Editorialen.72, 2016, p.3261

Autori: Andrea Lenzi
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lenzi“Med. Chir. 72” non è un codice segreto ma il riferimento di un numero speciale della nostra rivista.  Forse anche un codice di lunga vita.  È l’ennesima dimostrazione che alcuni tra noi sono segnati dalla nascita come progressisti, uomini di ogni tempo, avvezzi al cambiare dei modi, degli strumenti delle competenze, maestri che insegnano ed imparano dai tempi.   “Med. Chir. 72” è il codice di un grande uomo della medicina interna e della pedagogia medica che per noi tutti è il Maestro: Giovanni Danieli.

Giovanni insieme a me, ed agli altri che mi hanno preceduto e accompagnato, ha portato con volontà ed intelligenza sempre più avanti questa rivista che sta cercando di scavalcare i confini linguistici, quelli geografici e soprattutto quelli normativi.   Infatti proprio in questo periodo stiamo tentando di rientrare tra le riviste classificabili nelle aree non bibliometriche anche ai fini dell’ASN, rientrando fra le riviste classificate da ANVUR.

Scrivo questo Editoriale non sapendo cosa avrà scritto Lui nella rubrica “Il Saluto” ma tutto quello che scriverà sarà per me, per noi, un ulteriore insegnamento.

Il suo “Lasciare la rivista dopo circa trent’anni” non è certamente dovuto all’incapacità di continuare.  È stata la scelta del solito “GRANDE MAESTRO” di dare il suo meraviglioso prodotto nelle mani di persone a cui ha insegnato e che non abbondonerà mai, per far ancora più importante e grande la nostra rivista.

Grazie Giovanni per la tua presenza che spero sarà sempre continua, per l’umiltà, la signorilità, l’Accademia con la quale ci lasci il tuo gioiello.  Grazie Giovanni per essere stato ED ESSERE amico, esempio, per averci costretto a ragionare, a scrivere, a migliorare, a sviluppare sempre nuovi progetti, idee, eventi; il Maestro è un vero Maestro se riesce ad infondere nelle persone che gli sono vicine la sua forza, la sua perseveranza, le sue emozioni, le sue speranze e i suoi sogni e innovazioni.

Questo numero racconta anche quest’ultima parte del corredo di un  Maestro.  La capacità di traslare in una esperienza formativa quella del gruppo di Giuseppe Familiari che passa dall’arte alla diagnosi. L’intelligenza di prevedere, con l’aiuto di Marco Krengly, il percorso MD-PhD.  La sensibilità di riconoscere, come ex-Presidente di CLM, le difficoltà di una leadership nel lavoro di gruppo e farci aiutare dalla metodologia di Maria Grazia Strepparava e Federico Zorzi.

Da loro prendo la definizione che mi sembra la più bella e vicina a quella che è l’immagine della nostra Conferenza “Il gruppo è qualcosa di più e di diverso dalla somma dei suoi membri: ha una struttura propria, fini peculiari e relazioni particolari con gli altri gruppi. Può definirsi come una totalità dinamica”.

Ecco l’aggettivo che mi mancava Giovanni per descrivere te e noi, “una totalità dinamica” del quale tu sei uno degli attori principali.

Questo numero è pieno di tanti bellissimi contributi che sono stati scritti anche per rendere omaggio a te e per dirti grazie e mandarti tutti gli abbracci che in questi trenta anni ti sei meritati.

Ci vediamo Giovanni nelle prossime cento conferenze, un abbraccione.

Andrea

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