Medicina e Chirurgia, 82, 3638-3649, 2019 DOI: 10.4487/medchir2019-82-1

Affiliazione autori

Amos Casti – Università di Parma

Stefania Basili – Università Sapienza Roma

Bruno Montcharmont – Università del Molise

Andrea Lenzi – Università Sapienza Roma

Notiziario

Consiglio Universitario Nazionale

Nel periodo immediatamente precedente la pausa estiva e la successiva ripresa autunnale il lavoro del CUN ha riguardato diversi temi, primo fra tutti, alla fine di luglio, è stato formulato il parere richiesto e obbligatorio  su “Determinazione dei valori-soglia degli indicatori da utilizzare per la valutazione della qualificazione scientifica degli aspiranti commissari e per la valutazione dei candidati ai fini dell’attribuzione dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso alla prima e alla seconda fascia di professori universitari”, dopo il quale è stata avviata la nuova ASN. Come è noto le principali differenza con le precedenti tornate sono la possibilità di presentare la domanda praticamente in ogni periodo dell’anno con un meccanismo praticamente a  “sportello”, la sostituzione delle mediane con valori soglia ed altro. Per chi volesse approfondire i riferimenti normativi sono i seguenti:

D.M. 29 luglio 2016, n. 602

DPR 95 del 4 aprile 2016 pubblicato su Gazzetta Ufficiale n.130 del 6 giugno 2016.

DM n.120 del 7 giugno 2016 pubblicato su Gazzetta Ufficiale n.155 del 5 luglio 2016.

A Settembre sono state formulate: Osservazioni su “Linee guida per l’accreditamento periodico delle sedi delle università e dei Corsi di Studio” (AVA 2.0) che voglio essere uno spunto di riflessione per la formulazione di proposte nell’ambito del processo di revisione di AVA proponendo una semplificazione nei diversi adempimenti. Il documento completo è sul sito www. cun .it ( osservazioni  del 7/9 /2016)

E’ stato formulato un parere su Parere su «Allegato 3 del DM 635 dell’8/8/2016 corsi di studio prevalentemente a distanza e integralmente a distanza» nel quale vengono identificate le “classi che prevedono, per il perseguimento di specifici obiettivi formativi, particolari attività pratiche e di tirocinio, ovvero che prevedono la frequenza di laboratori ad alta specializzazione,”  e per le quali la formazione a distanza deve essere attentamente disciplinata.

Alla fine di settembre è stato pubblicato il documento “ Keywords CUN per l’identificazione del profilo scientifico dei ricercatori” in cui l CUN , propone nell’ambito di una collaborazione istituzionale con il CNGR, alla comunità scientifica un nuovo elenco aggiornato di parole chiave utili all’identificazione del profilo scientifico dei ricercatori. ( consultabile sul sito www.cun.it)

Infine con  l’ordinanza ministeriale del 7 ottobre 2016 il MIUR ha indetto nei giorni compresi tra il 19 ed il 25 gennaio 2017 le votazioni per l’elezione dei componenti del Consiglio Universitario Nazionale, in rappresentanza delle seguenti aree scientifico – disciplinari : 01,  02, 04, 06, 08, 11 e 14.

Per ciascuna delle predette aree sono eletti:

– n. 1 professore di I fascia;

– n. 1 professore di II fascia;

– n. 1 ricercatore, anche a tempo determinato.

Le votazioni avranno luogo tra le ore 9,00 e le ore 17,00, escluso il sabato. Il giorno 25 gennaio 2017 le operazioni di voto termineranno alle ore 14.00.

Quindi anche l’area Medica dovrà nuovamente eleggere i propri rappresentanti.

Manuela Di Franco

Segretario CUN

 

Agenzia Nazionale Valutazione Università e Ricerca

Terminata la complessa procedura di proposizione delle soglie da parte di ANVUR per accedere al giudizio da parte delle Commissioni per l’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), sono scaduti ormai i termini per la presentazione delle relative domande per partecipare al sorteggio per la nomina di Commissario. Si attende quindi che il MIUR, che nel frattempo ha pubblicato sul suo sito i CV dei Colleghi che hanno fatto domanda, inoltri ad ANVUR la lista completa per la verifica del possesso dei requisiti, o meglio del raggiungimento di due soglie su tre; solo allora il Ministero potrà procedere al sorteggio. Sarebbe auspicabile, ed è stato da noi sottolineato, che quest’ultimo possa avvenire entro il termine previsto dalla legge per consentire ai Colleghi che saranno collocati a riposo nel prossimo anno accademico di vedere soddisfatta la legittima ambizione di entrare a far parte delle Commissioni stesse.

E’ in uscita a breve il DM sull’accreditamento delle sedi: esso avviene su proposta dell’ANVUR come noto; può essere un accreditamento iniziale, a seguito della verifica del possesso dei requisiti attraverso le procedure descritte dalle relative linee guida dell’ANVUR.

Può invece essere  un accreditamento periodico che avviene a seguito di

visite in loco delle CEV, analisi dei dati della relazione annuale dei Nuclei di Valutazione, analisi dei dati provenienti dalla SUA-CDS, dalla SUA-RD, analisi degli indicatori previsti dal MIUR, su indicazione dell’ANVUR.

Per quanto riguarda la proposta condivisa sia dal MIUR che dal Ministero della Salute di procedere speditamente ad un accreditamento, o almeno valutazione, del livello scientifico dei Membri universitari del Collegio di docenza delle Scuole di Specializzazione, si segnala che ANVUR, d’intesa ed in stretta contiguità con l’Osservatorio, sta preparando il data base completo di tutti Docenti degli SSD qualificanti delle Scuole: la relativa richiesta è già stata inoltrata a tutti i Rettori. Preliminarmente si è ritenuto, sempre d’intesa con l’Osservatorio, di utilizzare la VQR per tali valutazioni, in quanto unico strumento di valutazione cui presumibilmente si sono sottoposti tutti i Colleghi Docenti. Per VQR, e qui termino, si auspica ovviamente potersi intendere la VQR che dovrebbe terminare il 31 Ottobre p.v. Ricordo che in tal senso l’Intercollegio ha provveduto, lo scorso 26 Settembre, all’audizione del Collega Massimo Volpe, Coordinatore del GEV 6, che, pur con molte cautele, si è mostrato abbastanza ottimista sul buon esito della complessa operazione, pur non potendo ancora fornire garanzie, relativamente al suo GEV, sul rispetto assoluto della data di scadenza prevista.

Paolo Miccoli

Direttivo ANVUR

 

Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia

Messina 16 e 17 Settembre 2016

All’apertura dei lavori il, 16 settembre, il Presidente ringrazia per l’ospitalità e per l’organizzazione il Prof. Eugenio Cucinotta, Presidente del CLMMC di Messina, e dichiara aperti i lavori illustrando brevemente l’OdG. Intervengono quindi il Rettore dell’Università di Messina e il Commissario Straordinario della Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” di Messina che portano il loro saluto istituzionale e augurano buon lavoro ai Presidenti intervenuti.

Come di consueto il Presidente fornisce gli aggiornamenti sui temi caldi del momento, soffermandosi in particolare sulle problematiche di interesse della Conferenza connesse sia alla nuova tornata dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, sia alle problematiche delle Scuole di Specializzazione.

Stefania Basili presenta lo stato dell’arte delle attività del tavolo misto ministeriale, che vede anche la partecipazione di Giuseppe Familiari per conto della Conferenza Permanente delle Facoltà e Scuole di Medicina e Chirurgia, sul nuovo Esame di Laurea con abilitazione informando che ormai i lavori sono in dirittura d’arrivo, nonostante la complessità del problema e le criticità emerse nel confronto delle varie parti presenti.

Nel pomeriggio si svolge l’Atelier organizzato dal Gruppo Innovazione Pedagogica dal titolo “LA LEADERSHIP NEL LAVORO DI GRUPPO” che prevede un’interessante simulazione, effettuata da due laboratori in contemporanea, di una riunione di CTP in cui i Presidenti e i Vice Presidenti designati si trovano a gestire un gruppo all’interno del quale gran parte dei componenti ha assegnati specifici ruoli, sconosciuti agli altri, al fine di far emergere problematiche simili a quelle che si riscontrano nella realtà. Il risultato è alla fine sintetizzato dai facilitatori/osservatori dei due laboratori, Maria Grazia Stepparava e Federico Zorzi, in una riunione plenaria particolarmente ricca di dibattito sulle metodologie di gestione del lavoro di gruppo in ordine sia agli aspetti relazionali, sia a quelli meramente tecnici. L’impressione collettiva finale è quella di un arricchimento in termini di consapevolezza della necessità di addestramento continuo alla leadership, soprattutto per i colleghi più giovani che si impegnano dell’organizzazione e nel coordinamento della didattica, e di ritorno positivo personale dell’esperienza vissuta nell’atelier.

I lavori sono quindi aggiornati al giorno seguente.

Il Presidente riapre i lavori la mattina del 17 ringraziando di nuovo l’ospite Eugenio Cucinotta anche per la perfetta riuscita della parte sociale del programma culminata, la sera precedente, nella cena sociale con lo splendido scenario dello stretto di Messina illuminato dal plenilunio. Quindi il Presidente affronta la problematica del futuro della Conferenza e del suo ruolo nelle istituzioni e nella pedagogia medica, rimarcando che la presenza ufficiale di un suo rappresentante al tavolo tecnico per il nuovo esame di Laurea con abilitazione insieme alla possibilità, ormai sempre più reale, che in tale contesto l’esame di abilitazione si basi sul modello Progress Test ideato e gestito dalla Conferenza per i CLMMC, sancisca il ruolo della CPPCLMC quale interlocutore istituzionale riconosciuto anche a livello ministeriale. Tale situazione impone che la Conferenza acquisisca una veste giuridica propria, ufficialmente riconoscibile, e quindi il Presidente ritiene opportuna la costituzione di una ASSOCIAZIONE “CONFERENZA PERMANENTE DEI PRESIDENTI DI CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA” della quale propone uno statuto che prevede essenzialmente il compito di dare supporto gestionale, organizzativo e amministrativo alla CPPCCLMMC delle Università italiane e identifica nel Consiglio Direttivo l’organo di coordinamento del quale declina la composizione. La Conferenza approva all’unanimità la proposta del Presidente.

Carlo Della Rocca presenta alla Conferenza la relazione definitiva del gruppo Editing Core Curriculum che, tramite un lavoro di razionalizzazione e semplificazione, ha proposto una versione che al momento consta 1737 UDE raccolte in quattro aree di apprendimento nel tentativo di facilitare l’utilizzo dello strumento da parte dei CdL. Nel lavoro di omogeneizzazione è stato modificato circa un quarto delle UDE originalmente proposte dalla passata revisione. L’analisi dell’attuale dimostra una coerente distribuzione delle UDE tra le aree di apprendimento per quello che riguarda il grado di conoscenza e il grado di abilità, sebbene, per quest’ultimo, sia forse necessario un incremento delle abilità pratiche. Per quel che concerne il grado competenza, risulta ancora forse troppo rappresentato quello mnemonico. Nella discussione che segue si decide di procedere alla separazione tra le skills vere e proprie e le UDE pratiche, di ribadire che il concetto di Core va riferito alle necessità formative del cosiddetto medico standard e non alle competenze specialistiche e che sarà necessario, nel futuro, trovare sistemi che rendano meglio fruibile lo strumento Core Curriculum. In questo senso la Conferenza ritiene di poter conferire al gruppo Core Curriculum il mandato di:

procedere a un ulteriore sfoltimento delle UDE pensando al Core per il medico standard e non per lo specialista;

– migliorare la generalizzazione;

– concepire linee guida per l’utilizzazione dello strumento;

– simulare la costruzione di un curriculum tipo basato su UDC e utilizzando le UDE approvate.

Isabella Barajon presenta lo stato dell’arte dei corsi in lingua inglese relazionando sui risultati di un questionario distribuito ai Presidenti dei CdL in lingua inglese che, per il momento, ha avuto un’adesione parziale. La situazione appare abbastanza eterogenea, probabilmente anche per la mancanza di un fattivo confronto tra le sedi circa sia le finalità dei corsi, sia delle metodologie didattiche di volta in volta utilizzate. L’interessante dibattito che segue termina con l’auspicio che il confronto si realizzi nell’ambito della Conferenza stessa tramite la partecipazione più assidua dei Presidenti dei CdL in inglese.

Per l’attività dei gruppi di lavoro riferiscono:

Stefania Basili per il gruppo Progress Test che informa sullo stato dell’arte della preparazione del nuovo P.T. e propone l’organizzazione, per gli studenti del VI anno, di un P.T. da effettuarsi alla fine del II semestre come simulazione dell’eventuale nuovo esame di abilitazione, proposta quest’ultima fatta propria dalla Conferenza all’unanimità.

Marco Krengli, per il gruppo MD-PhD, riporta i dati relativi a un questionario conoscitivo sul percorso di eccellenza a livello internazionale per il quale sono stati contattate 32 sedi straniere, prevalentemente europee, e che ha esitato in importanti informazioni circa le realtà estere esistenti sulla base dell’esperienza delle quali il gruppo prevede, tramite anche la collaborazione con il gruppo di lavoro Innovazione pedagogica, di elaborare per la prossima riunione della Conferenza una proposta di percorso MD-PhD.

Giuseppe Familiari, per il gruppo Accesso a medicina e test attitudinale, riporta alcune battute del dibattito che sull’argomento si è tenuto nell’ultimo congresso AMEE rilevando come ci sia coincidenza con le tematiche usualmente affrontate dalla Conferenza; inoltre chiede l’approvazione del modulo di consenso informato da proporre agli studenti per procedere con lo studio sulle attitudini e il benessere degli studenti del CLMMC.

La prossima riunione della Conferenza si terrà a Roma il 12 dicembre 2016.

Carlo Della Rocca

per il Segretario Amos Casti

 

Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie

Il Meeting che si è tenuto a Bologna dal 23 al 24 settembre ha segnato una importante tappa nella storia della Conferenza: inizia, infatti, il 19mo anno di attività (nel 2017 la Conferenza Permanente dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie compirà 20 anni). In accordo all’esigenza di riflettere su come passare da una fase di crescita ad una piena maturità, le tematiche affrontate hanno riguardato la stabilità dei CdS e la loro integrazione nel sistema Universitario e nel Servizio Sanitario Regionale. All’apertura del meeting ospitato presso l’Università degli studi di Bologna, sono intervenuti il Prorettore Vicario Prof. Mirko Degli Esposti su delega del Rettore Prof. Francesco Ubertini, e il Prof. Paolo Pillastrini su delega del Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Prof. Fabrizio De Ponti.

Nella mattina le Commissioni Nazionali hanno lavorato per sviluppare le tematiche di proprio interesse. Quindi, nel primo pomeriggio, la Conferenza che si è riunita in sessione plenaria nel Complesso Universitario Belmeloro, ha affrontato le tematiche dei processi di accreditamento ANVUR con la collaborazione del Prof. Bruno Moncharmont (esperto disciplinare valutatore ANVUR), dello studente Giulio Caridà, iscritto al 5° anno di Medicina dell’Università di Catanzaro, esperto valutatore e della Prof. Agg. Paola Ferri dell’Università degli Studi di Modena- Reggio Emilia. I primi hanno sintetizzato la loro esperienza in qualità di valutatori, mentre la Prof. Agg. Ferri ha riferito in qualità di Coordinatore di un CdS valutato, quali strategie di preparazione della valutazione ha condotto. Quindi, il Prof. Paolo Pillastrini e la Dott.ssa Anna Brugnolli hanno sintetizzato con uno sguardo aperto a tutte le Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie, lo stato dell’arte del Progress Test a livello nazionale. A chiusura della sessione il Prof. Miccoli, consigliere dell’ANVUR, ha ribadito l’importanza dei processi di accreditamento e la loro finalità; ed ha suggerito l’esigenza di discutere come integrare nelle dimensioni valutate dal progress test, le competenze traversali che costituiscono aspetti importanti su cui la formazione universitaria deve puntare.

La seconda sessione ha focalizzato l’attenzione sulla governance dei Corsi di Studi e, nello specifico, sul ruolo dei Coordinatori/Direttori delle Attività Formative Professionalizzanti. La Prof.ssa Luisa Saiani e la Dott.ssa Silvia Bielli hanno presentato dapprima la normativa e la sua evoluzione con particolare attenzione ai passaggi cruciali della definizione del ruolo; quindi, hanno presentato i primi risultati della Survey che hanno condotto a livello nazionale. Nel mese di Agosto/Settembre hanno invitato oltre 400 Coordinatori /Direttori a riflettere sul loro ruolo attraverso un questionario cui hanno risposto oltre 230 partecipanti. I risultati preliminari presentato hanno riguardato: la posizione del Coordinatore/Direttore, la sua stessa denominazione; le modalità di svolgimento del ruolo nonché i contenuti propri, con riferimento ai livelli di autonomia ed a quelli di interdipendenza. È stata anche portata l’attenzione sulla durata degli incarichi. Al termine della presentazione è stata suggerita l’esigenza di armonizzare questo il ruolo anche attraverso i protocolli di intesa. È intervenuta la Direttrice della Programmazione delle Professioni Sanitarie presso il Ministero della Salute, Dott.ssa Rossana Ugenti che ha proposto la costituzione di un tavolo di lavoro nell’ambito dell’Osservatorio del MIUR che coinvolga i diversi partner in cui affrontare le questioni poste del ruolo e delle funzioni del Coordinatore/Direttore. La sessione ha ricevuto una partecipazione molto attiva anche nel il dibattito.

La terza sessione ha volto lo sguardo verso il futuro. In particolare, come preparare le nuove generazioni a ruoli accademici. Hanno partecipato con proprie relazioni il Dott. Ercole Vellone dell’Università degli Studi di Tor Vergata e la Dott.ssa Elisa Pelosin dell’Università degli Studi di Genova. Le due relazioni complementari hanno trattato la questione dei criteri e dei requisiti di una buona Scuola di dottorato; i processi di reclutamento, selezione e sviluppo di professionisti capaci di sviluppare leadership nel campo della ricerca. Sullo sfondo, la questione se i dottorati delle Professioni Sanitarie devono essere mono o multidisciplinari al fine di garantire offerte stabili e vincenti.

Quindi, si è aperta la quarta sessione Istituzionale di confronto politico-istituzionale moderata dalla Prof.ssa Luisa Saiani e dal Prof. Luigi Frati. Il Prof. Andrea Lenzi, Presidente del CUN, ha sintetizzato lo stato dell’arte dei lavori per la nuova Abilitazione Scientifica Nazionale; il Prof. Adriano Ferrari ha invece presentato la questione delle docenze professionalizzati, se è necessario il requisito della Laurea Magistrale oppure no; quindi, la Dott.ssa Vanda Lanzafame della Direzione Generale per lo Studente, lo Sviluppo e l’Internazionalizzazione della Formazione Superiore del MIUR ha illustrato le possibilità di sviluppo delle Lauree Magistrali; infine, il Dott. Angelo Mastrillo ha descritto i flussi in entrata e in uscita dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie con particolare riferimento all’ultimo anno, ma nel contesto degli ultimi 16-20 anni di attività.

Il Prof. Giovanni Danieli, padre fondatore della Conferenza Permanente e Editor della Rivista Medicina e Chirurgia ha portato il suo saluto. Ha sintetizzato la storia della Conferenza, quali sono state le ragioni della sua nascita, i momenti di sviluppo e la maturità che ha raggiunto nel tempo. È stato un momento di grande partecipazione anche emotiva in cui coloro che sono presenti da sempre, e soprattutto coloro che si sono avvicinati alla Conferenza negli ultimi tempi, hanno potuto ricostruire l’importante lavoro svolto dalla stessa per lo sviluppo e l’affermazione dei Corsi di Studio all’interno dell’Università, nonché per il miglioramento della qualità delle competenze dei professionisti offerti al Sistema Sanitario. Un sentito ed affettuoso ringraziamento a Giovanni Danieli per aver avuto questa intuizione ed averci accompagnato per anni nel cammino è stato formulato dal prof. Frati a dalla prof.ssa Saiani a nome di tutta la Conferenza che è esplosa in un caloroso applauso.

Non secondaria alle sessioni scientifiche era quella relativa ai poster presentati da molte sedi per condividere esperienze di utilizzo a scopo didattico di simulazioni sulle technical and non-technical skills nei CdS e nei Corsi Magistrali delle Professioni Sanitarie. Sono stati presentati oltre 20 poster, visionabili per le due giornate nei locali del Meeting. La Dott.ssa Elisabetta Losi, Presidente della Commissione di Valutazione Poster ha presentato, al termine delle due giornate, i nomi dei vincitori dei poster esposti: G. Boselli e Collaboratori, G. Amaducci e Collaboratori.

Tutti i lavori della Conferenza sono disponibili a sito http://cplps.altervista.org/blog/. Nei prossimi mesi si riunirà la giunta della Conferenza per proseguire i lavori iniziati.

Alvisa Palese

Segretario generale

 

Sindacato italiano Studenti in Medicina

WOLISSO PROJECT

Aiutare vuol dire liberare dalla necessità di aiuto

 

Il Wolisso Project è un progetto di cooperazione internazionale nato nel 2005 in seno alla sede locale di Udine del SISM-Segretariato Italiano Studenti Medicina in collaborazione con Medici con l’Africa Cuamm. Ad oggi la collaborazione tra SISM e Cuamm è stata ufficializzata attraverso la firma di un Protocollo d’Intesa e il Wolisso Project è diventato Progetto Nazionale all’interno del SISM, diffondendosi in tutta Italia.

Il cuore del progetto consiste nel dare la possibilità agli studenti di Medicina di partire per un’esperienza di tirocinio sul campo presso le strutture sanitarie di Wolisso-Etiopia e Tosamaganga-Tanzania, che Medici con l’Africa Cuamm coordina all’interno dei suoi progetti. Durante il mese di tirocinio gli studenti affiancano il personale italiano Cuamm così come quello locale, frequentando i reparti ospedalieri e avendo l’opportunità di assistere alle attività nelle strutture periferiche. Accanto a ciò il Wolisso Project sviluppa progetti e studi nelle strutture sanitarie africane in cui è coinvolto e, attraverso l’organizzazione di eventi e seminari, si propone di sensibilizzare e preparare la futura classe medica e la popolazione riguardo le tematiche inerenti il diritto fondamentale alla salute e la cooperazione internazionale.

L’obiettivo è la formazione di una classe di professionisti che operino per una Medicina che si sappia adattare a risorse e bisogni differenti, dati dall’incontro con società e culture lontane dalle nostre, permettendo allo studente di ampliare il suo bagaglio professionale, culturale e umano.

Fino ad ora gli studenti partiti per l’Africa sono più di 200 da tutt’Italia; i progetti sviluppati sono 8; tra gli innumerevoli eventi e incontri promossi, sono stati organizzati corsi di Semeiotica di Frontiera in molte delle 37 sedi locali SISM su tutto il territorio nazionale.

Nei piani per il futuro, oltre all’impegno per rendere il progetto sempre più conosciuto, strutturato e valorizzato nelle Università italiane e in ambito internazionale, c’è la redazione di uno studio scientifico per andare a sondare quella che è stata la ripercussione del progetto all’interno della popolazione studentesca coinvolta in questi primi anni di attività.

Chiara Pertoldi

Coordinator Wolisso Project

Notizie dal CUN, dall’ANVUR, dalle Conferenze Permanenti dei Corsi di laurea in Medicina e dalle Conferenze Permanenti delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie

Consiglio Universitario Nazionale

Tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile  si è conclusa l’analisi degli Ordinamenti Didattici. Complessivamente sono stati esaminati ottantotto Ordinamenti per corsi di studio di nuova istituzione e ottocentonovantuno Ordinamenti didattici modificati. Per quanto riguarda gli ordinamenti di nuova istituzione, il CUN, concluso l’esame delle riformulazioni pervenute, li ha inviati all’ANVUR per le procedure di sua competenza

In questi mesi il Cun ha formulato al Ministro diverse  proposte  tra cui “Proposta in materia di «Orientamento integrato fra Scuola e Università” che contiene alcune analisi e proposte in materia di orientamento integrato fra Scuola e Università. In particolare, il Consiglio ritiene che un percorso di orientamento universitario debba fornire agli studenti strumenti per poter scegliere in modo informato e consapevole il percorso formativo più adatto alle loro abilità, attitudini e vocazioni, così da ridurre gli abbandoni, accorciare il tempo necessario per conseguire la laurea e favorire un proficuo proseguimento negli studi e ingresso nel mondo del lavoro; individua nell’orientamento dentro la Scuola secondaria, nell’orientamento all’ingresso dell’Università e nell’orientamento dentro l’Università i tre momenti qualificanti, meritevoli di interventi.

Nell’adunanza di aprile è stata formulata una” Raccomandazione sulla formazione specialistica in area sanitaria nella bozza del disegno di legge delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane ex art. 22 Patto per la salute.” NERETTO  nella quale il CUN ha espresso le preoccupazioni condivise dall’area medica nel suo complesso e quindi vista la bozza del disegno di legge delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane, ex art. 22 del Patto per la salute, ove si prevede di ridurre la presenza dello specializzando nelle sedi atte alla sua formazione, a favore di una cosiddetta attività nelle strutture del SSR, svolta senza una garanzia di coordinamento da parte del Consiglio della Scuola di specializzazione, ha approvato un testo con il quale chiede con forza che:

1)  il sistema della formazione medica specialistica non sia ancora una volta sottoposto a modifiche che ne comportino un ennesimo profondo ripensamento, quando ancora ci si sta confrontando con la prima applicazione del DM 4 febbraio 2015, n. 8, alla base del più recente riordino delle scuole di specializzazione in area sanitaria;

2)  qualunque proposta di revisione sia discussa solo dopo avere sentito le rappresentanze dei docenti e degli studenti, coinvolgendo CUN, CNSU e l’Osservatorio Nazionale della formazione medico specialistica.

Ancora in questi ultimi mesi i lavori sono stati focalizzati anche  su proposte Per la «manutenzione» della l. 30 dicembre 2010, n. 240 (Le analisi e le proposte del Consiglio Universitario Nazionale)

https://www.cun.it/uploads/6250/Lamanutenzionedellalegge240nellepropostedelCUN.pdf Al compimento di un quinquennio dall’entrata in vigore della l. 30 dicembre 2010 n.240, il Consiglio Universitario Nazionale ha ritenuto opportuno analizzare il “rendimento” della riforma e  suggerire correttivi per rendere più raggiungibili alcuni degli obiettivi che il legislatore si era prefissato. Sulla base delle attività di esame svolte in sede istruttoria dalla Commissione speciale interna al CUN in merito alla l. 30 dicembre 2010, n. 240 e dei lavori svolti in aula nel corso delle ultime sessioni, è stato redatto un testo contenente alcune analisi e proposte, che è stato approvato nella precedente seduta del  19/04/2016. Queste indicazioni nascono da un confronto lungo e partecipato, che si era già in parte sedimentato in documenti dei quali sono ripresi, e portati a sintesi, gli spunti qualificanti che vengono posti all’attenzione delle sedi istituzionali, delle comunità accademiche e scientifiche, come avvio di un percorso aperto alle riflessioni e al contributo di quanti siano interessati.

Tra maggio e giugno sono stati formulati :

1)
Parere su «Schema di decreto recante i criteri per il riparto del Fondo di finanziamento ordinario delle Università per l’anno 2016
Il CUN, visto lo schema di decreto recante i criteri per il riparto del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per l’anno 2016, ha approvato un testo con il quale, rilevando in via preliminare quanto esso rifletta, con lievi variazioni, la struttura dei decreti relativi al FFO 2014 e 2015, esprime parere complessivamente favorevole al provvedimento, sia pure a condizione che si attenui l’effetto dell’applicazione del modello del costo standard, che siano minimizzati i margini di variazione nelle assegnazioni del FFO ai singoli Atenei e sia stabilita una data certa per la ripartizione della quota premiale e perequativa.

2)
Parere su «Schema di decreto recante le linee generali d’indirizzo della programmazione delle Università per il triennio 2016-2018 e gli indicatori per la valutazione periodica dei risultati». 
Il CUN ha approvato un testo con il quale, nel condividere la scelta di prevedere misure capaci di orientare e incentivare il raggiungimento da parte degli Atenei di obiettivi prefissati, anche attraverso l’identificazione ex ante di indicatori per la valutazione dei risultati, esprime parere favorevole alle soluzioni accolte nel decreto, sottoposto al suo esame, pur subordinandolo al recepimento di talune condizioni esplicitate. Altre osservazioni sono altresì formulate con specifico riferimento alle previsioni contenute negli Allegati al provvedimento

La Giunta della CRUI nella seduta del 25 maggio ha deliberato di designare quali rappresentanti della CRUI al CUN, in sostituzione degli ex Rettori Proff. Melis e Nappi, il prof. Remo Morzenti Pellegrini (Rettore dell’Università di Bergamo) e il prof. Aurelio Tommasetti (Rettore dell’Università di Salerno). Nell’ultima adunanza di giugno in vista dell’imminente indicazione da parte dell’ANVUR dei valori soglia per la prossima tornata dell’ASN (DPR  95; 4 aprile 2016), sono intervenuti il Presidente Professor Graziosi e la Professoressa Terracini, membro del Direttivo, per informare l’aula dei principi alla base delle indicazioni che l’Agenzia fornirà al Ministro. Alla luce delle informazioni fornite, il Presidente Lenzi ha inviato una lettera al Presidente dell’ANVUR con un allegato contenente alcune considerazioni scaturite dal successivo dibattito in aula.  In relazione alla ASN è stata formulata una: Raccomandazione «In merito alla considerazione dei periodi di congedo per maternità o per motivi di salute, nell’ambito delle procedure per il conferimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale», non previsto nel decreto.

Manuela Di Franco

Segretario generale

 

Agenzia Nazionale Valutazione Università e Ricerca

L’attività di questi ultimi mesi in ANVUR, è stata caratterizzata inizialmente dai processi di accreditamento dei CdS di nuova istituzione. Sono state valutate richieste di accreditamento di oltre 90 CdS, e all’interno di questi una quota rilevante attiene proprio all’Area 6. In larghissima parte i Corsi hanno ricevuto l’accreditamento dopo l’esame delle controdeduzioni prodotte dagli Atenei e per i pochissimi per i quali l’accreditamento non è giunto vi sono ottime possibilità per una loro riproposizione l’anno prossimo dopo la soluzione di alcune criticità. Analogamente per i Corsi di Dottorato di nuova istituzione la percentuale di accreditamento è stata elevata malgrado i criteri del XXXIII ciclo varati dall’ANVUR (vedi numero precedente) siano lievemente più stringenti. Il processo di accreditamento dei Corsi che hanno subito variazioni è già in fase avanzata e terminerà entro la fine di Giugno garantendo per Luglio la fine del processo per tutti i Corsi di Dottorato.

Da segnalare inoltre, il 24 Maggio u.s. l’accordo fra ANVUR ed Osservatorio, sancito nel Corso di un Evento al MIUR, presenti anche i Rappresentanti del Ministero della Salute, dell’inizio di un processo di Valutazione dei Collegi di Docenza delle Scuole di ambito sanitario da parte dell’Agenzia.

Lo stesso giorno avveniva la presentazione del rapporto biennale ANVUR all’Auditorio Antoniano alla presenza del Capo Dipartimento,dei Presidenti  CUN e CNR e di numerosi rettori.

Dopo l’uscita del DPR del Giugno u.s. sulla seconda fase di Abilitazione Scientifica Nazionale il Ministro Stefania Giannini ha firmato l’8 Giugno il relativo DM che dà mandato all’ANVUR di proporre i valori soglia per tutti e tre gli indicatori, al raggiungimento di almeno due dei quali è legata la possibilità di adire il giudizio delle Commissioni da parte degli aspiranti all’accesso alla prima e seconda fascia nonché anche alla qualificazione degli aspiranti Commissari, per i quali, si ricorda, il DM richiede una qualificazione scientifica “caratterizzata da criteri e parametri…più selettivi di quelli richiesti ai candidati”.. Tali valori dovrebbero essere approvati dal CD  dell’ANVUR il 27 Giugno e direttament inviati per parere al CUN che si esprimerà presumibilmente all’inizio di Luglio. Il Ministro varerà infine I valori soglia che, una volta definiti, renderanno possibile l’avvio delle procedure previste appunto entro il mese di Luglio.

Segnalo infine che a seguito della scadenza del mandato del professor Stefano Fantoni come Presidente dell’Agenzia si è eletto un nuovo Presidente nella persona di Andrea Graziosi professore di Storia presso la Federico II di Napoli.

Paolo Miccoli

Direttivo ANVUR

 

Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio dei CLM in Medicina e Chirurgia

Nella magnifica sala San Donato della Rocca Salimbeni della Banca Monte dei Paschi di Siena si svolgono i lavori della Conferenza. All’apertura dei lavori il Presidente Prof. Mario Messina presenta le Autorità che per il tramite del Dirigente della Fondazione Monte dei Paschi, del Direttore del Dipartimento anche a nome del Rettore, del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e del Presidente dell’Ordine dei Medici, portano il loro saluto e gli auguri di buon lavoro.

Il Presidente della Conferenza ringrazia le Autorità, si complimenta per la prestigiosa Sede e rimarca il ruolo della Conferenza nella preparazione del medico.

Per le “notizie dal fronte” il Prof. Lenzi cita la mozione del CUN per le Scuole di Specializzazione affinché lo specializzando alla fine del suo percorso abbia lo stesso tipo di preparazione in tutte le sedi del territorio nazionale e contesta alcune critiche sollevate riferendo quanto fatto a livello del CUN e per il tramite dell’Osservatorio delle Scuole di Specializzazione e rileva che il progress test e le site visits in questo contesto sono complicate per l’enorme numero delle Scuole operanti in Italia. In merito all’orientamento alla scelta della Facoltà, problema molto sentito a livello ministeriale, ricorda il documento del CUN. Infine affronta la problematica relativa all’esame di laurea abilitante che prevede una commissione ministeriale con un adeguato apporto della Conferenza e la necessità che il percorso formativo e le verifiche siano fattibili e svolte nella stessa maniera in tutte le sedi.

Stefania Basili affronta “Il tema dell’Aderenza alla terapia in medicina (il problema, i modelli, cosa insegnare agli studenti e quando)”. Per aderenza alla terapia si intende il conformarsi del paziente alle raccomandazioni del medico riguardo ai tempi, alle dosi e alla frequenza nell’assunzione del farmaco per l’intero ciclo di terapia. Pazienti non aderenti alla terapia potrebbero essere attribuiti a medici che non hanno facilitato le prescrizioni terapeutiche, da qui l’esigenza di come e cosa insegnare agli studenti e ciò che possa facilitare l’aderenza alla terapia, soprattutto per le pluriterapie.

Alfred Tenore presenta “Il Progress test 2015: risultati e prospettive”. Come sempre vengono analizzati la notevole disponibilità di dati per la grande partecipazione di quasi tutte le sedi, che oltre fornire grande affidabilità a questo strumento lo pongono ad un importante livello internazionale; sono distribuite ai Presidenti le schede con i risultati delle singole sedi.

Nel pomeriggio di venerdì 8 aprile si svolge il Forum “Esperienze di lavoro di gruppo”, magistralmente presentato da Fabrizio Consorti e con i gruppi che si occupano di: a) CTP, coordinato da Oliviero Riggio; b) Gestione del Corso integrato, coordinato da Giuseppe Familiari; c) Interprofessionale, coordinato da Davide Festi; d) Personale tecnico-amministrativo, coordinato da Bruno Moncharmont. Si conclude con la riunione plenaria sotto la guida di Pietro Gallo.

Nella giornata di sabato 9 aprile, il Presidente comunica alcune modifiche nella organizzazione e gestione della Conferenza, e in particolare;

  1. a) la trasformazione della Conferenza in Associazione con approvazione notarile;
  2. b) la rivista articolata in sezioni, con articoli sottoposti a referee e non più a invito, tranne casi particolari, con norme redazionali definite e comitato editoriale;
  3. c) applicazione delle mozioni deliberate dalla Conferenza e divulgate dal Presidente;
  4. d) le delibere approvate debbono essere applicate e calate sulle realtà accademiche, territoriali e sui singoli Corsi di Laurea;
  5. e) le rappresentanza studentesche approvate (EMSA) saranno invitate nella riunione successiva. Tutto ciò viene approvato all’unanimità.

Il Prof. GF. Gensini (Presidente SIMMED), su invito, presenta “Simulazione in medicina e pedagogia medica: quali modifiche nel corso può comportare, con quali gradi di libertà per i singoli CLM”. Vengono definite tutte le condizioni necessarie e ottimali per la simulazione, le esperienze di alcune sedi, il documento programmatico della società scientifica italiana per la simulazione in sanità, con gli obiettivi, la metodologia e il decalogo e i riferimenti riportati nella pubblicazione su Intern Emerg Med DOI 10.1007/s11739-015-1341-2.

  1. Familiari con il coinvolgimento di C: Barbaranelli presentano “Studio longitudinale sul benessere e le attitudini degli studenti di medicina” per un migliore riconoscimento delle caratteristiche psicoattitudinali dei candidati, miglior orientamento professionale per gli stessi, migliore selezione dei candidati al fine di migliorare la qualità della professione, diminuire i drop out e quindi i tempi di latenza tra la fine della scuola superiore e l’ingresso nel lavoro. Le fasi dello studio si svolgeranno con i seguenti tempi: all’inizio del CDL, del terzo anno, alla fine del quarto e del sesto e a due anni dalla laurea. Viene presentato il questionario del tempo 2, previsto per il terzo anno, che viene approvato all’unanimità.

Per il punto relativo a “Relazioni dei Gruppi di Lavoro sulla stato dell’arte della attività e dei Delegati alla Attività di Monitoraggio” viene definito lo stato dell’arte e la fase di avanzamento dei seguenti gruppi: a) Core curriculum: definizione e monitoraggio, C. Della Rocca; b) Simulazione didattica ed altre attività professionalizzanti e di tirocinio, A. Ganau; c) Test di ammissione: primi risultati delle sedi piemontesi, G. Migliaretti; d) Studio comparativo fra risultati degli immatricolati “regolari” e “ricorrenti”, A. Bossi.

I prossimi incontri si terranno a Roma il 4 luglio 2016 e il 16 e 17 settembre 2016 a Messina.

L’Editor della Rivista mostra l’indice con i titoli del numero 69/2016.

Amos Casti

Segretario generale

 

Conferenza permanente delle Classi di laurea delle Professioni sanitarie

Lo scorso 16 maggio si è tenuta a Bologna la riunione di Giunta della Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie.  Tra i tanti temi affrontati, si segnalano:

  1. Su invito della Direzione Generale Professioni Sanitarie Ministero – dott. Ugenti, l’Ufficio di Presidenza ha partecipato al Convegno di presentazione degli esiti del progetto “Joint Action on Health Workforce Planning and Forecasting” inerente la definizione del fabbisogno di professionisti per i prossimi 20 anni. Durante il congresso che si è tenuto a Roma preso il Ministero, è emerso che: a) sono ad oggi all’attenzione dei fabbisogni due professioni disciplinate da Direttive Europee, infermieri ed ostetriche. La Conferenza ha chiesto che l’attenzione sia allargata progressivamente verso tutte le professioni; b) senza dubbio la definizione del fabbisogno di medio – lungo periodo è apprezzabilissima poiché aiuterà a stabilizzare i Corsi di Laurea (CdL), una importante esigenza attuale del sistema; c) è notevole il lavoro metodologico svolto sino ad oggi dal Ministero per addivenire ad una strategia di definizione dei fabbisogni delle professioni sanitarie che colloca l’Italia tra i Paesi di punta in Europa. I documenti presentati sono disponibili ai seguenti link: http://healthworkforce.eu/events/19052016-the-final-convene-on-the-pilot-project-italy-dissemination-event/; http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato3189134.pdf. Inoltre, l’Ufficio di Presidenza ha partecipato attivamente al meeting Congresso Bulgaria – Varna (Febbraio 2016), in cui sono stati riferiti i risultati raggiunti dai diversi Paesi. http://healthworkforce.eu/events/18022016-varna/
  2. È stato re-istituito l’Osservatorio Permanente (10 marzo 2016 – DI n. 155) presso il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (di cui alla legge 10 agosto 2000, n. 251 ed al decreto del 19 febbraio 2009). http://attiministeriali.miur.it/media/271913/di_10032016_n155.pdf L’Osservatorio Nazionale, di cui fanno parte 10 componenti del Comitato di Presidenza e 27 rappresentanti delle 22 professioni sanitarie, formula proposte e pareri in ordine alla definizione di:
  • a) linee di indirizzo per l’elaborazione di requisiti d’idoneità organizzativi, strutturali e tecnologici, per l’accreditamento delle strutture didattiche universitarie e ospedaliere per la formazione delle figure professionali di cui alla legge n. 251/2000;
  • b) linee guida per la stipula dei protocolli d’intesa tra le Regioni e le Università, a norma dell’art. 6, comma 3, del decreto legislativo n.502/1992 e dell’art.6, comma 13 della Legge n.240/2010;
  • c) criteri e modalità per assicurare la qualità e la formazione in conformità alle indicazioni dell’Unione Europea;
  • d) criteri e modalità per il monitoraggio dei risultati della formazione delle figure professionali dell’area sanitaria.
  1. È proseguito il dibattito sui SSD MED 48-50: come noto, con Decreto Ministeriale 855 del 30 novembre 2015 http://attiministeriali.miur.it/anno-2015/ottobre/dm-30102015.aspx si sono rivisti i Settori Concorsuali ed in particolar modo quelli a cui afferivano SSD cosiddetti “sotto-quota” (meno di 10 PO per SSD e meno di 20 per SC) senza modificare l’assetto complessivo; inoltre, lo stesso DM definiva la possibilità che uno stesso SSD possa afferire ad un solo SC. Pertanto, è stata abrogata la possibilità di presentare multiple domande (pluri-afferenze). Per elaborare declaratorie in grado di fungere da guida ed aiuto nella valutazione dei candidati dei SSD che riflettono i SSD MED 48-50 con linguaggi che ne assicurino la comprensione della tipizzazione, ciascun Presidente/Vicepresidente di Commissione è stato invitato ad elaborare proposte con la Commissione e ad inviarle all’Ufficio di Presidenza che si è resa disponibile anche per supportare i lavori. Durante l’incontro di Giunta le proposte sono state dibattute e sistematizzate. A breve sarà a disposizione il verbale.
  2. È stato definito il programma del Meeting della conferenza (accreditamento ECM in corso) che si terrà a Bologna dal 23 al 24 settembre pv (complesso Universitario in Via Belmeloro). Dopo venti anni di formazione a livello universitario, si discuterà sulla “Stabilità e integrazione dei Corsi di laurea delle professioni sanitarie nel Sistema Universitario”. Saranno trattate molte tematiche, tra le quali quelle relative all’accreditamento dei CdL da due punti di vista particolari:
  3. dei processi (Quali sono le esperienze, e che cosa abbiamo imparato dai processi di accreditamento condotti in Italia dalle Commissioni CEV sino ad oggi? Come prepararsi al meglio alla visita di accreditamento? Quale ruolo hanno gli studenti e come prepararli in modo efficace?);
  4. della struttura (Come affrontare la disomogeneità dei protocolli regionali e dei finanziamenti dei CdL? Dopo vent’anni di formazione universitaria, la collocazione dei coordinatori/direttori della didattica professionalizzante e dei tutor è adeguata? Quali sono i criteri di attribuzione della docenza professionalizzate nei corsi di laurea?).

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Saranno inoltre sviluppate le tematiche inerenti lo sviluppo delle competenze manageriali e cliniche (Quale differenziazione è possibile per le lauree magistrali?) e quelle che preparano ad una carriera accademica (Quali dottorati devono essere disegnati per preparare la nuova generazione alla carriera accademica?).

Saranno presenti il prof. Andrea Lenzi Presidente del CUN, il prof. Paolo Miccoli (componente ANVUR), la dott.ssa Rossana Ugenti (Direttore Generale della D.G. delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie) e la dott.ssa Vanda Lanzafame (Dirigente Ufficio VI DGSINFS-Esami di Stato e Dottorati). Inoltre, il Managing Editor prof. Giovanni Danieli, interverrà sullo stato dell’arte della rivista e sul suo sviluppo. Il programma dettagliato è disponibile al sito: http://www.conferenzapermanentelaureesanitarie.unito.it/index.html.

E’ inoltre prevista una sessione poster per condividere esperienze di utilizzo a scopo didattico di simulazioni su technical e non-technical skills nei Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale delle professioni sanitarie. http://cplps.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/SESSIONE-POSTER-CONFERENZA-BOLOGNA-2016.pdf. Le proposte andranno trasmesse in forma di abstract entro il 10 settembre (max 300 parole, con indicazione di titolo, autori, affiliazione) alla: Dott.ssa Elisabetta Losi Università di Modena e Reggio Emilia elisabetta.losi@unimore.it.

Alvisa Palese

Segretario generale

 

Segretariato Italiano Studenti in Medicina Scambi professionali italiani

Il progetto Clerkship Italiane-Clerkita, rivolto agli studenti del quinto e sesto anno di corso ed ai tesisti, consiste in un mese di tirocinio presso reparti di “eccellenza” in un ateneo italiano diverso dalla propria sede di studio. Per reparti di eccellenza intendiamo reparti che, a detta degli studenti della facoltà di riferimento, possiedono un elevato potenziale formativo. I partecipanti al progetto ricevono il supporto organizzativo della sede ospitante, oltre ad aver garantito alloggio ed un pasto al giorno per tutta la durata dello scambio.

Dove siamo arrivati?

Il progetto è attualmente attivo in 26 poli universitari: Ancona, Bologna, Brescia, Campobasso, Catania, Catanzaro, Chieti, Ferrara, Foggia, Genova, Messina, Modena, Napoli Federico II, Palermo, Parma, Roma La Sapienza, Roma Sant’Andrea, Roma Tor Vergata, Salerno, Sassari, Siena, Torino, Trieste, Udine, Varese e Verona. Altre università hanno manifestato interesse ad avviare il progetto per la campagna 2017-2018.

Già nel 2011, la Conferenza ne ha consigliato l’implementazione riconoscendone le potenzialità formative, confermate poi nel 2015 con l’attribuzione di 2 crediti formativi agli studenti.

Come potremmo migliorarlo?

Solo una piccola parte degli atenei, però, fornisce la copertura assicurativa ai partecipanti, portandoli negli altri casi a ricorrere ad assicurazioni esterne con il limite evidente di creare disomogeneità nella polizza. Il SISM, per tale motivo, si è già attivato nel contattare varie compagnie assicurative per fornire agli studenti una copertura più efficiente, ma riteniamo che il supporto delle università e delle loro polizze assicurative possa rappresentare una garanzia per la crescita ed il miglioramento del progetto.

Ci rimettiamo quindi alla competenza dei Presidenti di Corso di Laurea per continuare l’intesa e il supporto che la Conferenza Permanente ci ha garantito in tutti questi anni.

Silvia Raddi, Giustino Morlino

Notizie dal CUN, dall’ANVUR, dalle Conferenze Permanenti dei Corsi di laurea in Medicina e dalle Conferenze Permanenti delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie

Consiglio Universitario Nazionale

Nel mese di settembre 2015, il CUN ha espresso il parere su “Regolamento recante criteri e parametri per la valutazione dei Candidati ai fini dell’attribuzione dell’Abilitazione Scientifica Nazionale… omissis”. Questo argomento è di forte interesse per tutta la comunità Accademica in quanto il bando della nuova ASN, ferma dal 2013, è atteso da giovani e meno giovani studiosi per l’ingresso nell’Università (tenure track) e per le progressioni di carriera. Nel parere viene auspicata una maggiore flessibilità e responsabilità, quindi autonomia, da parte delle commissioni, l’individuazione di “valori soglia” da raggiungere per potere partecipare, l’eliminazione dell’età accademica, l’introduzione di un terzo parametro. (Il testo del parere del 30 settembre, è disponibile sul sito www.cun.it) Il decreto dovrebbe essere emanato dal MIUR in tempi brevi ed uno dei motivi del ritardo è stato dovuto al parere del Consiglio di Stato sulla maggioranza qualificata (4/5) prevista già nella precedente ASN e che ora dovrebbe divenire maggioranza semplice (3/5). In ogni caso, sebbene si attendano tempi più brevi il decreto “milleproroghe”, attualmente in discussione in parlamento, ha fissato al 31/12/2016 il termine per l’emanazione del regolamento dell’abilitazione scientifica nazionale.

Il 21 ottobre 2015 è stato espresso il parere sulla Legge di Stabilità nel quale il CUN ha auspicato che venga disposto un progetto di rilancio del sistema universitario, che preveda quanto meno: l’assunzione di un numero adeguato di RTDb; la seconda tranche del piano straordinario per la chiamata di Professori di seconda fascia previsto dalla legge 13 dicembre 2010, n.220 (legge di stabilità 2011)e l’attivazione di un piano straordinario per il reclutamento di Professori di prima fascia; la previsione di finanziamenti che garantiscano il diritto allo studio; la rimozione del blocco degli scatti stipendiali ;il rinnovo dei contratti del Personale tecnico-amministrativo.

A novembre è stata, sulla stessa linea della CRUI, espressa al Ministro una raccomandazione sulla necessità di sospendere i tempi della VQR, in considerazione delle numerose criticità esposte in numerosi Atenei.

Il 13 gennaio è stata designata nel Comitato Consultivo dell’ANVUR la Prof.ssa Alessandra Petrucci ordinario del Dipartimento Statistica informatica e applicazioni “G Parenti” dell’Università degli Studi di Firenze. Sempre a gennaio il CUN ha ricevuto la visita del Ministro On. Stefania Giannini che ha indicato le linee programmatiche su cui lavorare durante l’anno in corso.

Sono stati poi  formulati due pareri il primo sull’equipollenza dei titoli francesi con la ASN e il secondo sulle corrispondenze tra posizioni accademiche italiane ed estere. Attualmente il CUN sta esaminando gli ordinamenti didattici e a tal proposito si segnala la “guida alla scrittura degli ordinamenti didattici” disponibile sul sito www.cun.it. Si segnala inoltre, sempre sul sito, la “Guida alla presentazione delle domande per i passaggi di SSD, SC e MSC”. Nella penultima adunanza di febbraio è stata pubblicata una dichiarazione sul valore della ricerca in cui si interviene sulla necessità del riconoscimento giuridico degli scatti retributivi per il personale universitario.

Sono pervenute al Presidente le dimissioni del Prof. Mario Morcellini quale rappresentante al CUN dell’Interconferenza. Da questa è giunta la designazione del Prof. Vitale Cardone quale nuovo rappresentante in seno al Consesso.

Manuela Di Franco

Segretario generale

Agenzia Nazionale Valutazione Università e Ricerca

E’ con grande piacere che inizio questa collaborazione con la Rivista: far giungere a voi tutti la voce dell’ANVUR è per me motivo anche di orgoglio.

 

In data 19 Febbraio 2016 un’ ulteriore proroga al termine per la presentazione dei prodotti nell’ambito della VQR è stata concessa dall’ANVUR e la nuova scadenza è spostata quindi al 14 Marzo per le Università.

Nel corso del mese di Febbraio è stato elaborato, anche se non ancora licenziato dal Consiglio Direttivo, il documento che illustra i criteri e gli indicatori che saranno da guida per l’accreditamento dei Corsi di dottorato del XXXII ciclo. Esso sarà consultabile sul sito ANVUR pertanto non vale la pena riassumerlo qua, ma può essere utile indicare le linee di indirizzo fondamentali che hanno portato, pur nella sostanziale continuità con il relativo documento del 2014, ad alcune rilevanti integrazioni. Un peso maggiore viene assegnato al Coordinatore che deve essere incardinato nell’Ateneo sede del Dottorato, il cui Consiglio deve contenere almeno per il 50% docenti incardinati nello stesso Ateneo, mentre viene meglio demarcata la differenza fra i dottorati bibliometrici e non bibliometrici.

Dovrà essere garantita la disponibilità del 50% di aumento della borsa per un periodo di soggiorno all’estero non superiore ai 18 mesi.

Alcune novità interessano l’area Medica ed in particolare la necessità di fornire un elenco dettagliato dei “laboratori con dotazioni disponibili (grandi macchinari e risorse assistenziali nel caso di dottorati clinici)”.

Altra rilevante novità di precipuo interesse per l’Area Medica è a livello di SUA-RD (Ricerca Dipartimentale): nella prossima rilevazione saranno inseriti nell’ambito del personale in servizio (quadro C2) anche gli Specializzandi afferenti al Dipartimento, consentendo quindi ai Dipartimenti coinvolti nelle Scienze della Vita maggiori potenzialità di espressione della propria capacità di ricerca. Ho ritenuto di impegnarmi personalmente per una tale opportunità ma debbo aggiungere che il CD ha mostrato di accogliere con grande favore questa variazione.

Segnalo infine con soddisfazione che proseguono i contatti fra CUN ed ANVUR sulla possibilità di avviare finalmente un percorso di eccellenza che porti infine all’idea, peraltro pienamente condivisa dall’Agenzia di Valutazione, di un titolo di cosiddetto PhD-MD.

Paolo Miccoli

Direttivo ANVUR

 

Conferenza Permanente dei Presidenti

di Consiglio del CLM in Medicina e Chirurgia

Riunione del 30 novembre 2015

All’apertura dei lavori il Presidente illustra l’OdG che prevede l’intervento istituzionale della dr.ssa Rossana Augenti, funzionario responsabile della formazione nel Ministero della Salute e rappresentante in Europa per la programmazione degli accessi, quello di Paolo Miccoli, chirurgo endocrinologo, e nuovo componente nel direttivo ANVUR per l’area scienza della salute, e infine quello di Lorenzo Donini sulla nutrizione clinica nel percorso formativo dopo la proposta EXPO’15; da ultimo, si sofferma sulla necessità di uniformità per quanto riguarda l’attribuzione del voto di laurea.

Stefania Basili presenta un breve rendiconto del Progress test 2015 rilevando che hanno partecipato al test 47 Corsi di Laurea su 49 (96%), con un notevole incremento rispetto agli anni scorsi e con una grandissima partecipazione degli studenti (24.594). I risultati sono in elaborazione e verranno presentati nella prossima riunione della Conferenza e sollecita la preparazione di nuove domande per rinnovare l’archivio, coinvolgendo anche le società scientifiche come proposto dal Prof. Bellelli.

La Dr.ssa Rossana Ugenti, Direttore Generale del Ministero della Salute, ha tenuto una brillante relazione su “Programmazione del fabbisogno di medici: il progetto europeo per un nuovo modello ”. Si tratta di un progetto triennale che, oltre i medici, riguarda anche altre professioni sanitarie, con diversi gruppi di lavoro. Il progetto pilota in Italia è collegato agli adempimenti istituzionali e considera l’offerta (proiezione su flussi in entrata e uscita collegato con il numero di professionisti attuali e quello atteso in futuro) con la domanda (quella attuale e futura a seguito di cambiamenti demografici, epidemiologici ed organizzativi), prospettando uno scenario a gruppo chiuso ed uno a gruppo aperto, diffuso al MIUR, Regioni, FNOMCEO, Istat.

Il Prof. Paolo Miccoli, nuovo membro ANVUR per la medicina, rimarca i punti di contatto con la Conferenza sottolineando i punti qualificanti come a) la manutenzione del core curriculum con la pratica medica (rivedere i corsi professionalizzanti a cominciare dai tirocini), b) la metodologia scientifica e l’evoluzione della ricerca con percorsi di eccellenza quali il MD-PhD, c) la laurea con abilitazione, e d) le site visits e il progress test che proiettano la Facoltà nel contesto europeo.

Il Prof. Lorenzo Donini affronta il problema della “Nutrizione clinica nei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia: la proposta post EXPO’15” ed afferma che è necessario: a) porre le problematiche nutrizionali al centro dell’attenzione (presenza di problematiche nutrizionali, considerare gli aspetti socioculturali, psicologici, funzionali che si accompagnano alle problematiche nutrizionali); b) verificare che i saperi previsti negli ambiti della nutrizione di base, applicata e clinica siano presenti nel corso di studi in M&C; c) adottare, anche per la nutrizione, lo stesso processo di formazione che si adotta in altri ambiti (dalle scienze di base alla fisiopatologia alla clinica); d) integrare le conoscenze che vengono fornite nelle scienze di base, nelle “metodologie” e nella clinica, anche in una logica nutrizionale; e) recuperare il senso clinico della ristorazione collettiva ospedaliera; f) considerare il “territorio” come area di interesse della formazione.

La commissione (B. Moncharmont, C. Della Rocca e S. Basili) preposta ad uniformare il meccanismo di calcolo del voto di laurea in tutte le sedi, anche alla luce del fatto che tale punteggio è valutato nel concorso nazionale per l’ammissione alle scuole di specializzazione, ha proposto una mozione (allegata) che viene approvata all’unanimità.

Per l’attività dei gruppi di lavoro riferisce Anna Bossi su: Studio comparativo fra risultati degli immatricolati “regolari” e “ricorrenti” riportando i risultati ottenuti dalle sedi di Milano, Torino/Orbassano, Pavia e Campobasso, e in attesa di quelli degli altri CdL che partecipano a questa iniziativa (Milano Bicocca, Modena, Napoli 2–Caserta, Napoli Federico II, Novara, Palermo, Roma 2, Torino); e Marco Krengli del gruppo MD-PhD che riporta i dati relativi al questionario sul percorso di eccellenza a cui hanno risposto il 75% delle sedi.

Per il punto “Il lavoro di gruppo nella didattica e nell’organizzazione della didattica” del GdL Innovazione Pedagogica, Maria Grazia Streparava ha tenuto una brillante relazione sul lavoro di gruppo con gli studenti e tra docenti, segnalando i vantaggi, le caratteristiche, i contenuti, gli interventi strategici, gli strumenti, la dinamica di gruppo e la gestione delle difficoltà. Nella conclusione ha definito i 10 “comandamenti” del lavoro di gruppo: trasparenza, uguaglianza, sopportarsi reciprocamente, ascolto attivo, contatto visivo, la guida del leader, coinvolgimento di tutti, interventi in ogni momento, conduzione formale o informale e infine controllo sull’andamento del lavoro da parte di tutti.

 

La prossima riunione della Conferenza si terrà a Siena l’otto e nove aprile 2016.

Amos Casti

Segretario generale

Conferenza Permanente delle Classi

di Laurea delle Professioni Sanitarie

La Conferenza Permanente delle Classi di  Laurea delle professioni sanitarie procede nella sua attività di sviluppo della qualità della formazione. In particolare, anche al fine di sviluppare le tematiche/problematiche emerse nel Meeting annuale che quest’anno si è realizzato a Bologna, ha realizzato l’incontro della Giunta lo scorso dicembre. In tale incontro si è lavorato sulle problematiche relative alle afferenze dei corsi di laurea triennali e magistrali delle professioni sanitarie ai Dipartimenti o alle Scuole/Facoltà di Medicina e Chirurgia. Si è discussa l’esigenza di suggerire agli Atenei unitarietà gestionale dei CdS delle professioni sanitarie per facilitare mutuazioni, esperienze di didattica interprofessionale e presentarsi come unico interlocutore con il sistema sanitario regionale rispetto alle convenzioni ed ai necessari supporti per le attività formative professionalizzanti. Pertanto, si è convenuto che l’afferenza debba avvenire sulla base di questi criteri, assicurando la possibilità di un coordinamento sia tra i CdS che tra i livelli istituzionali coinvolti. E’ emersa inoltre l’esigenza di monitorare i diversi modelli organizzativi in essere soprattutto per valutarne l’efficacia in sede di concreto funzionamento.

Rispetto alla tematica dei SSD ed alle abilitazioni scientifiche nazionali, con il contributo del Prof. Lenzi Presidente del CUN si è discussa l’esigenza di rielaborare  le declaratorie dei SSD 46-50 in modo da evidenziare le peculiarità scientifiche di questi ambiti disciplinari per guidare nella valutazione dei candidati di questi  SSD.

Con riferimento alle problematiche emerse recentemente rispetto alla prova pratica finale dei corsi di laurea, l’Ufficio di Presidenza ha incontrato il Direttore Generale del Ministero alla Salute dott.ssa Rossana Ugenti con la quale si è tenuto un confronto molto positivo. Al termine dell’incontro è emersa una condivisione del documento di indirizzo sull’Esame finale approvato dalla Conferenza e si è evidenziata la necessità di aggiornare l’attuale circolare che contiene indirizzi per l’espletamento dell’esame finale abilitante. Si  è condiviso che la prova pratica può prevedere modalità diverse purché sia evidente la finalità di accertare le capacità dei candidati di affrontare situazioni, problemi, casi esemplari e significativi per il loro futuro esercizio professionale. Non sono pertanto accettabili quesiti che valutano solo il livello posseduto di conoscenze, che costituiscono i prerequisiti delle competenze professionali.

Il Prof. Antonio Lanzone,  Presidente Commissione Nazionale per Ostetrica/o ha invece riferito  alla Giunta l’articolato lavoro svolto dalla Commissione per sviluppare la preparazione delle Ostetriche, a fronte di una crescente complessità delle responsabilità attese dal profilo di ruolo. Dopo aver presentato gli aspetti storici e scientifici  che hanno motivato la Commissione Nazionale dei CdS Ostetrica/o, anche sulla base delle normative europee di riferimento, a chiedere un prolungamento della durata di studi, si è aperto il dibattito. Già altre Commissioni, infatti, come ad esempio quella per Fisioterapisti e Infermieri, hanno più volte  dibattuto e motivato la necessità di una revisione della durata dei rispettivi CdS.

Non da ultimo, Angelo Mastrillo è intervenuto sulla tematica del tutorato evidenziando le questioni relative ai criteri di reclutamento e nomina, alla dotazione minima ed alle funzioni che costituiscono aspetti importanti anche in fase di definizione dei protocolli di intesa. Si è discussa l’esigenza di sviluppare un framework di riferimento per la definizione dei diversi ruoli tutoriali nei Corsi di Laurea. Infine, sono state riferite alcune informazioni rispetto agli avanzati lavori inerenti il Work Package n. 5 sul modello di definizione dei fabbisogni – condotto del Ministero della Salute ed a cui al prof. Saiani è stata invitata in fase di presentazione dei riusltati sino ad ora raggiunti nella definizione di una modellistica.

Infine, si è deciso di realizzare il prossimo meeting a Bologna il 23-24 settembre 2016.

Alvisa Palese

Segretario generale

Segretariato Italiano Studenti in Medicina)

MIND – Mental Illness and New Doctors

Gli Studenti in MeC parlano di salute mentale

Perché la psichiatria non basta

  1. Premesso che un argomento intenso come questo andrebbe compreso di pancia, nell’insegnamento di psichiatria vengono presentati criteri diagnostici per definire il malato ponendo l’accento sulle deficienze del singolo senza valutare il contesto sociale: metaforicamente la psichiatria continua a chiudere i malati in una stanza.
  2. Inoltre è un approccio settoriale, lo studio di un particolare gruppo di patologie che rappresentano un solo aspetto della vita del paziente; invece sarebbe utile distaccarsi dalla patologia e ripartire dalla salute come elemento globale.

Queste sono solo due testimonianze1 dei partecipanti al MIND- Mental Illness and New Doctors, laboratorio esperienziale sulla salute mentale che ha visto riunirsi a Bisceglie (BAT) dal 4 al 6 dicembre 2015  25  soci del SISM – Segretariato Italiano Studenti in Medicina.

Se è opinione diffusa che per capire alcuni tipi di disagio, tra cui quello psichico, sia necessario averne esperienza diretta, non possiamo che ritenere incompleta una formazione puramente accademica focalizzata su diagnosi e terapia, enfatizzando così lo stigma; allo stesso tempo la salute stessa non è la mera assenza di malattia ma una percezione personale della propria condizione di benessere: pertanto il futuro medico deve essere avvicinato alle buone pratiche di illness centered medicine orientate al recovery.

Cos’è e come nasce il MIND

Il MIND nasce da due anni di autoformazione di un gruppo di soci appartenenti a differenti atenei che ha studiato e cercato testimonianze sulla realtà della salute mentale e servizi territoriali. Dopo diversi esperimenti è nato un laboratorio che, attraverso tecniche di educazione non formale, cineforum e l’intervento di una psichiatra ha stimolato la consapevolezza dei partecipanti sul concetto di salute mentale e i determinanti di esso, la normalità e lo stigma, nonché l’inclusione sociale; la realtà dei servizi territoriali in Italia e l’importanza di un rapporto medico paziente olistico, cercando così di raccogliere l’eredità Basagliana.

Possibili sviluppi del progetto

Formatori e partecipanti hanno avviato un lavoro di revisione e integrazione del materiale su cui si è basato il primo laboratorio in vista di una seconda edizione dello stesso, auspicando la diffusione del format nelle differenti realtà locali.

a cura di Claudia Chiurlia, Letizia Lorusso e Silvia Martignago

La storia della Conferenza per dati analiticin.67, 2015, pp.3028-3046

Introduzione

Ho raccolto in questo capitolo alcuni dati analitici concernenti la vita della Conferenza nei primi suoi trent’anni di vita.

In particolare ho riportato i nomi dei sei colleghi che si sono succeduti alla guida della Conferenza e quelli dei due segretari che ne hanno curato l’organizzazione; i nomi di tutti i presidenti di corsi di laurea di tutte le sedi nazionali; le riunioni (data, sede, organizzatori) delle 119 riunioni eseguite; le stesse notizie per le 20 Conferenze congiunte Presidi/Presidenti; i 118 gruppi di lavoro che sono stati attivi durante le sei presidenze; una breve storia della rivista con i fascicoli ordinari e le monografie prodotte. Ho ritenuto inoltre interessante inserire in questa raccolta di dati la presentazione di rivista e sito, nonché di quattro progetti strategici (site visit, progress test, core curriculum ed innovazione pedagogica) che hanno caratterizzato la vita della Conferenza in questi anni.

Debbo dire che sono stato molto felice di svolgere questo compito perché mi ha permesso di ripercorrere i ventisei anni da me trascorsi fino ad oggi in questa Conferenza. Infatti, la mia partecipazione inizia nel 1989, ma in realtà fui anche testimone, quel 6 ottobre del 1985 presso l’Hotel Emilia di Portonovo, del suo battesimo in qualità di delegato del mio Preside.

Nei miei ricordi si affollano le tante figure carismatiche dei Presidenti della Conferenza e quelle dei Presidenti dei Corsi di Laurea che con il loro ingegno ed il loro talento hanno permesso di raggiungere risultati straordinari nell’applicazione dei quattro nuovi ordinamenti della tabella XVIII; abbiamo lavorato tantissimo in questi anni (mi basta ricordare che Luigi Frati a Travedona Monate, ci tenne inchiodati a lavorare fino alle due di notte), come possono dimostrare i dati che presento.

I Presidenti della Conferenza e i Presidenti di Corso di Laurea

Nei suoi trenta anni di storia la Conferenza ha visto alternarsi Presidenti di grande personalità e prestigio (Tab. 1) ed ha coinvolto, quali Presidenti di Corso di Laurea, numerosi Docenti (Tab. 2) che con generosità, altruismo e grande preparazione pedagogica hanno permesso di superare le difficoltà di applicazione della nuova tabella XVIII e le sue successive modificazioni, che hanno portato alla formazione di ben quattro nuovi ordinamenti.

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Ancona: Giovanni Danieli, Saverio Cinti, Giovanni Danieli, Saverio Cinti, Ugo Salvolini, Marina Scarpelli

Bari: Ferrari, G. De Benedictis, Vincenzo Mitolo, Vincenzo Liso, Gilda Caruso, Maiorano Eugenio, Ferdinando Capuano, Antonio Moschetta

Bologna: Claudio Marcello Caldarera, Sandro Grilli. Antonio Gaddi, Luigi Bolondi, Domenico Berardi, Giovanni Mazzotti, Andrea Stella, Davide Festi

Brescia: Giovanni Ragnotti, Leonardo Loiacono, Giuseppe Nardi, Luigi Caimi, Giuseppe Nardi, Pietro Apostoli, Alessandro Padovani

Cagliari: Angelo Balestrieri, Angelo Cerchi, Roberto Mezzanotte, Amedeo Columbano, Mario Piga, Luigi Demelia, Valerio Mais

Catania: Italo Panella, Angelo Castro, Angelo Messina, Enrico Vasquez, Gaetano Catania, Agostino Palmeri

Catanzaro: Bocchini, Salvatore Venuta, Amato Amati, Francesco Saverio Costanzo, Elio Gulletta, Rosario Maselli, Giorgio Fuiano

Chieti: Arnaldo Capelli, Domenico Gambi, Lorenzo Bonomo, Fabio Capani, Luciano Corbellini, Raffaella Muraro

Ferrara: Arrigo Migliore, Carmelo Fersini, Giuseppe Rausa, Luigi Cavazzini, Gioacchino Mollica, Francesco Di Virgilio, Mauro Tognon

Firenze: Lorenzo Federico Signorini, Gian Franco Gensini, Alessandro Mugelli, Rosa Valanzano, Domenico Prisco

Foggia: Vincenzo Neri, Raffaele de Cesaris, Carmine Panella, Maria Filomena Caiaffa

Genova: Sandro Pontremoli, Carlo Walter Loeb, Renzo Celesti, Gian Carlo Torre, Roberto Fiocca, Giovanni Murialdo

L’Aquila: Pietro Campa, Elio Ziparo, Michele Toscano, Anna Santucci, Eugenio Gaudio, Massimo Casacchia, Maria Penco

Messina: Salvatore Navarra, Alberto Calatroni, Alfredo Carducci Artenisio, Eugenio Cucinotta, Francesco Squadrito

Milano: Luigi Allegra, Antonio Pagano, Guido Coggi, Massimo Malcovati, Gianluca Vago, Silvio Scarone, Anna Spada, Laura Vizzotto, Giulia Morave, Anna Bossi, Marco Elli, Isabella Barajon (gli ultimi tre, sui tre poli)

Milano Vita-Salute S. Raffaele: Claudio Rugarli, Giuseppe Scotti, Gianfranco Ferla, Roberto Sitia, Massimo Clementi, Francesco Maria Bandello

Milano BICOCCA: Lodovico Frattola, Marzia Kienle, Vittorio Locatelli

Modena: Bruno Bonati, Federico Manenti, Nicola Carulli, Sebastiano Calandra Bonaura, Aldo Tomasi, Gabriella Agazzotti, Carlo Adolfo Porro, Luca Richelli, Gianni Cappelli

Molise: Bruno Moncharmont

Napoli – Università Federico II: Franco Rinaldi, Vittorio Andreucci, Guglielmo Borgia, Paola Izzo, Sabino De Placido

Napoli – II Ateneo: Carmelo Giordano, Domenico Mancino, Ciro Balestrieri, Francesco Rossi, Giovanni Delrio, Bartolomeo Farzati, Italo F. Angelillo

Napoli – Caserta: Camillo del Vecchio Blanco, Evangelista Sagnelli, Giuseppe Paolisso, Paolo Golino, Luigi Elio Adinolfi

Novara: Ilario Viano, Giorgio Bellomo, Guido Monga, Fabiola Sinigaglia, Valente Guido, Eugenio Torre, Marco Krengli

Padova: Peracchia, Cesare Scandellari, Paolo Benciolini, Oreste Terranova, Raffaele De Caro, Luciano Daliento

Palermo: Alfredo Salerno, Pietro Livoti, Giandomenico Bompiani , Giovanni Zummo, Antonino Bono, Calogero Caruso (Corso Ippocrate), Antonio Craxì (Corso Chirone), Di Liegro Italia (sede di Caltanisetta), Eugenio Fiorentino

Parma: Almerico Novarini, Amos Casti, Maurizio Vanelli, Gian Paolo Ceda

Pavia: Giovanni Bo, Luciano Tiepolo, Carlo Bernasconi, Maria Scapaticci, Domenico Scannicchio, Maurizia Valli, Orsetta Zuffardi

Perugia: Emanuele Rinonapoli, Fausto Grignani, Alessandro Ventura, Luciano Binaglia, Pierfrancesco Marconi, Graziella Migliorati

Pisa: Pellegrino, Francesco Squartini, Aldo Pichera, Luigi Murri, Brunello Ghelarducci, Riccardo Zucchi, Corrado Blandizzi

Roma – La Sapienza: Luigi Frati, Marcello Negri, Vincenzo Martinelli, Roberto Filipo, Eugenio Gaudio, Enrico De Antoni, Pietro Gallo, Andrea Lenzi, Marella Maroder, Stefania Basili, Carlo Della Rocca, Sebastiano Filetti, Oliviero Riggio, Antonio Amoroso, Giuseppe Familiari

Roma – Tor Vergata: Giorgio Bernardi, Alessandro Finazzi Agrò, Giovanni Rocchi, Raffaele Geremia, Andrea Modesti, Paolo Di Francesco

Roma – Campus Bio-Medico: Paola Binetti, Sergio Morini, Daniele Santini

Roma – Cattolica: Ermanno Manni, Arnaldo Capelli, Gian Battista Azzena, Achille Cittadini, Antonio Lanzone

Salerno: Silvestro Formisano, Paolo Remondelli

Sassari: Egidio Miele, Alessandro Maida, Giuseppe Realdi, Giuseppe Delitala, Giovannino Massarelli, Antonello Ganau

Siena: Corradino Fruschelli, Rodolfo Bracci, Noè Battistini, Sandro Forconi, Marcella Cintorino, Roberto Pagani, Gian Maria Rossolini, Rosella Fulceri, Mario Messina

Torino: Sergio Curtoni, Dario Cantino, Gian Piero Gaidano, Giuseppe Piccoli, Franco Cavallo, Luca Cordero di Montezemolo, Rossana Cavallo

Torino II: Umberto Mazza, Giuseppe Saglio, Mario De Marchi, Pier Maria Furlan, Salvatore Bozzaro

Trieste: Baldin, Andrea Bosatra, Fulvio Bratina, Francesco Marotti, Gian Luigi Sottocasa, Roberto Pozzi Mucelli, Emanuele Belgrano, Enrico Tonin, Renzo Carretta

Udine: Saverio Ambesi Impiombato, Pietro Enrico Di Prampero, Fabrizio Bresaola, Alfred Tenore, Luigi Xodo, Francesco Curcio

Varese – INSUBRIA: Gian Mario Frigo, Renzo Dionigi, Paolo Cherubino, Francesco Pasquali, Anna Maria Grandi

Verona: Mario Marigo, Ludovico A. Scuro, Luciano Fiore Donati, Luciano Vettore, Gianmario Mariuzzi, Alessandro Lechi, Italo Vantini, Giancesare Guidi, Mauro Zamboni

Tab. 2 – Elenco dei Presidenti di Corso di Laurea.

Alcuni di questi sono stati figure carismatiche che hanno avviato e/o gestito le più importanti attività ed iniziative suggerendo miglioramenti alla Tabella XVIII, condivisi anche da altre Facoltà, e, soprattutto, tutti hanno trovato nella Conferenza una palestra di confronto di esperienze diverse, di condivisione di iniziative utili da riportare nella propria sede, ed anche fonte di esperienze umane ricche di amicizie e di valori.

Le riunioni della Conferenza e le riunioni congiunte Presidi e Presidenti

Al fine di discutere, approfondire e confrontarsi sulle diverse problematiche che man mano si presentavano sono stati organizzati ben 119 riunioni della Conferenza (Tab. 3) e 21 incontri di riunioni congiunte con la Conferenza Presidi (Tab. 4), con i quali condividere le iniziative e le proposte didattiche. Alcuni incontri si sono svolti nella sede del Presidente della Conferenza e molti altri nelle sedi periferiche dei Corsi di Laurea con incontri con le Autorità Accademiche, le Autorità istituzionali locali, dove è stato possibile rendersi conto delle realtà locali e confrontarsi con i docenti e gli studenti della sede per gli utili approfondimenti sui nuovi ordinamenti didattici e su tutte le iniziative promosse dalla Conferenza.

1985

1a. 11 ottobre: Portonovo di Ancona, Hotel Emilia, Claudio M. Caldarera e Giovanni Danieli

2a. 15 novembre: Roma, Istituto di Patologia Generale, Claudio M. Caldarera e Giovanni Danieli

1986

3a . 12 aprile: Bologna, Istituto di Chimica Biologica, Claudio M. Caldarera.

4a . 10 luglio: Selva di Fasano, Ottavio Albano e Giuseppe De Benedictis.

5a .15 novembre: Modena, I Clinica Medica, Bruno Bonati.

1987

6.a 9-10 gennaio: Siena, Certosa di Pontignano, Corradino Fruschelli.

7a. 4 aprile: Roma, Sala del Consiglio, Università Cattolica, Ermanno Manni.

8a. 11 luglio: Bologna, Istituto di Chimica Biologica, Claudio M. Caldarera.

9a. 22 novembre: Pisa, Hotel Cavalieri, Aldo Pinchera.

1988

10a. 2 marzo: Roma, istituto di Patologia Generale, Luigi Frati.

11a. 11 aprile: Milano, Rettorato, Luigi Allegra.

12a. 2 luglio: Bari, Rettorato, Giuseppe De Benedictis.

13a. 18 novembre: Napoli, Presidenza, I Facoltà di Medicina, Domenico Mancino.

1989

14a. 15 gennaio: Roma, Istituto di Patologia Generale, Luigi Frati.

15a. 12 marzo: Parma, Policlinico, Almerico Novarini.

16a. 26-27 maggio: Verona, Rettorato, Ludovico Antonio Scuro.

17a. 6-7 ottobre: Palermo, Rettorato, Alfredo Salerno e Pietro Livoti.

1990

18a. 1 febbraio: Bari, Hotel Palace, Giuseppe De Benedictis e Ottavio Albano.

19a. 7 aprile: Travedona Monate (Va), Hotel Villa La Motta, Gian Mario Frigo e Luciano Tiepolo.

20a. 29 aprile: Cagliari, Hotel Mediterraneo, Angelo Cherchi.

21a. 13-14 luglio: Ferrara, Hotel Astra, Carmelo Fersini.

22a. 20 ottobre: Udine, Sede Centrale Università, Pietro Enrico di Prampero.

23a. 15 ottobre: Modena, Rettorato, Federico Manenti.

1991

24a. 9 marzo: Padova, Rettorato, Cesare Scandellari.

25a. 8 giugno: Catania, Istituto di I Clinica Chirurgica, Italo Panella.

26a. 27 settembre: Trieste, Hotel Riviera, Fulvio Bratina e Francesco Marotti.

27a. 13-14 dicembre: Torino, Rettorato, Sergio Curtoni.

1992

28a. 21 marzo: Roma, Presidenza Facoltà di Medicina, Università di Roma Tor Vergata, Giovanni Rocchi.

29a. 19 giugno: Chieti, Sede Scuole di Specializzazione, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Domenico Gambi.

30a. 11-12 dicembre, Genova Nervi, Hotel Astor, Carlo Loeb.

1993

31a. 26 marzo: Messina, Hotel Royal, Salvatore Navarra.

32a. 6 maggio: Roma, Dipartimento di Medicina Sperimentale Università La Sapienza, Luigi Frati.

33a. 2 luglio: Brescia, Park Hotel Cà Noa, Giuseppe Nardi.

34a. 22 ottobre: Milano, Sala del Consiglio di Amministrazione dell’Università, Antonio Pagano.

35a. 10 novembre: Roma, Dipartimento di Medicina Sperimentale Università La Sapienza, Luigi Frati.

36a. 10 dicembre: Siena, Sala Congressi del Jolly Hotel Excelsior, Rodolfo Bracci.

1994

37a. 11 luglio: Roma, Dipartimento di Medicina Sperimentale Università La Sapienza, Luigi Frati.

38a. 15 settembre: Roma, Dipartimento di Medicina Sperimentale Università La Sapienza, Luigi Frati.

39a. 6 dicembre: Roma, Dipartimento di Medicina Sperimentale Università La Sapienza, Luigi Frati.

1995

40a. 24 marzo: Roma, Sala del Consiglio Superiore di Sanità – EUR, Luigi Frati.

41a. 21 giugno: Roma, Sala del Consiglio Superiore di Sanità – EUR, Luigi Frati.

42a. 11 ottobre: Portonovo di Ancona, Hotel La Fonte Excelsior, Giovanni Danieli.

43a. 14 novembre: Roma, Dipartimento di Medicina Sperimentale Università La Sapienza, Luigi Frati.

44a. 14 novembre: Dipartimento di Medicina Sperimentale Università La Sapienza Roma, Salvatore Navarra.

1996

45a. 16 febbraio, Roma Sala del Consiglio Superiore di Sanità, Luigi Frati

46a. 18-20 aprile, Portonovo di Ancona, Hotel La Fonte Excelsior, Giovanni Danieli

47a. 12 luglio, Roma Sala del Consiglio Superiore di Sanità, Luigi Frati

48a. 08 e 09 Novembre, Centro Studi “I Capuccini” S. Miniato, Pisa, Luigi Murri

49a. 03 Dicembre, Roma Sala del Consiglio Superiore di Sanità, Luigi Frati

1997

50a. 28 febbraio, Roma Sala del Consiglio Superiore di Sanità, Luigi Frati

51a. 04 luglio, Roma Sala del Consiglio Superiore di Sanità, Luigi Frati

52a. 03 e 04 novembre, Portonovo di Ancona, Hotel La Fonte Excelsior, Giovanni Danieli

1998

53a. 07 aprile e 28 maggio: Roma, Sala del Consiglio Superiore di Sanità, Luigi Frati

1999

54a. 12 febbraio: Roma, Sala CUN del MURST, Guido Coggi

55a. 17 luglio: Milano, Dipartimento di Medicina Chirurgia e Odontoiatria, Ospedale San Paolo, Guido Coggi

2000

56a. 19 febbraio: Milano, Dipartimento di Medicina Chirurgia e Odontoiatria, Ospedale San Paolo, Guido Coggi

57a. 14 e 15 aprile, Portonovo di Ancona, Hotel La Fonte Excelsior, Giovanni Danieli

58a. 01 settembre: Roma, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Aula Bignami, Eugenio Gaudio, Pietro Gallo, Andrea Lenzi

59a. 13 ottobre: Milano, Mostra-Convegno Eurosalute 2000, Massimo Malcovati

60a. 15 e 16 dicembre: Portonovo di Ancona, Hotel La Fonte Excelsior, Giovanni Danieli

2001

61a. 23 febbraio: Roma, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Aula Bignami, Eugenio Gaudio, Pietro Gallo, Andrea Lenzi

62a. 08 e 09 giugno: Torino, Villa Gualino, Umberto Mazza

63a. 03 settembre: Roma, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Aula Bignami, Eugenio Gaudio, Pietro Gallo, Andrea Lenzi

64a. 14 e 15 dicembre: Portonovo di Ancona, Hotel La Fonte Excelsior, Giovanni Danieli

2002

65a. 25 febbraio: Bologna, Royal Hotel Carlton, Luigi Bolondi

66a. 24 e 25 Maggio: Messina, Hotel Ramada di Giardini Naxos – Taormina, Alberto Calatroni ed Enrico Vasquez

67a. 15 e 16 settembre: Bologna, Eremo di Ronzano, Luigi Bolondi

68a. 13 e 14 dicembre: Napoli, Jolly Hotel, e Caserta, Belvedere di San Leucio, Giovanni Delrio, Guglielmo Borgia, Evangelista Sagnelli

2003

69a. 10 febbraio: Bologna, Royal Hotel Carlton, Luigi Bolondi

70a. 11 aprile: Portonovo di Ancona, Hotel La Fonte Excelsior, Giovanni Danieli

71a. 4 luglio: Bologna, Royal Hotel Carlton, Luigi Bolondi

72a. 15 settembre: Bologna, Royal Hotel Carlton, Luigi Bolondi

73a. 5 dicembre: Bari, Villa Romanazzi Carducci, Gilda Caruso

2004

74a. 16 febbraio: Roma, Sala del Consiglio di Facoltà, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Gian Battista Azzena

75a. 30 aprile: Cagliari, Aula Magna dell’Istituto di Anatomia Patologica, Amedeo Columbano

76a. 16 settembre: Fermo (An), Centro Congressi S. Martino, Giovanni Danieli

77a. 3 dicembre: Milano, Sala Lauree della Facoltà di Medicina e Chirurgia, via Festa del Perdono, Massimo Malcovati

2005

78a. 03 febbraio: Bologna, Royal Hotel Carlton, Domenico Berardi

79a. 13 maggio: Roma, I Clinica Medica, Andrea Lenzi

80a. 15 ottobre: Ancona, Nuova Sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia- Torrette di Ancona, Giovanni Danieli

81a. 12 dicembre: Roma, Aula “Carlo Conti” del Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Andrea Lenzi

2006

82a. 20 marzo: Roma, Aula “Carlo Conti” del Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Andrea Lenzi

83a. 23 giugno: Novara, Facoltà di Medicina e Chirurgia di Novara, Caserma Perrone, via Perrone, Eugenio Torre

84a. 22 settembre: Trieste, Facoltà di Medicina e Chirurgia – Strada di Fiume 447 – Ospedale di Cattinara, Emanuele Belgrano

85a. 29 novembre: Roma, Aula di Facoltà c/o Patologia Generale. Andrea Lenzi

2007

86a. 30 marzo: Pisa, Aula Vitali del Dipartimento di Morfologia Umana e Biologia Applicata, Scuola Medica dell’Università di Pisa, Roberto Zucchi

87a. 07 luglio: Roma, Aula “Carlo Conti” del Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Andrea Lenzi

88a. 05 dicembre: Catania, Aula Magna della Facoltà – Policlinico, Gaetano Catania

2008

89a. 10 marzo: Roma, Aula BIGNAMI del Dipartimento di Medicina Sperimentale – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

90a. 13 giugno: Verona, Aula Magna Policlinico G.B. Rossi P.le Scuro, 10. Italo Vantini

91a. 29 settembre: Roma, Aula “Carlo Conti” del Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Andrea Lenzi

2009

92a. 13 febbraio: Napoli, Aula Magna del Centro Congressi dell’Ateneo Federico II, via Partenope 36, Paola Izzo

93a. 04 giugno: Roma, Aula “Carlo Conti” del Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Andrea Lenzi

94a. 09 ottobre: Torino, Complesso didattico della facoltà di Medicina e Chirurgia “San Luigi Gonzaga”, Orbassano, con prosecuzione sabato 10 ottobre 2009 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino I, via Pietro Giuria 15, Aula Lombroso, Torino, Mario De Marchi e Luca Cordero di Montezemolo

2010

95a. 18 gennaio: Roma, Aula “Carlo Conti” del Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Andrea Lenzi

96a. 09 aprile: Milano, presso la sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, Via Cadore 48, Monza con prosecuzione alle ore 9 di sabato 10 aprile 2010 presso la sede dell’Ateneo in Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano, Marzia Kienle

97a. 12 luglio: Roma, Aula “Carlo Conti” del Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Andrea Lenzi

98a. 10 settembre: Portonovo di Ancona, Hotel La Fonte Excelsior, Giovanni Danieli e Ugo Salvolini

99a. 19 novembre: Bari, Hotel Sheraton Via Cardinale A. Ciasca, 27, Gilda Caruso

2011

100a. 04 febbraio: Roma, Aula I Clinica Medica, Aula “Carlo Conti” del Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Andrea Lenzi

101a. 09 maggio: Roma, Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Medica, Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

102a. 01 e 02 luglio: Genova, Dipartimento di Medicina Interna (DIMI), Viale Benedetto XV n.6 e AC Hotel Corso Europa, n.1075, Roberto Fiocca

103a. 26 settembre: Roma, Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Medica, Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

104a. 18 e 18 novembre: Parma, Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Parma, Via Gramsci, 14, Maurizio Vanelli

2012

105a. 27 febbraio: Roma, Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Medica, Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

106a. 13 e 14 aprile: Padova, Aula Magna del Palazzo del Bo. Via 8 Febbraio, 2 e Aula Falloppio, Istituto di Anatomia, via Gabelli, 65, Raffaele De Caro

107a. 25 giugno: Roma, Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Medica, Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

108a. 5 e 6 ottobre: Firenze, Aula Magna del Rettorato. P.zza San Marco e Presidenza Facoltà di Medicina e Chirurgia. Viale Morgagni 84, Rosa Valanzano

109a. 10 dicembre: Roma, Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Medica, Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

2013

110a.22 e 23 marzo: Palermo, Sala delle Capriate – Complesso monumentale dello Steri – Piazza Marina 61 e Aula Magna Facoltà di Medicina e Chirurgia, Maurizio Ascoli

c/o Policlinico Universitario Paolo Giacone – Via del Vespro 129, Calogero Caruso

111a. 23 e 24 giugno dicembre: Roma, Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Medica, Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

112a. 13 e 14 settembre: Portonovo (AN). Hotel La Fonte, Giovanni Danieli

113a. 09 dicembre: Roma, Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Medica, Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

2014

114a. 21 e 22 febbraio: Milano, Sala di Rappresentanza, Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, Anna Spada e Silvio Scarone

115a. 09 giugno: Roma, Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Medica, Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

116a. 7 e 8 novembre: Alghero, Hotel Catalunya, Via Catalogna. 24, Antonello Ganau

2015

117a. 16 febbraio: Roma, Dipartimento Medicina Sperimentale – Sezione Fisiopatologia Medica, Scienza della Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, Andrea Lenzi

118a. 12 e 13 giugno: Ferrara, Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management Palazzo Bevilacqua Costabili, via Voltapaletto, 11, Mauro Tognon e Tiziana Bellini

119a. 25 e 26 settembre: Portonovo (AN). Hotel La Fonte, Giovanni Danieli

Tab. 3 – Le riunioni della Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio di Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia

  1. 2 e 3 Giugno 1986: S. Miniato al Tedesco (Pisa): Ugo Teodori, Paolo Carici e Claudio M. Caldarera e Giovanni Danieli
  2. 2 Settembre 1986: Milano: Antonio Scala e Luigi Allegra
  3. 6-7 Maggio 1988: Pontecchio (Bologna): Gianpaolo Salvioli e Claudio M. Caldarera
  4. 2-3 Settembre 1988: Jesi (Ancona): Guido Bossi e Giovani Danieli
  5. 18 Novembre 1988: Napoli II Facoltà: Domenico Mancino e Franco Rinaldi
  6. 14-15 Luglio 1989: Gubbio (Perugia): Francesco Bistoni e Fausto Grignani
  7. 29-30 Aprile 1990: Cagliari: Angelo Balestreri e Angelo Cherchi
  8. 19 Ottobre 1990: Udine: Pietro E. Di Prampero
  9. 20 Settembre 1991: Trieste: Fulvio Bratina e Francesco Marotti
  10. 20 Marzo 1992: Napoli II Facoltà: Gaetano Salvatore e Franco Rinaldi
  11. 2 Ottobre 1992: Roma I Istituto di Clinica Medica: Luigi Frati e G. Danieli
  12. 11 Dicembre 1993: Siena: Pietro Tosi e Rodolfo Bracci
  13. 12 E 13 Aprile 2003: Ancona – Portonovo : Giovanni Danieli
  14. 1 Maggio 2004: Sassari: Amedeo Columbano – Giuseppe Delitala
  15. 13 E 14 Maggio 2005: Roma, Aula I Clinica Medica Policlinico, Andrea Lenzi
  16. 14 E 15 Ottobre 2005: Ancona – Portonovo : G. Danieli (i 20 Anni della Conferenza)
  17. 21 Novembre 2007: Roma, Aula I Clinica Medica del Policlinico, Andrea Lenzi
  18. 09/11 Settembre 2010: Ancona – Portonovo : Giovanni Danieli (I 25 Anni della Conferenza).
  19. 13 e 14 Settembre 2013: Ancona – Portonovo : Giovanni Danieli
  20. 25 e 26 Settembre 2015: Ancona – Portonovo : Giovanni Danieli

Tab. 4 – Le riunioni congiunte delle Conferenze Presidi e Presidenti.

I Gruppi di lavoro della Conferenza

I vari Presidenti della Conferenza hanno sempre organizzato e diretto i “Gruppi di lavoro”, costituiti dai Presidenti di CLMC, da past-Presidenti di CLMC e da esperti esterni, come sistema di studio ed approfondimento delle tematiche da affrontare e risolvere per ottimizzare il percorso formativo del Corso di Laurea. Tutti hanno apportato grandi miglioramenti al Corso di Laurea, ma alcuni si sono imposti come tappe miliari nella applicazione dei quattro nuovi ordinamenti didattici (Il Regolamento dei Corsi di Laurea; Il Programma di Riferimento Nazionale; Il Core Curriculum; L’orientamento e selezione all’accesso; Le scienze Umane; Medicina di famiglia e del territorio; Innovazione Pedagogica; Progress Test; Valutazione e Site Visit di accreditamento).Tali gruppi, ben 118 (Tab. 5), hanno prodotto numerosi documenti che sono stati pubblicati sulla rivista della Conferenza, altri gruppi di lavoro che non hanno prodotto documenti non sono riportati in questo elenco.

Presidente Claudio M. Caldarera

1) Regolamento del Collegio: Giovanni Danieli

2) Regolamento dei CCL: Luigi Frati, Giovanni Bo

3) CAI ed audiovisivi: Luigi Allegra, Claudio Marcello Caldarera, Sergio Curtoni (Coordinatore), Corradino Fruschelli, Domenico Mancino, Franco Rinaldi, Antonio Ludovico Scuro

4) Tesi e valutazione esame di Laurea: Giovanni Bo (Coordinatore), Federico Manenti, Almerico Novarini, Italo Panella, Lorenzo Federico Signorini

5) Didattica integrativa: Fausto Grignani, Salvatore Navarra

6) Obiettivi della didattica teorico-pratica: Andrea Bosatra, Sergio Curtoni, Giovanni Danieli, Giuseppe De Benedictis, Carmelo Fersini, Fausto Grignani, Cesare Scandellari (Coordinatore)

Presidente Luigi Frati

7) Quantificazione della domanda didattica: Claudio Marcello Caldarera, Luigi Frati

8) Programma di Riferimento Nazionale (per la didattica formale): Sergio Curtoni, Luigi Frati, Alessandro Finazzi Agrò, Ludovico Antonio Scuro (Coordinatore), Fausto Grignani, Cesare Scandellari. Dal 13/12/1991 Cesare Scandellari (Coordinatore), Francesco Marotti

9) Interventi della CPP nell’insegnamento post-Laurea: Aldo Pinchera (Coordinatore), Luigi Allegra, Alessandro Finazzi Agrò

10) Didattica formale e teorico-pratica: verifiche: Corradino Fruschelli, Carmelo Fersini, Lorenzo Federico Signorini (Coordinatore), Almerico Novarini, Fausto Grignani

11) Propedeuticità e sbarramenti: Domenico Mancino (Coordinatore), Giuseppe De Benedictis, Pietro Livoti, Franco Rinaldi

12) Programma di Riferimento Nazionale (per la didattica teorico-pratica): Luigi Allegra, Giuseppe De Benedictis, Alessandro Finazzi Agrò, Federico Manenti (Coordinatore), Almerico Novarini, Franco Rinaldi, L. Federico Signorini. Dal 20/3/1992 Federico Manenti (Coordinatore), Giovanni Danieli, Franco Rinaldi, Cesare Scandellari, Federico Signorini, Luciano Vettore

13) Commissione per le risorse: Giuseppe De Benedictis (Coordinatore), Carmelo Fersini, Alessandro Finazzi Agrò

14) Insegnamento tutoriale: Pietro Livoti, Federico Manenti. Dal 13/12/1991 Arnaldo Capelli (Coordinatore), Pietro Livoti, Domenico Mancino, Francesco Marotti

15) I trasferimenti: Domenico Mancino

16) Scuole dirette a fini speciali: Angelo Cherchi

17) Prova di selezione per l’accesso al Corso di Laurea: Sergio Curtoni (Coordinatore), Cesare Scandellari, Luciano Vettore

18) Commissione per il Regolamento didattico: Giovanni Danieli (Coordinatore), Sergio Curtoni, Carmelo Fersini, Domenico Mancino

19) Commissione per la compilazione di un Libretto-diario: Domenico Mancino

20) Commissione per i rapporti CCL-Dipartimento: Claudio Marcello Caldarera (Coordinatore), Luciano Fiore Donati

21) Insegnamento della Medicina interna e della Chirurgia generale: Angelo Balestrieri, Bruno Bonati (Coordinatore), Giovanni Danieli, Carmelo Fersini, Carmelo Giordano, Fausto Grignani, Pietro Livoti, Salvatore Navarra, Almerico Novarini, Cesare Scandellari, Alessandro Ventura

22) Rapporti CCL/Scuole di Specializzazione: Aldo Pinchera

23) Risultati dell’applicazione della Tabella 18 al termine del primo triennio e proposte di modifica: un osservatorio permanente: Sergio Curtoni (Coordinatore), Ciro Balestrieri, Saverio Cinti, con la partecipazione di Amos Casti

24) Corsi monografici: idee e proposte: Arnaldo Capelli

25) Modelli di orario didattico: Ciro Balestrieri, Carmelo Fersini, Corradino Fruschelli (Coordinatore)

26) Tirocinio post-laurea: Giandomenico Bompiani, Corradino Fruschelli (Coordinatore), Aldo Pinchera, Michele Toscano

27) Didattica Tutoriale: Corradino Fruschelli, Antonio Pagano, Giuseppe Rausa, Franco Rinaldi (Coordinatore), Luciano Vettore

28) Ostacoli che si frappongono alla integrale applicazione della Tabella 18 e proposte per superarli: Claudio Marcello Caldarera (Coordinatore), Amos Casti, Francesco Marotti, Vincenzo Mitolo, Giuseppe Realdi

29) Commissione mista Presidi-Presidenti per la nuova Tabella 18: Fabrizio Bresadola, Paolo Carinci (Coordinatore), Giovanni Danieli, Almerico Novarini, Aldo Pinchera, Giuseppe Realdi Gaetano Salvatore, Pietro Tosi, Luciano Vettore, con la successiva partecipazione di Saverio Cinti, Guido Coggi, Sergio Curtoni, Luigi Frati, Cesare Scandellari

Presidente Luciano Vettore

30) Commissione per la Guida alla nuova Tabella 18: Guido Coggi (Coordinatore), Sergio Curtoni, Giovanni Danieli, Gian Franco Gensini, Giuseppe Realdi, Cesare Scandellari, Luciano Vettore

31) Commissione per il Regolamento dei Consigli di Corso di Laurea: Saverio Cinti (Coodinatore), Luigi Caimi, Sebastiano Calandra Buonaura, Renzo Celesti, Francesco Marotti

32) Valutazione qualitativa dell’efficacia didattica: Ciro Balestrieri, Sebastiano Calandra Buonaura, Amos Casti (Coordinatore), Luigi Cavazzini, Sergio Curtoni, Camillo Del Vecchio Blanco

33) Valutazione delle tesi di laurea: Alfredo Tenore (Coordinatore)

34) Linee Guida per l’organizzazione della didattica opzionale: Eugenio Gaudio (Coordinatore)

35) Costituzione del Core Curriculum: Guido Coggi (Coordinatore), Cesare Scandellari

36) Scorporo dal MURST del triennio clinico: Vittorio E. Andreucci (Coordinatore)

Presidente Giovanni Danieli

37) Adeguamento dell’ Ordinamento didattico e nuovo Regolamento: Giorgio Bellomo, Carlo Bemasconi, Franco Cavallo, Marzia Kienle, Massimo Malcovati (Coordinatore), Giuseppe Nardi, Francesco Pasquali, Claudio Rugarli, Giuseppe Salio

38) Sviluppo delle Scienze Umane: Alessandro Lechi, Gian Luigi Sottocasa, Alfred Tenore, Oreste Terranova (Coordinatore)

39) Attività Formativa Professionalizzante, Tirocinio ed Esame di Stato: Carlo Bemasconi, Alessandro Lechi, Marzia Kienle, Massimo Malcovati, Giuseppe Nardi, Francesco Pasquali, Claudio Rugarli, Gian Luigi Sottocasa, Alfred Tenore (Coordinatore), Oreste Terranova

40) Osservatorio Permanente: Luigi Bolondi, Amos Casti (Coordinatore), Renzo Celesti, Gioacchino Mollica, Aldo Tommasi

41) Formazione alla Medicina Basata sulle Evidenze: Noé Battistini, Marcella Cintorino, Fausto Grignani, Alessandro Mugelli, Luigi Murri (Coordinatore)

42) Sperimentazione della teledidattica e della multimedialità: Noé Battistini (Coordinatore), Marcella Cintorino, Fausto Grignani, Alessandro Mugelli, Luigi Murri

43) Regolamento Didattico dei Corsi di Studio: Noé Battistini, Luciano Binaglia (Coordinatore), Marcella Cintorino, Fausto Grignani, Alessandro Mugelli, Luigi Murri

44) Gli sbocchi professionali: Noé Battistini, Marcella Cintorino, Fausto Grignani (Coordinatore), Alessandro Mugelli, Luigi Murri

45) Formazione pedagogica dei Docenti: Gian Battista Azzena, Paola Binetti (Coordinatore), Lorenzo Bonomo, Massimo Casacchia, Enrico De Antoni, Giuseppe Familiari, Roberto Filipo, Pietro Gallo, Raffaele Geremia, Marella Maroder, Marcello Negri

46) Valutazione dell’ efficacia didattica ed accreditamento: Gian Battista Azzena, Paola Binetti, Lorenzo Bonomo, Massimo Casacchia (Coordinatore), Enrico De Antoni, Giuseppe Familiari, Roberto Filipo, Pietro Gallo, Raffaele Geremia, Marella Maroder, Marcello Negri

47) Valutazione delle conoscenze e della competenza clinica acquisite: Gian Battista Azzena, Paola Binetti, Lorenzo Bonomo (Coordinatore), Massimo Casacchia, Enrico De Antoni, Giuseppe Familiari, Roberto Filipo, Pietro Gallo, Raffaele Geremia, Marella Maroder, Marcello Negri

48) Orientamento ed accesso: Gian Battista Azzena, Paola Binetti, Lorenzo Bonomo, Massimo Casacchia, Enrico De Antoni, Giuseppe Familiari (Coordinatore), Roberto Filipo, Pietro Gallo, Raffaele Geremia, Marella Maroder, Marcello Negri

49) Programma quinquennale di inglese: Amato Amati, Antonino Bono, Alberto Calatroni, Amedeo Columbano, Giuseppe Delitala, Pietro Gallo (Coordinatore), Enrico Vasquez

50) Il Tutorato: Amato Amati, Antonino Bono, Alberto Calatroni (Coordinatore), Amedeo Columbano, Giuseppe Delitala, Pietro Gallo, Enrico Vasquez

51) Core Curriculum: Giovanni Delrio, Luigi Murri, Alfred Tenore, Oreste Terranova, Aldo Tomasi (Coordinatore)

52) Core Curriculum: Antonio Gaddi, Aldo Tomasi (Coordinatore)

53) Didattica elettiva: Guglielmo Borgia (Coordinatore)

54) Didattica pratica e tirocinio: Paola Binetti, Alfred Tenore (Coordinatore)

55) Integrazione longitudinale e trasversale degli insegnamenti: Fabio Capani (Coordinatore), Amos Casti, Pietro Gallo

56) Accesso alla Facoltà e inserimento professionale: Giuseppe Familiari (Coordinatore)

57) Sanità Pubblica e Management: Giuseppe Nardi (Coordinatore)

58) Medicina di famiglia e del territorio: Guglielmo Borgia, Gilda Caruso, Giuseppe Saglio, Evangelista Sagnelli (Coordinatore), Aldo Tomasi

59) e-Learning: Fabio Capani, Andrea Lenzi (Coordinatore)

60) Metodo clinico, metodo sperimentale e medicine alternative: Giovanni Delrio (Coordinatore)

61) Formazione alla Medicina Basata sulle Evidenze: Giovanni Danieli (Coordinatore)

62) Scienze Umane: Paola Binetti, Oreste Terranova (Coordinatore)

63) Tesi di laurea e formazione dello studente alla ricerca: Massimo Malcovati (Coordinatore)

64) Accreditamento dei Corsi di laurea – Campus one: Pietro Gallo, Massimo Casacchia (Coordinatore)

65) Valutazione dell’efficacia didattica e criteri di incentivazione: Pietro Gallo (Coordinatore), Eugenio Gaudio, Andrea Lenzi, Giuseppe Familiari, Carlo Della Rocca

66) Sperimentazione dell’esame di stato: Paola Binetti (Coordinatore)

67) Diploma supplement: Gian Battista Azzena (Coordinatore)

68) Regolamento: Giuseppe Delitala (Coordinatore)

69) Sito web: Gilda Caruso (Coordinatore)

70) Rivista: Alessandro Lechi ed Enrico Vasquez (Coordinatori)

71) Osservatorio permanente: Amos Casti (Coordinatore)

Presidente Andrea Lenzi

72) Applicazione del core curriculum: Coordinatore: Eugenio Gaudio, Collaboratori: Luciano Vettore, Giancarlo Torre, Antonio Gaddi (Consulente)

73) Progress test: Coordinatore Alfred Tenore; Collaboratori:, Gabriella Aggazzotti, Alfredo Carducci, Luciano Vettore, Massimo Clementi, Sergio Morini

74) Valutazione della qualità didattica ed accreditamento: Coordinatore Massimo Casacchia, Collaboratori: Andrea Lenzi, Pietro Apostoli, Giuseppe Familiari, Pietro Gallo, Pierfrancesco Marconi, Rosa Valanzano, Maurizio Vanelli

75) Selezione all’accesso ed orientamento: Coordinatore Giuseppe Familiari; Collaboratori: Gilda Caruso, Carmine Panella

76) Innovazione pedagogica: Coordinatore Pietro Gallo, Collaboratori: Giuseppe Familiari, Luciano Vettore, Marella Maroder, Carlo Della Rocca, Rosa Valanzano, Achille Cittadini, Italo Vantini

77) Attività professionalizzante: Coordinatore Luciano Vettore, Collaboratori: Alfred Tenore, Pietro Apostoli, Alfredo Carducci, Luca Cordero di Montezemolo, Gaetano Catania

78) Propedeuticità e sbarramenti: Coordinatore Marzia Kienle, Collaboratori: Pierfrancesco Marconi, Giancarlo Torre, Maurizio Vanelli

79) Distribuzione dei CFU per SSD: Coordinatore Amos Casti, Collaboratori: Luca Cordero di Montezemolo, Carmine Panella, Roberto Zucchi

80) Integrazione disciplinare: Coordinatore Eugenio Gaudio, Collaboratori: Luciano Corbellini, Pierfrancesco Marconi, Paola Izzo, Bartolomeo Farzati

81) Medicina del territorio: Coordinatore Giuseppe Delitala, Collaboratori: Giuseppe Paolisso, Gabriella Aggazzotti, Emanuele Belgrano, Raffaele De Caro, Gaetano Catania

82) Informazione e comunicazione: Coordinatore Oreste Terranova , Collaboratori: Domenico Berardi, Eugenio Torre

83) Area linguistica: Coordinatore Gilda Caruso, Collaboratori: Luciano Corbellini; Carmine Panella, H. Snelgrove (Consulente)

84) Area diagnostica di laboratorio: Coordinatore Pierfrancesco Marconi, Collaboratori: Andrea Modesti, Amos Casti, Marzia Kienle

85) Valutazione Esame di Laurea: Coordinatore Alfred Tenore, Collaboratori: Francesco Di Virgilio, Eugenio Gaudio, Gilda Caruso

86) Progress test – applicazione: Alfred Tenore

87) Valutazione e site visit di accreditamento – terzo esercizio: Carlo Della Rocca

88) Innovazione pedagogica – atelier di studio e approfondimento: Pietro Gallo

89) Core curriculum – revisione continua: Eugenio Gaudio

89) Distribuzione dei Corsi nei Piani degli studi – monitoraggio: Amos Casti

90) Distribuzione dei CFU per SSD: Amos Casti

91) Selezione all’accesso – valutazione continua: Giuseppe Familiari

92) Corsi di Laurea Magistrale in lingua inglese: Domenico Scannicchio

93) Rapporti con l’AMEE e le altre organizzazioni internazionali di Medical Education: Alfred Tenore

94) Medicina del territorio: Carlo Della Rocca

95) Medicine alternative: Italo Vantini

96) Selezione all’accesso e test attitudinali: riforma e monitoraggio: Coordinatore Giuseppe Familiari. Componenti membri della Conferenza: Cucinotta, Di Liegro, Lanzone, Locatelli, Morini, Muraro, Valli. Componenti membri esterni della Conferenza: Barbaranelli, Cavaggioni

97) Valutazione e site visit di accreditamento – dati terzo esercizio e programmazione quarto. Coordinatore Carlo Della Rocca. Componenti membri della Conferenza: Zucchi, Penco. Componenti membri esterni della Conferenza: Romanelli.

98) Innovazione pedagogica – programmazione forum, pillole pedagogiche, atelier di studio e approfondimento: Coordinatore Pietro Gallo. Componenti membri della Conferenza: Della Rocca, Familiari,Valanzano. Componenti membri esterni della Conferenza: Consorti, Vantini, SISM

99) Core curriculum – revisione continua: Coordinatore Raffaele De Caro. Componenti membri della Conferenza: Apostoli, Caruso, Curcio, Lanzone, Moncharmont, Murialdo. Componenti membri esterni della Conferenza: Gaudio, Gaddi , Vettore

100) Libretto delle abilità e diploma supplement – valutazione e proposta della Conferenza: Coordinatore Gaetano Catania. Componenti membri della Conferenza: Caiaffa. Componenti membri esterni della Conferenza: Almasio, Arslan, Merli.

101) Distribuzione dei Corsi nei Piani degli studi e Distribuzione dei CFU per SSD – monitoraggio: Coordinatore Luigi Demelia. Componenti membri della Conferenza: Angelillo, Cavallo, Fulceri, Migliorati, Spada, Valanzano. Componenti membri esterni della Conferenza: Casti, Recchia

102) Medicina del territorio – rapporti ai fini del CLM e dell’esame di stato: Coordinatore Marco Krengli. Componenti membri della Conferenza: Della Rocca, Ceda, Furlan. Componenti membri esterni della Conferenza: Bussotti, Monzani, Porro.

103) Medicine alternative e aspetti regolatori – monitoraggio: Coordinatore Calogero Caruso. Componenti membri della Conferenza: Migliorati, Filippelli. Componenti membri esterni della Conferenza: Palmeri, Valvo (ISS), Vantini.

104) Malattie rare e cure palliative – monitoraggio nei corsi: Coordinatore Silvio Scarone. Componenti membri della Conferenza: Golino, Di Virgilio. Componenti membri esterni della Conferenza: Biasco, Cetto, La Ciura, Mazzanti, Vitarelli, De Marchi.

105) Criteri e parametri di valutazione della didattica ai fini della valutazione del Docente Universitario: Coordinatore Francesco Curcio. Componenti membri della Conferenza: Grandi, Tonin, Vizzotto. Componenti membri esterni della Conferenza: Bellini, Casacchia, Eboli, Mitterhofer, Recchia.

106) Progress test ed Esame di Stato: Coordinatore Stefania Basili. Componenti membri della Conferenza: Cucinotta, Moncharmont. Componenti membri esterni della Conferenza: Merli, Tenore

107) Selezione all’accesso e test attitudinali: riforma e monitoraggio, Test attitudinale e Orientamento e Accesso Corsi In lingua inglese: Coordinatori Giuseppe Familiari/ Maurizia Valli/Sabini De Placido. Componenti membri della Conferenza: Valli, Muraro, Bandello, Locatelli, Familiari, Angelillo, Bozzaro Caiaffa, Di Liegro. Componenti membri esterni della Conferenza: Strepparava, Barbaranelli, Cavaggioni.

108) Valutazione e site visit di accreditamento – conclusione esercizio in corso e progetti futuri: Coordinatori Carlo Della Rocca/Bruno Moncharmont. Componenti membri della Conferenza: Moncharmont, Krengli. Componenti membri esterni della Conferenza: Valanzano, Zucchi, Cassoni, Festi.

109) Innovazione pedagogica – programmazione forum, pillole pedagogiche, atelier di studio e approfondimento: Coordinatori Oliviero Riggio/Pietro Gallo/Davide Festi. Componenti membri della Conferenza: Moncharmont,Valli, Familiari. Della Rocca, Riggio, Barajon. Componenti membri esterni della Conferenza: Consorti, Valanzano, Sperandeo (SISM), Bellini, Strepparava, Recchia.

110) Distribuzione dei Corsi nei Piani degli studi e Distribuzione dei CFU per SSD – monitoraggio: Coordinatori Giovanni Murialdo/Giulia Morace/Giorgio Fuiano. Componenti membri della Conferenza: Messina, Grandi, Migliorati, Angelillo, Ceda, Scarpelli, Remondelli, Penco, Padovani. Componenti membri esterni della Conferenza: Valanzano, Demelia, Casti, De Caro.

111) Monitoraggio e identificazione delle nuove emergenze didattiche da inserire nel CCL. Medicine alternative, aspetti regolatori, farmacovigilanza, vaccinologia, ecc – Coordinatori Agostino Palmeri/Francesco Squadrito/Maria Filomena Caiaffa. Componenti membri della Conferenza: Zamboni, Penco, Messina.

112) Criteri e parametri di valutazione della didattica ai fini della valutazione del Docente di area sanitaria: Coordinatori Francesco Curcio/Raffaella Muraro. Componenti membri della Conferenza: Bossi, Ganau, Morace, Adinolfi, Padovani, Cappelli. Componenti membri esterni della Conferenza: Bellini.

113) Progress test ed Esame di laurea abilitante – nuovo esame di stato: Coordinatori Stefania Basili/Savatore Bozzaro/Maria Penci. Componenti membri della Conferenza: Palmeri, Morace, Lanzone. Componenti membri esterni della Conferenza:Tenore, Merli, Sperandeo (SISM).

114) Corsi di Laurea in lingua inglese e corsi innovativi/sperimentali: Coordinatori Isabella Barajon/Domenico Prisco. Componenti membri della Conferenza: Santini, Angelillo, Zuffardi, Zamboni.

115) MD – PhD : Coordinatori Marco Krengli/Daniele Santini. Componenti membri della Conferenza: Moschetta, Muraro, Calogero Caruso, Daliento, Remondelli, Tognon. Componenti membri esterni della Conferenza: Antonella Caruso, Zucchi.

116) Studio comparativo fra risultati degli immatricolati “regolari” e “ricorrenti” : Coordinatori Anna Bossi/Italia Di Liegro. Componenti membri della Conferenza: Valli, Familiari, Adinolfi, Cappelli, Moncharmont, De Placido, Locatelli. Componenti membri esterni della Conferenza: Migliaretti, Petrucci.

117) Simulazione didattica ed altre attività professionalizzanti e di tirocinio: Coordinatori: Antonello Ganau/Mario Messina/Renzo Carretta. Componenti membri della Conferenza: Murialdo, Elli, Curcio, Prisco, Squadrito, Lanzone, Riggio, Scarpelli. Componenti membri esterni della Conferenza:Torre, Fiorino, Sperandeo (SISM).

118) Core curriculum – definizione e monitoraggio: Coordinatori Alessandro Padovani/ Marina Scarpelli/ Corrado Blandizzi. Componenti membri della Conferenza: Di Francesco, Basili, Della Rocca, Barajon. Componenti membri esterni della Conferenza: Bellini, Festi, Calogero Caruso, Merli, De Caro.

Tab. 5 – I Gruppi di lavoro della Conferenza.

La Rivista della Conferenza

La rivista della Conferenza, fondata da Luigi Frati e Giovanni Danieli, è stata lo strumento fondamentale di diffusione dell’attività didattico-scientifica della Conferenza in tutti i Corsi di Laurea per aggiornare ed approfondire l’attività di docenti e studenti ed ha potuto anche rappresentare e testimoniare l’attività della Conferenza presso le Autorità Accademiche, Ministeriali e Politiche interessate alle problematiche della Medicina. A partire dal 1989 ad oggi sono stati pubblicati ben 67 numeri della rivista (Tab. 6), alcuni dei quali a carattere monografico.

Fascicoli di Medicina e Chirurgia/anno e numeri monografici

   Anno            Numero              Presidente

1989                1 e 2                   Luigi Frati

1990                3 e 4                   Luigi Frati

1991                5 e 6                   Luigi Frati

1992                  7                     Luigi Frati

1993                  8                     Luigi Frati

1994                  9                     Luigi Frati

1995               10 e 11                 Luigi Frati

1996                 12                 Luciano Vettore

1999                 13                  Guido Coggi

2000               14 e 15              Giovanni Danieli

2001                 16                 Giovanni Danieli

2002             17, 18 e 19            Giovanni Danieli

2003             20, 21 e 22            Giovanni Danieli

2004           23, 24, 25 e 26          Giovanni Danieli

2005           27, 28, 29 e 30          Giovanni Danieli

2006         31, 32, 33, 34, 35           Andrea Lenzi

2007       36, 37, 38, 39, 40 e 41        Andrea Lenzi

2008             42, 43 e 44              Andrea Lenzi

2009            45, 46, e 47              Andrea Lenzi

2010             48, 49 e 50              Andrea Lenzi

2011             51, 52 e 53              Andrea Lenzi

2012             54, 55 e 56              Andrea Lenzi

2013           57, 58, 59 e 60            Andrea Lenzi

2014           61, 62, 63 e 64            Andrea Lenzi

2015             65, 66 e 67              Andrea Lenzi

2015             65, 66 e 67              Andrea Lenzi

Numeri monografici

1.Proposta per un Programma Nazionale di Riferimento. Cesare Scandellari. 75012 Med. Chir. 6, 158-203, 1991.

2.Guida all’applicazione del nuovo ordinamento didattico. A cura di Guido Coggi, Sergio E. Curtoni, Giovanni Danieli, Gian Franco Gensini, Giuseppe Realdi, Cesare Scandellari, Luciano Vettore, Lucia Zannini. 75012 Med. Chir. 12, 1-133, 1996.

3.Core Curriculum del Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia. Suggerimenti e considerazioni per la sua utilizzazione. Antonio Gaddi, Aldo Tomasi, Luciano Vettore. Med .Chir. 18, 629-692, 2002.

4.Indagine sull’applicazione del nuovo ordinamento didattico del Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia nei primi anni dell’avvio della riforma sull’autonomia didattica. Amos Casti Med. Chir. 20, 749-780, 2003

5.Core Curriculum del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. Seconda Edizione., Luciano Vettore, Antonio Gaddi, Aldo Tomasi. 30, 1143-1198, 2005

6.Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. Il modello di valutazione fra pari. Esercizi on site visit 2004-2005 e 2007-2008. Andrea Lenzi, Sabrina Luccarini, Giovanni Danieli ed i Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia. 45, 1911-1955, 2009

7.Futuri Ricercatori in Medicina e Strutture amministrative a supporto della Ricerca. L’unione fa innovazione! Sabrina Luccarini e Catia Malatesta. Prefazione di Luigi Frati. Med. Chir. 50, 2179-2224, 2010

Tab. 6. – I fascicoli di Medicina e Chirurgia/anno e i numeri monografici.

Tale attività editoriale così cospicua e continua è stata sostenuta grazie ai contributi di finanziamento ottenuti da: MURST ex 40%; AETHRA Telecomunicazioni, Ancona, e da Fondi della attività formativa su capitoli del Prof. Andrea Lenzi.

Tutti i numeri della rivista sono presenti e facilmente consultabili da tutti nel sito web della Conferenza (http://presidenti-medicina.it/). Tale sito fortemente voluto da Andrea Lenzi è stato dapprima gestito a Parma da Amos Casti, come strumento dell’Osservatorio Permanente, e successivamente trasferito a Roma sotto la guida magistrale di Stefania Basili. Con la rivista e con il sito web, la Conferenza intende fornire un’immagine completa di tutte le sue attività e dei documenti prodotti in questo trentennio di vita, e di tutto quello che verrà prodotto negli anni venturi, assieme a tutte le iniziative e provvedimenti delle varie Sedi, per avere a disposizione uno strumento che fornisca alle Autorità Accademiche e Politiche, Presidenti, Docenti, e Studenti tutti gli elementi essenziali per affrontare e risolvere qualsiasi problema inerente la didattica ed il percorso formativo dello Studente, con l’intento di rimettersi sempre in discussione e raggiungere quel livello di qualità che la società italiana ed il contesto europeo ci richiedono.

Momenti importanti nell’attività della Conferenza sono stati le “site visit” il “progress test”, la “innovazione pedagogica” e il “core curriculum”

Site visit

La “site visit” è una felice e brillante intuizione di Andrea Lenzi, che il 30 aprile 2004 nella riunione di Cagliari, nell’ambito del gruppo di studio “Valutazione dell’Efficacia Didattica e criteri di Incentivazione” propose una scheda valutazione dei Corsi di Laurea con l’obiettivo di 1. fornire uno stimolo sul percorso della qualità; 2. individuare e divulgare le punte di eccellenza; 3. creare omogeneità di obiettivi didattici ed organizzativi eliminando eventuali criticità. Tale iniziativa trovò immediata applicazione sperimentale e quindi si è sviluppata con due cicli e diverse esperienze (Tab. 7). Dopo la prima fase sperimentale, ancora Andrea Lenzi ha proposto il programma 2007/2008 in collaborazione con la LUISS con la quale è stato condiviso un questionario di autovalutazione e con la partecipazione di tutte le Sedi di CLM. Dopo l’approvazione il questionario di autovalutazione è stato suddiviso in sezioni, in base a criteri standard di valutazione riconosciuti a livello europeo dai maggiori enti che si occupano di valutazione e sistemi di qualità, quali: missione ed obiettivi del CLM; linee di indirizzo e procedure per l’assicurazione della qualità e l’accreditamento; approvazione, monitoraggio e revisione periodica dei corsi; risorse didattiche e sostegno agli studenti; insegnamento ed apprendimento; indicatori didattici; mobilità internazionale degli studenti; verifica del profitto degli studenti; valutazione interna al CLM; rapporti con l’esterno; considerazioni finali con richiesta di giudizio da parte del Presidente del CLM delle 47 le sedi visitate.

Successivamente, dopo la creazione del gruppo di studio “Valutazione e site visit di accreditamento”, coordinato da Carlo Della Rocca, con l’introduzione delle Check list e del format per la relazione finale, sono stati stabiliti dei requisiti minimi di accreditamento che confrontati con quelli dell’ANVUR hanno permesso di stabilire che: 1. i criteri e gli indicatori della Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia (CPPCCLMMC) e dell’ANVUR sono parzialmente sovrapponibili come tipologie, ma differiscono spesso per il valore degli obiettivi; 2. i criteri e gli indicatori ANVUR privilegiano la valutazione di aspetti strutturali, organizzativi e di sostenibilità, ma appaiono poco attinenti a monitorare la qualità pedagogica dei corsi; 3. i criteri e gli indicatori ANVUR sono insufficienti per valutare, e quindi accreditare le specificità dei CLMMC; 4. c’è spazio per un programma specifico di accreditamento per i CLMMC gestito dalla CPPCCLMMC che non entri in conflitto, ma si integri con quello dell’ANVUR; 5. in questo senso le SITE VISIT della Conferenza dovrebbero essere proposte come SITE VISIT ufficiali e integrare/sostituire quelle dell’ANVUR. Infine, Carlo Della Rocca ha proposto e la Conferenza ha approvato i requisiti minimi consistenti nel valutare: l’organizzazione; la qualità e l’accreditamento; le risorse umane; le risorse strutturali e i servizi; il potenziale assistenziale fruibile; la didattica, la valutazione e il controllo degli studenti; il controllo dei corsi e dei docenti; la adesione ai progetti della conferenza (Core curriculum, Progress test, Site visit); e i livelli di accreditamento così definiti: A: Il CLM raggiunge tutti i requisiti minimi; AA: Il CLM raggiunge tutti i requisiti minimi, ma ne supera quantitativamente / qualitativamente il 50%; AAA: il CLM raggiunge tutti i requisiti minimi, ne supera quantitativamente / qualitativamente il 50% e possiede almeno 4 dei 6 requisiti aggiuntivi. Le fasi delle site visit sono illustrate nella Tab. 7.

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In conclusione, la site visit rappresenta un punto di forza della Conferenza che per prima fra tutte le altre Facoltà/Scuole dell’Università ha introdotto un sistema di valutazione della qualità che si basa non su meri numeri statistici ma su veri e probanti indicatori della didattica e del percorso formativo e che ha offerto alle Istituzioni Accademiche e Politiche uno strumento obiettivo di valutazione interna della qualità del sistema universitario.

Progress Test

Coordinatori ed anima del gruppo di lavoro “Progress Test” sono stati Alfred Tenore e Stefania Basili. Negli anni settanta, quasi in contemporanea, l’Università di Missouri (Kansans City, Usa) e l’Università di Limburg a Maastricht (Olanda) individuarono nel “progress testing” un metodo di valutazione progressiva dell’acquisizione di conoscenze, e a metà degli anni novanta anche l’Università di McMaster (Canada) lo inserì nel suo curriculum medico. Tutte e tre le istituzioni differivano per modalità e specificità del progress testing ma avevano in comune delle caratteristiche essenziali: a) il test è onnicomprensivo ed è virtualmente impossibile prepararsi per esso; b) la valutazione è basata sulla performance globale e non sul risultato singolo (superamento o bocciatura dell’esame). Ne deriva che il progress testing rappresenta un metodo per valutare l’acquisizione e la ritenzione, tempo-dipendente, delle conoscenze riguardo agli scopi e obiettivi del curriculum formativo globale e non del singolo corso. In altre parole, un metodo per valutare la quantità di conoscenze accumulate dagli studenti, rispetto al dominio di conoscenze richieste del “prodotto finito delle Scuole di Medicina”, ossia il laureato ideale di un programma di formazione. In Italia, il progress test è stato proposto da Alfred Tenore il 15 novembre 2006 organizzando in 25 Corsi di Laurea un progetto pilota somministrato a studenti del primo, quarto e sesto anno di corso e successivamente introdotto in tutti i Corsi di Laurea di Medicina e a tutti gli anni di corso. I principali obiettivi alla base di questo progetto pilota erano: a) capire e verificare se l’acquisizione cognitiva delle informazioni ottenute nel corso degli insegnamenti è una variabile continua; b) valutare se vi è una perdita di conoscenze delle scienze di base nel corso degli ultimi anni del curriculum; c) promuovere la responsabilità dello studente verso una autovalutazione oggettiva della propria preparazione; d) valutare se il progress test possa essere considerato una possibile forma di valutazione routinaria (annuale) nel corso di laurea; e) fornire un’occasione per riflettere sulla struttura del curriculum valutando l’eventualità di attuare azioni correttive. La sua proposta nacque dall’analisi degli errori commessi, con i quattro ordinamenti didattici succedutisi, e così sintetizzabili: 1) eccessivo numero di esami; 2) contemporaneità dei vari corsi; 3) alto numero di studenti “fuori corso”; 4) eccessivo nozionismo; 5) didattica poco responsabilizzante; 6) curriculum che incentiva lo studio in funzione del solo superamento dell’esame; 7) scarsa preparazione per affrontare i reali problemi che saranno incontrati nella professione medica; 8) scarsa integrazione tra i corsi e nell’ambito dello stesso corso; 9) sovrapposizione dei contenuti fra i vari corsi (spesso con discrepanze); 10) eccessivo numero di ore dedicate alla “didattica formale”. La Conferenza Permanente dei Presidenti di CCLM in Medicina e Chirurgia è continuamente alla ricerca di nuovi strumenti che hanno come finalità il miglioramento dell’apprendimento come tappa essenziale nella formazione degli studenti e di conseguenza dei futuri medici attraverso: il core curriculum, l’innovazione pedagogica, le site visit ed il progress test. La proposta di Tenore consiste in una prova con le caratteristiche seguenti. È collocata lungo tutto il percorso dello studente in momenti “strategici” del curriculum. Misura in modo continuo la progressione e l’implementazione delle conoscenze e l’eventuale perdita di conoscenze antecedenti. È costruita in modo da esplorare: conoscenze, capacità cliniche cognitive e decisionali ed i valori della medicina. Il contenuto del test non è legato ad alcun corso specifico; riflette in modo completo, gli obiettivi finali del curriculum. Gli studenti di tutti gli anni di corso fanno la stessa prova. La prova contiene domande che provengono da discipline delle scienze di base e da discipline cliniche. I risultati di tutti gli anni permettono di seguire la crescita di conoscenze di ciascuno studente nel corso di tutti gli anni della sua formazione e di trarre delle conclusioni che riguardano il curriculum o parti del curriculum formativo. Prepararsi all’esame studiando da un libro di testo è inutile poiché questo preparerà gli studenti solo per una piccola parte della prova. Il modo più efficace per prepararsi a sostenere un “progress test” è quello di studiare la medicina costantemente e continuamente riconsiderando e approfondendo le conoscenze acquisite.

Da quel 16 novembre 2006 ad oggi sono state effettuate nove prove di progress test (Tab. 8) con un numero crescente di partecipanti sia in termini di Corsi di Laurea coinvolti, sia in termini di studenti partecipanti.

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In Tab. 9 è riportato il numero di studenti partecipanti al progress test suddivisi per anno di corso. Negli ultimi anni si è raggiunta una cifra di partecipanti molto importante che attesta l’attenzione e la sensibilità di questa prova anche per il suo eventuale utilizzo futuro; inoltre i dati diventano statisticamente significativi per trarre conclusioni importanti sul suo utilizzo.

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In Tab. 10 sono presentati i numeri relativi alla partecipazione degli studenti allo svolgimento delle due prove (scienze di base e scienze cliniche) nel progress test del 2014. La leggera discrepanza nel numero di partecipanti alle due prove può essere attribuita a diverse cause: 1. attualmente la prova non è obbligatoria ed è possibile che alcuni studenti abbiano deciso di non effettuarle entrambe per ragioni logistiche o culturali; 2. le prove sono risultate molto impegnative ed è possibile quindi che ci siano state alcune rinunce.

Schermata 2015-10-16 alle 11.01.19 In conclusione, la Conferenza ha ritenuto che con l’effettuazione del Progress Test si contribuirà a definire meglio aspetti concreti della teoria e tecnica della valutazione a breve, medio e lungo termine, intendendo per “lungo termine” l’arco dei sei anni lungo cui si snoda il curriculum dello studente in medicina e che, abbinato al core curriculum e alle site visit, costituirà un potente strumento di valutazione della qualità dei Corsi di Laurea.

Il core curriculum italiano, storia di un’avventura

Le successive riforme della Tabella XVIII avevano già percorso molta strada all’inizio degli anni 2000, quando la lungimirante iniziativa di Giovanni Danieli, allora Presidente della Conferenza, diede avvio all’avventura del core curriculum.

Parecchio era stato fatto, ma ancora molti erano limiti nel tradurre concretamente le norme degli ordinamenti curriculari in comportamenti: persisteva la difesa corporativa delle prerogative disciplinari; i contenuti come programmi d’insegnamento e non di apprendimento venivano decisi individualmente dai singoli docenti, come pure le modalità d’esame; i “corsi integrati” erano di fatto il collage artificiale di più discipline, che i rispettivi docenti non potevano o non volevano integrare; nell’insegnamento prevalente ex cathedra dominava il nozionismo che si traduceva in un esame quasi sempre orale e comunque quasi solo mnemonico.

Il core curriculum si poneva allora come uno dei possibili rimedi a tali limiti, anche se all’inizio il percorso non poteva che essere la raccolta dei migliori programmi d’insegnamento disciplinare e il tentativo di ridurne le dimensioni eliminando le ridondanze.

Ma non poteva limitarsi a questo, perché di fatto il core si definisce come il complesso di contenuti essenziali (conoscenze, competenze, abilità e comportamenti) che tutti i neo-laureati debbono acquisire in modo completo e permanente per l’esercizio iniziale della professione, e che saranno le fondamenta della formazione permanente. Questo poteva essere il compimento di quella rivoluzione copernicana che poneva gli studenti al centro del processo educativo e i docenti al loro servizio nell’azione bella e difficile di facilitatori dell’apprendimento.

Però, affinché ciò si realizzasse furono necessari molti cambiamenti – per lo più ispirati alle BluePrint di Maastricht1 – nei quali s’impegnò a fondo la “Commissione core curriculum”, nella quale Aldo Tommasi, Antonio Gaddi, Giancarlo Torre ed Eugenio Gaudio affiancarono il sottoscritto: così, come prima cosa per trasformare i programmi d’insegnamento in programmi di apprendimento, fu introdotto il concetto di obiettivo educativo specifico, inteso come “ciò che lo studente deve diventare capace di realizzare grazie all’apporto del corso” e non come ciò che il docente deve insegnare. Il programma per obiettivi prese rapidamente la forma delle unità didattiche elementari (UDE), definite come “particelle del sapere medico con un contenuto tematico circoscrivibile e coerente, caratteristiche didattico-pedagogiche omogenee, descritte in un linguaggio comprensibile in modo univoco dagli studenti e dai docenti e verificabili nel grado di apprendimento”. Come loro connotato peculiare, proprio degli obiettivi specifici, le UDE dovevano coincidere con un’azione – e quindi con un verbo – che indicava per l’appunto che cosa lo studente doveva dimostrare di aver appreso e quindi di saper realizzare.

La realtà student centered costringeva a considerare di dimensioni limitate il contenitore dei “saperi”, perché gli ordinamenti saggiamente stabiliscono un tempo invalicabile per l’apprendimento degli studenti, che coincide con i crediti formativi.

E allora diventava indispensabile circoscrivere l’ampiezza delle UDE, indicandone con precisione il tipo di azione cui si riferivano (cognitivo, gestuale, relazionale) e il così detto livello tassonomico, cioè la profondità della conoscenza, il tipo di competenza e il grado di abilità.

Un lungo lavoro in fasi successive ha impegnato le “Commissioni core” e la stessa Conferenza nel modificare e spesso nel riscrivere quasi tutte le UDE, soprattutto per individuare i verbi appropriati e i livelli tassonomici adeguati man mano che meglio se ne definivano le caratteristiche. In tutto ciò è stato di grande aiuto l’implementazione dell’intero “core” nel sito della Conferenza, il che ha agevolato la sua visione d’insieme.

Tale visione ne ha peraltro evidenziato ancora difetti non trascurabili: innanzi tutto il numero totale delle UDE (superiore alle 2000), verosimilmente eccessivo se commisurato al tempo studente; l’eccesso delle conoscenze teoriche rispetto alle competenze, alle abilità e ai comportamenti; l’incompleta indicazione dei livelli tassonomici; e infine la tentazione perenne di far coincidere le UDE con i settori scientifico disciplinari (SSD), che di fatto attengono alle competenze scientifiche dei docenti, non ai contenuti specifici dei loro insegnamenti, orientati alla formazione professionale iniziale dei futuri medici.

Di fatto non sembra che sia stato ancora estesamente recepito nel suo significato pregnante l’attribuzione delle UDE agli ambiti culturali integrati, operazione che rappresenta il tentativo di rompere le barriere disciplinari.

Sicuramente una prospettiva positiva è data dall’impegno che negli ultimi anni la Conferenza ha posto nel valorizzare le attività didattiche professionalizzanti, che peraltro dovranno considerare nel “core curriculum” oltre alle competenze tecniche anche quelle metodologiche, riguardanti le abilità, le qualità e le attitudini necessarie per esercitare con competenza ogni professione sanitaria e precisamente: abilità cognitive quali le capacità di osservare, comprendere, interpretare, decidere, raccogliere e comunicare dati e informazioni; qualità personali consistenti nella capacità di gestire le situazioni (tra le quali rientra anche l’imparare a imparare); attitudini sociali consistenti nel rispetto delle regole dell’etica, della legge e dell’economia.

In ogni caso un segno positivo è l’imminente istituzione della laurea abilitante, che potrebbe ispirare dopo 15 anni dalla nascita un’evoluzione rivoluzionaria del “core curriculum” anche nel suo formato. L’approccio alla costruzione del nuovo “core” che oggi sembra più opportuno perché appunto in chiave professionalizzante è quello che parte dall’individuazione dei problemi prevalenti di salute ai quali dovranno saper rispondere in modo adeguato i medici al primo livello dell’esercizio professionale (le scuole di specializzazione avranno il compito di completarne le competenze in modo specifico); si tratterà quindi di trasformare un “core di conoscenze” in un “core di competenze professionali” con una procedura “bottom  up”: partendo dai problemi andranno costruite “a ritroso” le UDE che con i loro livelli tassonomici individuano le conoscenze, le competenze, le abilità e i comportamenti effettivamente utili a risolvere quei problemi; questo approccio aiuterà nella scelta dei contenuti teorici anche delle scienze di base, che costituiscono i presupposti culturali indispensabili per fondare su basi scientifiche le capacità professionali.

Se questa costruzione del nuovo “core” sarà finalmente – cosa non facile – frutto della progettazione collegiale del percorso didattico globale, si avrà finalmente un’omogeneità formativa nei diversi CdL, ciascuno dei quali potrà peraltro avere una sua impronta particolare grazie alle attività didattiche elettive. Sarà inoltre facilitata la scelta delle metodologie didattiche più efficaci, coerenti con gli obiettivi didattici; e infine anche le modalità valutative dell’apprendimento potranno migliorare perché diventerà chiara e utile per tutti gli studenti la connessione tra i contenuti del loro impegno discente e le modalità di verifica della performance individuale sia nei momenti di valutazione formativa (per es., nei “progress test”), che nella valutazione certificativa durante e alla conclusione del loro corso di studi.

In conclusione, la felice intuizione di alcuni colleghi illuminati ha creato un organismo, la Conferenza, che ha coinvolto uomini ed Istituzioni, ed ha prodotto iniziative e documenti dove si sono riversati i grandi talenti dei Presidenti che hanno attraversato questi trenta anni di attività, e che hanno portato anche alla costituzione di un ramo della pedagogia medica, il tutto come strumento per migliorare il percorso formativo del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia per una ottimale preparazione degli studenti e dei futuri medici.

Luciano Vettore

Innovazione pedagogica

Finalità, obiettivi e attività del Gruppo di Lavoro “Innovazione Pedagogica” della CPPCCLM

Il Gruppo di Lavoro Innovazione Pedagogica fu creato e inserito nel Manifesto di Intenti della Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea in Medicina nel triennio 2005/08. Il Gruppo iniziò i suoi lavori nel Febbraio 2006 e da allora ha lavorato ininterrottamente al servizio della Conferenza.

Il Gruppo di lavoro è attualmente coordinato da Pietro Gallo, Oliviero Riggio e Davide Festi e composto da Isabella Barajon (Milano Humanitas), Carlo Della Rocca (Roma Sapienza), Giuseppe Familiari (Roma Sapienza), Bruno Moncharmont (Molise), Oliviero Riggio (Roma Sapienza) e Maurizia Valli (Pavia) (Presidenti di CLM, Membri interni della Conferenza), nonché da Tiziana Bellini (Ferrara), Fabrizio Consorti (SIPeM, Roma Sapienza), Davide Festi (Bologna), Pietro Gallo (Roma), Laura Recchia (Molise), Felice Sperandeo (SISM, Roma Sapienza), Maria Grazia Strepparava (Milano Bicocca) e Rosa Valanzano (Firenze) (esperti di Pedagogia Medica, Membri esterni della Conferenza).

Le finalità del Gruppo di lavoro sono lo sviluppo della ricerca in pedagogia medica, in stretta collaborazione con la Società Italiana di Pedagogia Medica (SIPeM), e la formazione permanente dei Presidenti di Corso di Laurea Magistrale in Medicina.

L’obiettivo dell’aggiornamento continuo su tematiche di innovazione pedagogica è perseguito tramite l’organizzazione di eventi formativi – che si svolgono durante le riunioni della Conferenza – su temi di attualità didattico-pedagogica. Il format è quello di una successione di pillole-pedagogiche (mini-conferenze), atelier e forum (brevi laboratori pedagogici, della durata di tre ore, animati – rispettivamente – da esperti di Pedagogia Medica o da presidenti di CCL che riferiscono su iniziative esemplari delle proprie Sedi). In genere, questi eventi sono raggruppati in trilogie (una pillola, un atelier e un forum) dedicate ad aspetti diversi dello stesso tema generale.

Visto il rinnovamento continuo dei Presidenti di CLM che si realizza nelle numerose sedi italiane, il Gruppo di lavoro organizza anche degli atelier “di base” dedicati esplicitamente al ruolo del Presidente di CLM in Medicina, con particolare riferimento all’organizzazione della didattica e al faculty development.

Gli eventi formativi organizzati finora dal Gruppo di Lavoro sono stati i seguenti:

Pillole pedagogiche: L’Esame di Semestre (a cura di P. Gallo, Roma, Marzo 2006), Finalità, composizione e modalità di lavoro della CTP (a cura di P. Gallo, Novara, Giugno 2006), Il ruolo didattico e pedagogico del Coordinatore di Corso Integrato e di Semestre (a cura di P. Gallo, Roma, Novembre 2006), Finalità, fattibilità, composizione e compiti di una Commissione Medical Education di CCLM (a cura di P. Gallo, Pisa, Marzo 2007), La cassetta degli attrezzi del docente per la verifica delle competenze cognitive, operative e relazionali (a cura di P. Gallo e O. Riggio, Catania, Dicembre 2007), L’esame integrato: premessa e guida alla programmazione del Corso Integrato (a cura di P. Gallo, Roma, Giugno 2009).

Atelier pedagogici: Medicina narrativa (a cura di L. Vettore, Pisa, Marzo 2007), Interazione tra scienze di base e scienze cliniche nell’organizzazione del curriculum degli studi (a cura di L. Vettore e P. Gallo, Verona, 2008), Valutazione formativa: nuovi attrezzi per la nostra cassetta (a cura di P. Gallo e L. Vettore, Portonovo, Settembre 2010).

Trilogie: L’attività didattica professionalizzante, articolata nella Pillola Pedagogica Il tutore per la didattica professionalizzante (a cura di L. Vettore, Roma, Gennaio 2010), nell’atelier La didattica professionalizzante (a cura di L. Vettore e R. Valanzano, Torino, Ottobre 2009), e nel forum L’attività didattica professionalizzante: la lezione delle on site visit (a cura di L. Vettore e R. Valanzano, Monza, Aprile 2010); Didattica e valutazione integrata, articolata nelle Pillole Pedagogiche Le logiche dell’integrazione interdisciplinare e interprofessionale (a cura di P. Gallo, Roma, Febbraio 2011) e La preparazione del test di valutazione integrata (a cura di L. Vettore, Roma, Settembre 2011), nell’atelier Integrazione nella valutazione certificativa (a cura di L. Vettore e P. Gallo, Bari, Novembre 2010), e nel forum Esperienze di didattica integrata a confronto: la lezione delle on site visit (a cura di P. Gallo e L. Vettore, Padova, 2011); Etica della docenza, articolata nella Pillola Pedagogica Etica e Salute Globale (a cura di S. Semplici, Roma, Febbraio 2012), nell’atelier Etica della docenza (a cura di G. Familiari e P. Gallo, Parma, Novembre 2011), e nel forum Etica della docenza (a cura di G. Familiari e P. Gallo, Padova, Aprile 2012); L’integrazione nel territorio del sistema delle cure, articolata nelle Pillole Pedagogiche Strategie per pianificare un curriculum degli studi: le SPICES di Harden (a cura di P. Gallo, Roma, Giugno 2012) e L’interprofessionalità come risposta unitaria e globale ai problemi di salute: obiettivi, metodologie e contesti formativi (a cura di M.G. De Marinis, Roma, Dicembre 2012), nell’atelier L’integrazione nel territorio del sistema delle cure: ricadute sul processo formativo (a cura di P. Gallo, Firenze, Ottobre 2012), e nel forum L’integrazione nel territorio del sistema delle cure: proposte per una integrazione del percorso formativo (a cura di P. Gallo, Palermo, Marzo 2013); Verso una laurea professionalizzante, articolata nelle Pillole Pedagogiche Il Professionalism: teoria e attualità (a cura di F. Consorti, Roma, Dicembre 2013) e Formazione per competenze: quadri di riferimento nazionali ed internazionali (a cura di F. Consorti, Roma, Giugno 2014), e negli atelier Verso una laurea professionalizzante: Acquisizione delle competenze professionali (a cura di P. Gallo, Milano, Febbraio 2014), e Verso una laurea professionalizzante: Certificazione delle competenze professionali (a cura di F. Consorti, Alghero, Novembre 2014). La prossima trilogia programmata dal Gruppo di Lavoro sarà dedicata a Formazione dei docenti, dei tutor e degli studenti alla leadership e al lavoro di gruppo.

Atelier “di base”: Il ruolo del Presidente di Corso di Laurea in Medicina (a cura di P. Gallo, Roma, Giugno 2013). Un nuovo atelier dal titolo Il ruolo del Presidente di Corso di Laurea in Medicina verrà tenuto a Portonovo nel Settembre 2015.

Pietro Gallo (Sapienza Università di Roma)

e il Gruppo di Lavoro Innovazione Pedagogica

Notizie dalla Conferenza Permanente dei Presidenti di CLM in Medicina e Chirurgian.66, 2015, pp.3004-3006

Conferenza dei Presidenti di Consiglio

di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia

Roma, 16 febbraio 2015

Il giorno 16 febbraio 2015 si è tenuta a Roma, presso l’Aula Conti del Dipartimento di Medicina Sperimentale – Sezione di Fisiopatologia, Scienza dell’Alimentazione ed Endocrinologia – Policlinico Umberto I, la 117a riunione della Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia.

Il Presidente, aprendo i lavori, ricorda che ricorre in questo anno il 30o anniversario della fondazione della Conferenza, che sarà celebrato adeguatamente nella riunione di Portonovo (Ancona) in settembre. Dopo aver invitato i nuovi Presidenti a presentarsi e ad indicare la loro sede, ricorda i successi del Progress Test (PT) con l’infaticabile lavoro e dedizione di Alfred Tenore e Stefania Basili, delle site visit magistralmente coordinate da Carlo Della Rocca e con la fattiva partecipazione di tutti i Presidenti. Il Presidente riporta alcune notizie in breve: il test di accesso al Corso di Laurea si terrà nella prima quindicina di settembre; si sta lavorando con il Ministero su alcuni particolari della laurea abilitante e sulla acquisizione del titolo MD-PhD da acquisire con un ciclo di studi di otto anni. In merito al nuovo ordinamento delle Scuole di Specializzazione, ci è stato richiesto un sacrificio con la riduzione di un anno del processo formativo; la rete formativa sarà in collaborazione con la rete ospedaliera, ma governata e controllata dall’Università; non esisteranno più le scuole aggregate ma solo la scuola capofila con sede amministrativa e le altre faranno parte della rete formativa. Per la nuova abilitazione scientifica, dopo la revisione dei Settori Scientifico Disciplinari, verranno introdotti nuovi indicatori di qualità e quindi non solo mediana.

Il Prof. Tenore riporta tutti i risultati del Progress Test (PT) 2014, confrontati con quelli degli otto anni precedenti, e dopo essersi congratulato per la ampia partecipazione (45 CdL e circa 23.000 studenti) e collaborazione, mostra le percentuali di risposte corrette nelle discipline di base e in quelle cliniche delle sedi partecipanti e annuncia che il prossimo PT si terrà il 18 novembre 2015.

Si passa quindi alle procedure elettorali per il rinnovo della Presidenza e vice Presidenze. Il Prof. Lenzi ricorda le norme previste dallo statuto della Conferenza e l’impegno gravoso ma anche esaltante del Presidente. Il Decano della Conferenza, facendo presente i grandissimi risultati ottenuti dal Presidente Prof. Lenzi, ne propone la sua rielezione. All’unanimità e per acclamazione Andrea Lenzi è stato confermato per la terza volta consecutiva Presidente della Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. Dal Presidente è stata anche confermata la composizione del Consiglio Direttivo che vede Stefania Basili quale vice Presidente Vicario, Rosa Valanzano vice Presidente, Amos Casti Segretario e Giovanni Danieli, past Presidente, responsabile ed Editor della rivista della Conferenza.

Il Presidente eletto presenta il programma della Conferenza per il periodo 2015-18 considerando tutte le possibili soluzioni per le applicazioni normative riguardanti il percorso formativo unitamente alle proposte pedagogiche per l’innovazione didattica, che si basano sostanzialmente sul lavoro dei Gruppi e Progetti della Conferenza, considerando quelli che sono giunti alla conclusione con documenti e proposte da tutti apprezzati ed applicate, quelli che devono continuare (allegato 1) e quelli di nuova progettazione (allegato 1), e per i quali chiede la collaborazione e l’impegno di tutti i Presidenti, vice Presidenti componenti esperti esterni alla Conferenza e particolarmente funzionali ai diversi progetti. Il Presidente comunica, quindi, che i prossimi incontri della Conferenza saranno il 12 e 13 giugno a Ferrara e il 25 e 26 settembre a Portonovo (AN).

Si passa quindi alla presentazione del Prof. Moncharmont su “Riflessioni sulla recente compilazione della scheda SUA e conseguenze sulla omogeneità dei CLM in M&C”. Sulla presentazione si avvia una ampia ed articolata discussione con numerosi interventi di approfondimento e chiarificazione e pertanto si decide di ulteriormente definire l’argomento in un gruppo ad hoc costituito.

Il rappresentante SISM illustra il progetto ClerkITA, che viene seguito con interesse e partecipazione. Il progetto intende proporre allo studente una esperienza professionalizzante per entrare in contatto con elevate capacità scientifiche e formative, e indirizzare lo studente nella scelta della carriera professionale.

Il Prof. Caruso mostra lo stato dell’arte sul “Core curriculum” in riferimento agli ambiti disciplinari con la disponibilità dei Presidenti e l’elenco dei temi emergenti o ancora mancanti.

Il Prof. Della Rocca illustra i risultati relativi alle site visit che si sono recentemente concluse.

Il Prof. Gallo, al quale è stato rinnovata la responsabilità del gruppo “Innovazione didattica”, presenta i prossimi impegni consistenti nella: 1. Elaborazione di una proposta di curriculum-tipo per la laurea abilitante; 2. Organizzazione di un atelier per Presidenti di CCL su tematiche “di base”; 3. Organizzazione sul tema “Formazione dei docenti, dei tutor e degli studenti alla leadership e al lavoro di gruppo”.

Infine, viene presentato il sommario della rivista Medicina e Chirurgia 65 del 2015.

Amos Casti

Segretario della Conferenza

Notizie dalla Conferenza Permanente di CLM in Medicina e Chirurgia

Conferenza Permanente dei Presidenti

di CLM in Medicina e Chirurgia

Roma, 9 giugno 2014

Il giorno 09 giugno 2014 i lavori della Conferenza vengono aperti dal Presidente della Conferenza che rende omaggio ai Presidenti del volume “La costruzione dell’omeopatia” del Prof. Andrea Bellelli dell’Università La sapienza di Roma.

Il Prof. Lenzi riferisce: sul problema delle ammissioni al Corso di Laurea per il quale verrà predisposta una apposita mozione, sul documento per la semplificazione delle schede AVA, sulla direttiva Europea per la laurea di cui riferirà il collega Zucchi, e sul rinvio della prossima riunione della Conferenza organizzata dal collega di Sassari.

Il Prof. Zucchi illustra la direttiva europea 2013/55/UE che prevede che : “La formazione medica di base comprende almeno cinque anni di studio complessivi, che possono essere espressi in aggiunta anche in crediti ECTS equivalenti, consistenti in almeno 5500 ore d’insegnamento teorico e pratico svolte presso o sotto la supervisione di un’università.”  Per ovviare a questo problema propone due ipotesi che specifica con esempi e calcoli puntuali: la prima consiste nel modificare a livello dell’ordinamento il numero di ore di insegnamento per CFU che comporterebbe un totale complessivo di 5619 ore, e la seconda consente in prospettiva di attivare un percorso di laurea abilitante e comporta un totale di 5570 ore. Nel secondo caso, oltre alla modifica del regolamento è necessario anche un ripensamento del piano degli studi per rispettare l’equilibrio fra i diversi ambiti disciplinari.

La Prof. Basili presenta i risultati preliminari ottenuti da 30 Corsi di Laurea di una indagine sugli appelli e sbarramenti nelle varie Sedi; il numero di appelli  “ufficiali” istituiti/erogati  nell’anno accademico è in media di  7, con un massimo di 10, mentre per quanto attiene gli sbarramenti e le propedeuticità la situazione è molto variegata e non facilmente riassumibile.

Le Proff. Roberta Pacifici e Maria Caterina Grassi illustrano lo stato dell’arte sul tabagismo e la dipendenza da nicotina, ed inoltre come formare una cultura medica per l’epidemia da fumo del XXI secolo; in questo contesto è importante il ruolo della formazione del medico.

Di notevole interesse è la relazione del Prof. Paolo Falaschi su “Osteoporosi una patologia ed una emergenza sociale senza distinzione di genere e di specialità: cosa inserire nel core curriculum”. Egli ritiene che nel Core Curriculum del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, l’insegnamento dell’osteoporosi e delle malattie metaboliche dell’osso, deve coinvolgere insegnamenti in tutta l’area formativa: Anatomia/Istologia, Fisiologia, Fisiopatologia e tutto il Triennio clinico con l’obiettivo di tendere a formare il “bone specialist”.

Vengono illustrati i punti qualificanti della mozione relativa all’accesso ai CdLM in Medicina e Chirurgia a.a. 2015-2016 e consistenti in: scelta irrinunciabile del numero programmato, orientamento formativo negli ultimi tre anni della Scuola Secondaria Superiore, l’importanza della “valutazione” del percorso scolastico e di un metodo di selezione che la Conferenza sta producendo e infine l’inconfutabile difficoltà, in caso di selezione dopo il primo anno di corso, a dover gestire un numero elevatissimo di studenti, in relazione alle carenze di personale docente e di strutture che si verrebbero a determinare, con conseguente forte diminuzione della qualità della formazione stessa (allegato).

Il Prof. Caruso riferisce brevemente sullo stato dell’arte relativo al Core Curriculum ed il coinvolgimento dei Presidenti nella sua attuazione. La proposta importante è quella di uniformare i verbi delle UDE in sette classi: cognitive mnemoniche, cognitive argomentative, abilità tecniche, competenze interpretative, competenze cliniche, competenze comunicativo-relazionali e competenze gestionali e per queste sono indicati i verbi preferiti da utilizzare a meno che non sia richiesto un verbo o espressione molto specifica.

La pillola pedagogica sulla “formazione per competenze” è brillantemente commentata dal Prof. Consorti, che dopo la definizione di competenza e la definizione di competenze cliniche di primo e di secondo livello, propone quindi di ripensare il core curriculum con un orientamento verso le competenze per identificare: a) le competenze di primo livello e accorpare le UDE semplificandole, e b) un possibile sistema di milestones, intermedie, come controllo di qualità del processo di formazione, finali come outcome del CLM (= abilitanti), e proiettate verso il “tronco comune”.

Il Prof. Della Rocca riferisce sullo stato di avanzamento delle “Site Visit”, che risulta molto positivo.

Infine, viene presentato il sommario della rivista Medicina e Chirurgia 63 del 2014.

 

Amos Casti

 Segretario della Conferenza

Notizie dalla Conferenza Permanente di CLM in Medicina e Chirurgian.62, 2014, pp.2824

Milano, 21 – 22 febbraio 2014

Il giorno 21 febbraio i lavori della Conferenza vengono aperti dal Presidente alla presenza del Magnifico Rettore, Prof. Gianluca Vago, del Presidente del Comitato Ordinatore e del Direttore Sanitario dell’Ospedale Ca’ Granda.

Il Prof. Lenzi riferisce sul problema del reclutamento, richiamando la necessità della valutazione della didattica con criteri semplici, sulle Scuole di Specializzazione, con l’avvio del concorso nazionale, sull’esame di stato abilitante, da sdoppiare in due diverse sedute; e annuncia il Congresso della AMEE che si terrà in agosto a Milano.

Il Segretario riferisce brevemente sull’indagine in tutti i Corsi di Laurea relativa agli studenti in sovrannumero. Il Prof. Gaudio segnala la formazione di un tavolo tecnico per il numero programmato che tenga conto dell’offerta formativa dell’Università e del diritto allo studio.

Il Prof. Tenore presenta i dati preliminari del Progress Test del 2013 con le statistiche relative agli esercizi degli ultimi anni  e comunica che il prossimo Progress Test si terrà mercoledì 12 novembre 2014.

Il Prof. Gaudio presenta gli ultimi dati relativi ai Corsi di Laurea in lingua inglese attualmente attivati e le criticità ed il grado di soddisfazione degli studenti. Fa presente la necessità di promuovere una mozione della Conferenza dei Rettori per aumentare il numero dei posti riservati agli studenti stranieri e propone anche di attivare per essi dei corsi opzionali in lingua italiana.

Nella sezione pomeridiana si è tenuto l’atelier “Verso una laurea professionalizzante: acquisizione delle competenze professionali”, magistralmente coordinato dal Prof. Gallo. Si sono svolti dei lavori a tema in quattro gruppi diversi: 1) lo skill lab, 2) il paziente simulato, 3) e-learning, 4) l’esame obiettivo tra pari e l’insegnamento al letto del paziente, a cui è seguito un interessante di battito in assemblea.

Il giorno 22 febbraio il Presidente apre la seduta annunciando i prossimi incontri che si terranno a Roma il giorno 09 giugno 2014 e il successivo ad Alghero (Porto Conte) nei giorni 03 e 04 ottobre 2014 (data da confermare).

Il gruppo di lavoro coordinato dal Prof. Curcio presenta il documento “Valutazione della didattica: rapporto conclusivo”, sui criteri della valutazione e le criticità. Dalla discussione emergono importanti considerazioni, per cui il Presidente propone che vengano sintetizzate le proposte avanzate e il documento finale con l’approvazione della Conferenza venga poi inviato all’ANVUR.

La Prof. Mara GraziellaTognetti, Presidente del Corso di Laurea di Servizio Sociale – Università di Milano Bicocca – fa il punto sulla offerta formativa delle medicine tradizionali e non convenzionali  nelle varie sedi universitarie.

Il Prof. Caruso riferisce brevemente sulla revisione delle UDE del core curriculum suddivise in diverse aree e che verranno accorpate.

Il Prof. Della Rocca, relativamente alle “on site visit” aggiorna la situazione relativa al questionario e presenta il programma delle visite con la composizione delle commissioni.

Il Prof. Familiari illustra lo stato dell’arte relativo a un modello sperimentale per la selezione e l’accesso ai corsi di laurea e uno Studio Longitudinale sul percorso accademico nei primi tre anni di Medicina degli Studenti di Sapienza Università di Roma, in relazione alla partecipazione al test statale e al test dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Successivamente il Prof. Cavaggioni presenta  le osservazioni preliminari su uno Studio osservazionale comparativo su un campione di studenti del Nord, del Centro e del Sud con valutazione della Maturità, del Test di accesso e delle Scelte effettuate nel test di Ammissione a Medicina.

Infine, da parte del Presidente viene presentato il sommario della rivista Medicina e Chirurgia 62/n.2 del 2014.

Notizie dalla Conferenza Permanente dei CLM in Medicina e Chirurgia

Portonovo di Ancona 13-14 Settembre 2013

La 112a Conferenza Permanente dei Presidenti dei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia si è tenuta il giorno 13-14 settembre 2013 nella splendida cornice di Portonovo e magistralmente organizzata da Giovanni Danieli e dai colleghi di Ancona. Nella prima giornata la Prof.ssa Basili ha illustrato i punti salienti della pianificazione e programmazione della Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia sulle prossime scadenze AVA, e ricorda che la Scheda Unica Annuale (SUA) è uno strumento gestionale funzionale alla progettazione, alla realizzazione, all’autovalutazione e alla ri-progettazione del Corso di Studi, che deve essere completata entro il 30 maggio di ogni anno e si compone della “sezione qualità” e “sezione amministrazione”. La Prof.ssa Basili riferisce, inoltre, le date relative agli impegni per la realizzazione della prova del Progress Test che si svolgerà il 13 novembre 2013. Infine, il Prof. Curcio presenta sinteticamente il Rapporto del Gruppo di Lavoro sulla Valutazione della didattica. Il 14 settembre si è tenuta la Riunione congiunta delle Conferenze permanenti della Facoltà e Scuole e di Medicina su “Autovalutazione, Valutazione Periodica ed Accreditamento dei Corsi di Laurea” con le relazioni dei Professori Massimo Castagnaro e Giuseppe Novelli del Consiglio direttivi dell’ANVUR e dei Presidenti delle quattro Conferenze, magistralmente coordinati dal Prof. Luigi Frati. Le novità e gli aspetti critici sono stati ampiamente dibattuti ed approfonditi.

Roma, 9 Dicembre 2013

La 113a Conferenza Permanente dei Presidenti dei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia si è tenuta il giorno 9 dicembre 2013 a Roma. Dopo le comunicazioni del Presidente della Conferenza, Prof. Andrea Lenzi, il prof. Familiari presenta il primo punto all’ordine del giorno su “Questionari attitudinali e Test di orientamento” definendo le diverse fasi del modello sperimentale. Molto approfondito è stato il punto relativo al Progress Test, relatore il Prof. Tenore, sia per le note vicende, sia per l’importanza dell’argomento in previsione della sua utilizzazione per l’esame di stato. Il Prof. Della Rocca illustra il primo esercizio del secondo ciclo delle Site Visit, definendo gli intenti, il cronoprogramma, i livelli di accreditamento e le novità. Il Prof. Gaddi riferisce sullo stato dell’arte e programmi del core curriculum, e vengono presentati il razionale, i risultati e i possibili usi pratici. Di particolare interesse è stata la relazione della Prof.ssa Giovannella Baggio su “Medicina di Genere: una nuova sfida per la formazione del medico” che rappresenta una nuova dimensione della medicina che studia l’influenza del sesso e del genere su fisiologia, fisiopatologia e patologia umana. Il Prof. Consorti, relatore dell’ultima relazione su “Il Professionalism: teoria e attualità” definisce il professionalism come il contesto della competenza medica, cioè l’insieme di regole, di condizioni e di significati in cui si esplica l’opera del medico, e la capacità di riflessione critica sulla competenza tecnica, per operare scelte professionalmente competenti quando sono in gioco elementi dilemmatici o di complessità.

La prossima riunione della conferenza si terrà a Milano il 21 e 22 febbraio 2014.