Segretariato Italiano Studenti in Medicinan.65, 2015, pp.2959-2968

Segretariato Italiano Studenti in Medicina

Presentazione

Da 45 anni, Il SISM – Segretariato Italiano Studenti in Medicina punta ad arricchire il percorso formativo degli Studenti in Medicina fornendo loro conoscenze, competenze e valori per rispondere al meglio ai bisogni di Salute della popolazione.

Le nostre attività vengono realizzate grazie all’impegno volontario degli Studenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia di tutta Italia, attraverso una rete di lavoro che si avvale di 37 Sedi locali su tutto il territorio nazionale e di oltre 8.000 Soci.

Gli Studenti che afferiscono a questa realtà sono accomunati dal desiderio di assumere un ruolo centrale, facendosi carico delle responsabilità che competono loro, nel consolidare il percorso che li porterà ad essere professionisti della Salute.

Questo obiettivo viene perseguito grazie al coinvolgimento studentesco dall’ideazione alla realizzazione di molteplici attività extracurricolari integranti l’offerta formativa universitaria.

Tutto ciò viene realizzato mediante l’approfondimento di tematiche come la formazione medica, la salute pubblica, la salute riproduttiva, la salute globale e mediante la realizzazione di scambi professionalizzanti e di ricerca in tutto il mondo.

Infatti, il SISM è membro effettivo dell’International Federation of Medical Students’ Associations (IFMSA), forum internazionale degli studenti in medicina provenienti da oltre 123 Associazioni studentesche distribuite tra 116 Paesi ovvero la più grande organizzazione studentesca al mondo, ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e dalla World Medical Association.

Inoltre molte attività vengono portate avanti con numerosi partners, tra cui AIDO, ADMO, AIFO, CRIMEDIM, Medici con l’Africa CUAMM, SIMM – Società Italiana Medicina delle Migrazioni, OISG – Osservatorio Italiano Salute Globale, RIISG – Rete Italiana per l’Insegnamento della Salute Globale,  SIPeM – Società Italiana di Pedagogia Medica.

Durante il XLV Congresso Nazionale del SISM, tenutosi nei giorni compresi dal 13 al 16 Novembre, a Castellaneta Marina, è stato ufficialmente approvato il documento “Formazione Medica: Carta di Impegno Associativo”. 

Si tratta di una cornice di priorità relative alla formazione dei Medici di domani che l’Associazione ritiene ormai indispensabili ed improcrastinabili.

Con questo documento, il SISM, mediante le proprie competenze, decide di impegnarsi ufficialmente per il raggiungimento degli obiettivi riportati al suo interno.

Chiara Riforgiato

Presidente nazionale SISM

presidenza@sism.org


 

Formazione medica 

Carta di impegno associativo

L’istituzione della nuova modalità di accesso alle scuole di specializzazione attraverso graduatoria nazionale rappresenta un cambiamento radicale nell’iter della formazione medica, inserito all’interno di un percorso che perdura da molti anni e che vede gli studenti, nell’ultimo periodo, protagonisti attivi di questo cambiamento.

Il percorso di formazione di uno studente di medicina potrà dunque proseguire in una qualsiasi delle scuole di specializzazione presenti sul territorio nazionale in base alla sua posizione in graduatoria.

La riforma su scala nazionale dell’accesso alle scuole di specializzazione si configura quindi come un cambiamento finalizzato a fornire a tutti i neolaureati la medesima possibilità di specializzarsi nella sede ritenuta più idonea per il proprio percorso professionale.

Questa modifica si colloca tuttavia in un panorama formativo in cui perdurano ancora molte carenze che necessitano di un intervento tempestivo ed improcrastinabile al fine di garantire un’equiparazione effettiva delle possibilità di accesso dello studente.

Nello specifico:

– non è presente un piano di studi standardizzato e uniforme all’interno dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia;

– esiste una grande variabilità tra la media dei voti di laurea e degli esami di profitto tra le varie Scuole e Facoltà di Medicina imputabile al mancato impiego di strumenti formativi e valutativi obiettivi e standardizzati;

– l’iter per l’accesso al concorso ha subito ritardi e malfunzionamenti, e non sono stati diffusi in tempi opportuni gli adeguati riferimenti bibliografici da considerare. Questa situazione si è innestata su una generale mancata trasparenza nel processo decisionale e su un modesto accoglimento delle proposte e delle richieste delle parti direttamente interessate;

– la modalità di concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione introdotta per la prima volta quest’anno si è configurata come uno strumento di valutazione nozionistico che non prende adeguatamente in considerazione la valutazione di competenze pratiche, comportamentali e di ricerca scientifica;

– si è generata una preoccupante discrepanza tra il numero dei laureati ed il numero di borse di studio per la formazione post-laurea.

Devono dunque essere considerate come prioritarie le seguenti riforme del percorso formativo dello studente di medicina:

1) Programmazione

Devono essere stabiliti i presupposti per una pianificazione sistematica a lungo termine che garantisca una corrispondenza tra numero di laureati e numero di posti in formazione specialistica.

Ciò sarà possibile qualora il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed il Ministero della Sanità agiscano di concerto per organizzare un percorso formativo che tenga conto delle effettive necessità del Sistema Sanitario Nazionale e che consenta una prosecuzione di carriera lineare e pertinente con il percorso di specializzazione scelto.

In relazione al fabbisogno di medici del Sistema Sanitario Nazionale, calcolato prospetticamente di anno in anno mediante idonei strumenti valutativi, dovranno essere assicurate proporzionalmente borse di studio per le scuole di specializzazione e posti di accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.

2) Qualità, uniformità e professionalism

Deve essere implementato e diffuso un core curriculum di studi uniforme e condiviso dai Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia presenti sul territorio nazionale che individui:

a. Conoscenze teoriche, pratiche e comportamentali che devono essere acquisite dallo studente di medicina, declinate secondo il paradigma del sapere, saper fare, saper essere

b. Nuovi, fondamentali e non più trascurabili temi per il medico di domani.

Tra questi:

– Etica e deontologia professionale;

– Il conflitto di interessi in ambito medico;

– Determinanti di salute e salute globale;

c. Strumenti valutativi obiettivi e strutturati in maniera sistematica ed omogenea a livello nazionale;

d. Strutture e ambiti formativi idonei allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze acquisite durante il corso di laurea, dalle capacità cliniche e di ricerca a quelle comunicative, di problem solving e di teamworking.

Tale core curriculum dovrà essere costantemente aggiornato adattandosi alle necessità formative.

3) Abilitazione

Deve essere pianificato il percorso formativo dello studente attraverso l’acquisizione di competenze teoriche e pratiche che, nei tempi consoni alla durata degli studi, permettano di ottenere tutti i requisiti necessari all’esercizio della pratica medica.

Questo al fine di definire le modalità con cui sviluppare una laurea abilitante all’esercizio della professione medica.

Il SISM, mediante l’azione del Consiglio Nazionale, si impegna dunque a promuovere il raggiungimento degli obiettivi sopra riportati attraverso un confronto attivo con le Sedi Locali e un dialogo con le istituzioni competenti.


SISM – Segretariato Italiano Studenti in Medicina
Ufficio Nazionale: Padiglione Nuove Patologie, Policlinico Sant’Orsola,

via Massarenti 9, 40138 Bologna – tel/fax: +39 051 399507 – e-mail: nationaloffice@sism.org – web: www.sism.org
Codice Fiscale 92009880375

Notizie dal Consiglio Universitario Nazionale

Il 29 aprile il CUN ha incontrato il Ministro, Sen. Prof.ssa Stefania Giannini. All’incontro erano presenti il Capo Dipartimento, prof. Marco Mancini (confermato nel ruolo dal Ministro), e il Capo di Gabinetto, dott. Alessandro Fusacchia. Nel corso dell’incontro il Ministro ha presentato al Consiglio le proprie linee politiche su alcuni dei temi più rilevanti ed urgenti del Sistema universitario, quali: le procedure per il conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale  che alla luce dell’esperienza della prima tornata intende modificare; gli interventi sulle politiche di reclutamento per mettere in sicurezza il sistema; il diritto allo studio, il dottorato di ricerca, la formazione degli insegnanti, la necessità di semplificazione, la valutazione.

Il 30 aprile i rappresentanti del CUN sono stati ricevuti in Audizione informale presso la VII Commissione Cultura Scienza e Istruzione Camera dei Deputati sulle politiche di reclutamento del personale universitario. (il video è visionabile sul sito www.cun.it).

Negli ultimi mesi il CUN, oltre l’attività ordinaria, ha prodotto diversi documenti:

– “Proposta per la revisione delle procedure finalizzate all’attribuzione dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (art. 16, L. 30 dicembre 2010, n. 240 e D.M. 7 giugno 2012, n. 76)” formulato in risposta alla richiesta di parere pervenuta al Consiglio da parte dell’allora Ministro on.le prof.ssa Maria Chiara Carrozza, in cui viene proposto un diverso sistema di abilitazione che non preveda il concorso nazionale unico per tutti, ma consenta ai ricercatori che ritengono di avere maturato i requisiti per l’up-grading di sottoporsi alla valutazione con un meccanismo cosiddetto “a sportello”.

“Reclutamento Universitario: una proposta per uscire dall’emergenza”. Il documento focalizza l’attenzione, in particolare, sull’attuale situazione, sull’evoluzione e sulle prospettive del corpo docente ed amministrativo degli atenei e propone uno schema minimale di reclutamento che, a normativa vigente, consenta di mettere in sicurezza il sistema.

Nella condivisione dell’impegno assunto dal Governo per un rafforzamento delle politiche di semplificazione, il CUN ha dato avvio all’individuazione delle procedure e degli adempimenti burocratici che più ostacolano il funzionamento del Sistema Universitario e della Ricerca e sono disponibili i seguenti documenti:

“Semplifica Università” che per il momento comprende due sezioni la prima “per cominciare” in cui dà avvio all’individuazione delle procedure e degli adempimenti burocratici che più ostacolano il funzionamento e il potenziamento del Sistema Universitario e della Ricerca. È ferma convinzione del CUN che l’eliminazione dei vincoli burocratici rappresenti un fattore chiave per liberare risorse indispensabili anche all’incentivazione della qualità e dell’efficienza del Sistema Universitario e della Ricerca, senza aumentare la spesa pubblica. In questo documento il CUN si sofferma su talune complicazioni burocratiche generate da regole spesso oscure, obsolete, non sempre adeguate alle specificità del settore, la cui applicazione indifferenziata al Sistema universitario e della Ricerca avvolge le attività dei docenti, dei ricercatori, degli studenti, del personale tecnico-amministrativo in una rete inestricabile di lacci e di vincoli che assorbono le migliori energie.

La seconda parte del documento “Semplifica Università” riguarda Autovalutazione; Accreditamento iniziale e periodico, Valutazione periodica (AVA) Questo documento intende proporre alcune modifiche normative mirate per ridurre la complessità del sistema AVA, aumentarne l’efficacia e favorirne l’accoglimento da parte della comunità universitaria in modo che possa svolgere al meglio il proprio ruolo di strumento per il miglioramento della qualità dell’offerta didattica.

Sempre in tema di semplificazioni è stata prodotta una raccomandazione sul MePa in cui si richiede che gli Atenei siano esentati dal ricorrere al MePa esclusivamente per quanto riguarda i soli acquisti di beni e servizi che gravino sui fondi di ricerca

Infine nelle ultime adunanze si è cominciato a ripensare all’Assetto della docenza Universitaria e la prima parte di tale documento è stata dedicata a proposte riguardanti l’accesso in ruolo. In questo documento si sottolinea la necessità da una lato di superare le due figure di ricercatore di tipo A e di tipo B immaginando un’unica figura in “tenure track” con il ruolo di giovane professore a tempo determinato, dall’altro, in sintonia con quanto ribadito dal ministro, di attuare un piano per il reclutamento di giovani ricercatori. Si tratta di una prima proposta e si esprime la necessità di ripensare  a posizioni successive al conseguimento del dottorato con contratti rispettosi della Carta Europea dei Ricercatori, nonché l’intero assetto della docenza in tutte le sue fasi, compresa la fascia ad esaurimento dei Ricercatori a Tempo Indeterminato (RTI). Sarà perciò cura del Consiglio predisporre, in tempi brevi, proposte che affrontino questi temi.

Tutti i documenti citati sono consultabili sul sito www.cun.it  che è stato tra l’altro recentemente rinnovato nella sua  veste grafica.

 

Manuela Di Franco

Segretario generale del CUN

Notizie dalla Conferenza Permanente di CLM in Medicina e Chirurgia

Conferenza Permanente dei Presidenti

di CLM in Medicina e Chirurgia

Roma, 9 giugno 2014

Il giorno 09 giugno 2014 i lavori della Conferenza vengono aperti dal Presidente della Conferenza che rende omaggio ai Presidenti del volume “La costruzione dell’omeopatia” del Prof. Andrea Bellelli dell’Università La sapienza di Roma.

Il Prof. Lenzi riferisce: sul problema delle ammissioni al Corso di Laurea per il quale verrà predisposta una apposita mozione, sul documento per la semplificazione delle schede AVA, sulla direttiva Europea per la laurea di cui riferirà il collega Zucchi, e sul rinvio della prossima riunione della Conferenza organizzata dal collega di Sassari.

Il Prof. Zucchi illustra la direttiva europea 2013/55/UE che prevede che : “La formazione medica di base comprende almeno cinque anni di studio complessivi, che possono essere espressi in aggiunta anche in crediti ECTS equivalenti, consistenti in almeno 5500 ore d’insegnamento teorico e pratico svolte presso o sotto la supervisione di un’università.”  Per ovviare a questo problema propone due ipotesi che specifica con esempi e calcoli puntuali: la prima consiste nel modificare a livello dell’ordinamento il numero di ore di insegnamento per CFU che comporterebbe un totale complessivo di 5619 ore, e la seconda consente in prospettiva di attivare un percorso di laurea abilitante e comporta un totale di 5570 ore. Nel secondo caso, oltre alla modifica del regolamento è necessario anche un ripensamento del piano degli studi per rispettare l’equilibrio fra i diversi ambiti disciplinari.

La Prof. Basili presenta i risultati preliminari ottenuti da 30 Corsi di Laurea di una indagine sugli appelli e sbarramenti nelle varie Sedi; il numero di appelli  “ufficiali” istituiti/erogati  nell’anno accademico è in media di  7, con un massimo di 10, mentre per quanto attiene gli sbarramenti e le propedeuticità la situazione è molto variegata e non facilmente riassumibile.

Le Proff. Roberta Pacifici e Maria Caterina Grassi illustrano lo stato dell’arte sul tabagismo e la dipendenza da nicotina, ed inoltre come formare una cultura medica per l’epidemia da fumo del XXI secolo; in questo contesto è importante il ruolo della formazione del medico.

Di notevole interesse è la relazione del Prof. Paolo Falaschi su “Osteoporosi una patologia ed una emergenza sociale senza distinzione di genere e di specialità: cosa inserire nel core curriculum”. Egli ritiene che nel Core Curriculum del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, l’insegnamento dell’osteoporosi e delle malattie metaboliche dell’osso, deve coinvolgere insegnamenti in tutta l’area formativa: Anatomia/Istologia, Fisiologia, Fisiopatologia e tutto il Triennio clinico con l’obiettivo di tendere a formare il “bone specialist”.

Vengono illustrati i punti qualificanti della mozione relativa all’accesso ai CdLM in Medicina e Chirurgia a.a. 2015-2016 e consistenti in: scelta irrinunciabile del numero programmato, orientamento formativo negli ultimi tre anni della Scuola Secondaria Superiore, l’importanza della “valutazione” del percorso scolastico e di un metodo di selezione che la Conferenza sta producendo e infine l’inconfutabile difficoltà, in caso di selezione dopo il primo anno di corso, a dover gestire un numero elevatissimo di studenti, in relazione alle carenze di personale docente e di strutture che si verrebbero a determinare, con conseguente forte diminuzione della qualità della formazione stessa (allegato).

Il Prof. Caruso riferisce brevemente sullo stato dell’arte relativo al Core Curriculum ed il coinvolgimento dei Presidenti nella sua attuazione. La proposta importante è quella di uniformare i verbi delle UDE in sette classi: cognitive mnemoniche, cognitive argomentative, abilità tecniche, competenze interpretative, competenze cliniche, competenze comunicativo-relazionali e competenze gestionali e per queste sono indicati i verbi preferiti da utilizzare a meno che non sia richiesto un verbo o espressione molto specifica.

La pillola pedagogica sulla “formazione per competenze” è brillantemente commentata dal Prof. Consorti, che dopo la definizione di competenza e la definizione di competenze cliniche di primo e di secondo livello, propone quindi di ripensare il core curriculum con un orientamento verso le competenze per identificare: a) le competenze di primo livello e accorpare le UDE semplificandole, e b) un possibile sistema di milestones, intermedie, come controllo di qualità del processo di formazione, finali come outcome del CLM (= abilitanti), e proiettate verso il “tronco comune”.

Il Prof. Della Rocca riferisce sullo stato di avanzamento delle “Site Visit”, che risulta molto positivo.

Infine, viene presentato il sommario della rivista Medicina e Chirurgia 63 del 2014.

 

Amos Casti

 Segretario della Conferenza

Notizie dalla Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie

Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle professioni sanitarie

Bologna, 12 e 13 settembre 2014

Un appuntamento sulla valutazione e governance dei Corsi di laurea e per il rinnovo delle cariche

 La Conferenza delle Lauree Sanitarie e Magistrali delle Professioni Sanitarie si troverà per il Meeting di Autunno il 12 e 13 settembre p.v  presso il Convento San Domenico, situato nel Centro Storico di Bologna. L’evento, accreditato ECM, verterà sui  ‘Processi di valutazione e autovalutazione nei corsi di laurea delle professioni sanitarie’ (www.conferenzapermanentelaureesanitarie.unito.it/). La prima sessione di riflessione pedagogica sulla formazione e cura e sui processi di valutazione, ha la finalità di riflettere sulle questioni pedagogiche e sui sistemi di valutazione attuali della didattica e della formazione, per sviluppare decisioni utili al sistema.  Mariagrazia Contini interverrà sulla tematica tra ‘Formazione e cura: per una riflessività nutrita di empatia’. Quindi, anche per mantenere il legame con la Conferenza dei Presidenti/coordinatori delle Lauree Magistrali a  ciclo unico, interverrà il prof. Curcio sui ‘Criteri di valutazione del docente per la valutazione didattica’. Saranno di seguito riferite esperienze di valutazione e autovalutazione realizzate nei CdL delle professioni sanitarie e in diversi Atenei italiani (interverranno Bruno Moncharmont, Daniela Mari, Giampiera Bulfone) mentre la prof. Gigliola Sica ci aiuterà a riflettere su come assumere decisioni di governance sulla base degli esiti della valutazione della didattica. Conclusa la sessione pedagogica, sono in fase di pianificazione interventi preordinati sulle diverse tematiche sviluppate dalle Commissioni.

Nella seconda sessione istituzionale e politica, affronterà con rappresentanti delle istituzioni le questioni di Governance dei Corsi di laurea delle professioni sanitarie. Saranno  presentate da Palese, Mastrillo e Ferrari, alcune tematiche sulle quali la Conferenza è chiamata a riflettere ed a sviluppare linee di indirizzo e raccomandazioni. Tali  tematiche riguardano le a) proposte di sviluppo delle lauree magistrali; b) la mobilità europea dei neolaureati (uscita/ingresso) e le questioni correlate al riconoscimento dei titoli; c) la fluttuazione dei fabbisogni  e la sostenibilità dei requisiti minimi in uno scenario di instabilità irrisolvibile; d) la specificità della scheda SUA dibattendo una proposta di integrazione delle sezioni sui tirocini in fase di elaborazione; e) la questione attinente agli incarichi di docenti a contratto (docenza SSN) – semplificazione delle procedure, nonché f) la possibilità di individuare dei valutatori per i processi di valutazione AVA assicurando la specificità dei corsi di laurea delle professioni sanitarie.

Nella mattina del 12 settembre, le Commissioni in carica si troveranno per riferire i risultati raggiunti nel quadriennio di carica; quindi, saranno raccolte le candidature e nel pomeriggio saranno aperti i seggi elettorali per le operazioni di voto.

Un appuntamento ricco, a cui non mancare.

Alvisa Palese

Segretario generale della Conferenza

Notizie dalla Conferenza Permanente di CLM in Medicina e Chirurgian.62, 2014, pp.2824

Milano, 21 – 22 febbraio 2014

Il giorno 21 febbraio i lavori della Conferenza vengono aperti dal Presidente alla presenza del Magnifico Rettore, Prof. Gianluca Vago, del Presidente del Comitato Ordinatore e del Direttore Sanitario dell’Ospedale Ca’ Granda.

Il Prof. Lenzi riferisce sul problema del reclutamento, richiamando la necessità della valutazione della didattica con criteri semplici, sulle Scuole di Specializzazione, con l’avvio del concorso nazionale, sull’esame di stato abilitante, da sdoppiare in due diverse sedute; e annuncia il Congresso della AMEE che si terrà in agosto a Milano.

Il Segretario riferisce brevemente sull’indagine in tutti i Corsi di Laurea relativa agli studenti in sovrannumero. Il Prof. Gaudio segnala la formazione di un tavolo tecnico per il numero programmato che tenga conto dell’offerta formativa dell’Università e del diritto allo studio.

Il Prof. Tenore presenta i dati preliminari del Progress Test del 2013 con le statistiche relative agli esercizi degli ultimi anni  e comunica che il prossimo Progress Test si terrà mercoledì 12 novembre 2014.

Il Prof. Gaudio presenta gli ultimi dati relativi ai Corsi di Laurea in lingua inglese attualmente attivati e le criticità ed il grado di soddisfazione degli studenti. Fa presente la necessità di promuovere una mozione della Conferenza dei Rettori per aumentare il numero dei posti riservati agli studenti stranieri e propone anche di attivare per essi dei corsi opzionali in lingua italiana.

Nella sezione pomeridiana si è tenuto l’atelier “Verso una laurea professionalizzante: acquisizione delle competenze professionali”, magistralmente coordinato dal Prof. Gallo. Si sono svolti dei lavori a tema in quattro gruppi diversi: 1) lo skill lab, 2) il paziente simulato, 3) e-learning, 4) l’esame obiettivo tra pari e l’insegnamento al letto del paziente, a cui è seguito un interessante di battito in assemblea.

Il giorno 22 febbraio il Presidente apre la seduta annunciando i prossimi incontri che si terranno a Roma il giorno 09 giugno 2014 e il successivo ad Alghero (Porto Conte) nei giorni 03 e 04 ottobre 2014 (data da confermare).

Il gruppo di lavoro coordinato dal Prof. Curcio presenta il documento “Valutazione della didattica: rapporto conclusivo”, sui criteri della valutazione e le criticità. Dalla discussione emergono importanti considerazioni, per cui il Presidente propone che vengano sintetizzate le proposte avanzate e il documento finale con l’approvazione della Conferenza venga poi inviato all’ANVUR.

La Prof. Mara GraziellaTognetti, Presidente del Corso di Laurea di Servizio Sociale – Università di Milano Bicocca – fa il punto sulla offerta formativa delle medicine tradizionali e non convenzionali  nelle varie sedi universitarie.

Il Prof. Caruso riferisce brevemente sulla revisione delle UDE del core curriculum suddivise in diverse aree e che verranno accorpate.

Il Prof. Della Rocca, relativamente alle “on site visit” aggiorna la situazione relativa al questionario e presenta il programma delle visite con la composizione delle commissioni.

Il Prof. Familiari illustra lo stato dell’arte relativo a un modello sperimentale per la selezione e l’accesso ai corsi di laurea e uno Studio Longitudinale sul percorso accademico nei primi tre anni di Medicina degli Studenti di Sapienza Università di Roma, in relazione alla partecipazione al test statale e al test dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Successivamente il Prof. Cavaggioni presenta  le osservazioni preliminari su uno Studio osservazionale comparativo su un campione di studenti del Nord, del Centro e del Sud con valutazione della Maturità, del Test di accesso e delle Scelte effettuate nel test di Ammissione a Medicina.

Infine, da parte del Presidente viene presentato il sommario della rivista Medicina e Chirurgia 62/n.2 del 2014.

Notizie dalla Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie

Meeting di Portonovo 12-14 settembre 2013

Il Meeting Annuale della Conferenza si è tenuto a Portonovo (Ancona) dal 12 al 13 settembre. Il 14 settembre si è realizzata una riunione congiunta con la Conferenza dei Presidenti delle lauree Magistrali a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e la Conferenze dei Presidenti delle Scuole di Medicina) per sviluppare riflessioni e prospettive di lavoro su problematiche comuni.

La partecipazione al Meeting della Conferenza è stata ampia.

Avevano giustificato la loro assenza il Presidente e la Vicepresidente della Commissione Nazionale CdL Ostetrica/o, prof. Colacurci e dott.ssa Vicario, che avevano annunciato l’organizzazione della prossima Commissione Nazionale del CdL in Ostetricia il 7 novembre p.v. presso il Congresso Straordinario AGUI; il prof. U. Tarantino, Presidente del CdL in Tecniche Ortopediche in quanto all’estero per attività accademiche.

Sulla base del programma, si riportano di seguito gli esiti e i problemi più rilevanti discussi durante il Meeting e gli impegni per il futuro.

a) Linee guida di indirizzo per l’esame finale. Dopo un lungo processo di consenso che ha visto la partecipazione delle Commissioni Nazionali e della Giunta, sono state portate all’Assemblea le ‘Linee guida per la progettazione, gestione e monitoraggio della qualità dell’esame finale’. Alla discussione e approvazione definitiva nella sede di Portonovo, era presente anche per il Ministero della Salute il dott. Massimo Giannetta che ha ribadito la rilevanza dell’esame finale e offerto contributi interpretativi sulla circolare dello scorso gennaio 2012. Il Dott. Giannetta ha precisato che le Linee guida, così come presentate, interpretano adeguatamente lo spirito della Circolare più volte richiamata; laddove si indicava nella stessa l’esigenza di fare valere ‘in parti uguali’ la prova pratica e la tesi non si voleva offrire una indicazione ‘quantitativa’ ma suggerire l’attribuzione di un valore anche alla prova abilitante (che oggi esita in idoneo/non idoneo). Ha, inoltre, precisato che la Commissione deve essere unica nella definizione dei criteri di conduzione dell’esame anche se in alcune modalità (ad esempio quando effettuata a letto del paziente) non necessariamente tutti i Componenti devono essere presenti contestualmente anche per salvaguardare la dimensione etica e proteggere il paziente. L’Assemblea ha chiesto al dott. Giannetta che il verbale di regolarità predisposto dal Rappresentanti del Ministero della Salute, includa anche l’indicazione

– se le attività didattiche teoriche e professionalizzanti di tirocinio sono state realizzate nella misura minima prevista dai Decreti Interministeriali (30 o 15 CFU da docenti appartenenti al profilo del CdL corso di laurea e 60 CFU di tirocinio);

– se le attività didattiche teoriche e professionalizzanti di tirocinio sono state formalmente affidate rispettivamente a docenti del SSD e a un Coordinatore/Direttore di adeguata esperienza appartenente allo specifico profilo professionale del CdL.

In allegato al presente, si riporta il documento approvato che si conclude con alcune raccomandazioni per il futuro. Infatti, l’Assemblea ritiene necessario, per potenziare la qualità dell’esame finale,

– sviluppare strategie e sistemi che assicurino una valutazione progressivamente indipendente e standardizzata delle competenze raggiunte dai laureandi, anche tramite l’attivazione di sperimentazioni di prove di abilitazione nazionali;

– sviluppare una attenzione ai laureandi portatori di disabilità, al fine di assicurare (come peraltro

all’ammissione) un esame finale appropriato al singolo studente, ma anche alle competenze attese dal profilo ed al mandato sociale;

– attivare, attraverso i rappresentanti ministeriali, un monitoraggio nazionale su modalità e criteri di conduzione degli esami finali, con particolare riferimento alla effettiva realizzazione dei tirocini professionalizzanti (nei CFU prescritti dalla norma) ed alla effettiva progettazione/conduzione di questi da parte di un Coordinatore/Direttore formalmente incaricato e appartenente allo specifico profilo professionale di riferimento del CdL;

– sviluppare sinergie con le rappresentanze professionali (Ordini/Collegi/Associazioni) e dei servizi al fine di individuare le competenze attese dal sistema dai neolaureati, al livello iniziale, tenendo conto anche delle competenze avanzate acquisibili in cicli successivi.

b) Master e Osservatorio. Il Prof. Stella componente dell’Osservatorio Nazionale, ha riferito lo stato dell’arte della riflessione e gli scenari futuri in ordine ai Master delle professioni sanitarie. In particolare, rispetto al Gruppo 2 ‘Profili Formativi’, dopo una prima panoramica sulla numerosità dei Master proposti da ciascuna rappresentanza professionale, ha riferito che si sta ipotizzando un sistema di avanzamento delle competenze che differenzia i Master tipizzati (o specialistici o professionalizzanti), correlati a specifiche funzioni attese dal SSN, e quelli a valenza culturale su tematiche trasversali e multiprofessionali come, per esempio, la Bioetica.

Inoltre, ha ricordato che dal giugno 2010, il CUN ha chiesto l’allineamento della denominazione dei titoli di Laurea di secondo livello (Magistrale) a quelli riportati nel Processo di Bologna (Master of Science) al fine di assicurare uno sviluppo armonico dei percorsi formativi italiani con quelli europei. Ha quindi precisato il contributo degli attuali Master di 1° livello, ricollocandoli all’interno del perfezionamento scientifico o di alta formazione permanente e ricorrente (art. 3 del Decreto

MURST 509/1999 e Decreto MIUR 270/2004, e attivati secondo le modalità di cui all’articolo 1, comma 15, Legge14 gennaio 1999, n. 4) a cui si accede dopo la laurea o un titolo straniero comparabile. Infine, nel costruire una relazione tra il framework Europeo e la Legge 43/2006, con riferimento alla numerosità delle proposte pervenute all’Osservatorio, ha precisato l’esigenza di procedere sulla base dei seguenti criteri;

– Individuare competenze avanzate o funzioni specialistiche che richiedono un approfondimento superiore a quello già presente nella formazione base della triennale;

– Evitare l’estensione di competenze in sovrapposizione alle aree proprie di altre professioni sanitarie;

– Evidenziare il fabbisogno del SSN attuale e futuro;

– Riferirsi ad evidenze di Master consolidati anche in altri contesti Europei.

Infine, ha suggerito che i Master siano inclusi nel sistema di accreditamento AVA. In particolare, è necessario monitorare la qualità formativa dei Master affinché siano anch’essi professionalizzanti fissando norme che definiscano i criteri di accesso e un ordinamento didattico uniforme a livello nazionale.

Dal dibattito di questa sessione è emerso un ricco confronto sulle attuali Lauree Magistrali (LM) e la loro diversificazione dai Master. I corsi di LM delle 4 classi delle professioni sanitarie, così come sono state pensate, ma non sempre realizzate, si proponevano di offrire ai professionisti sanitari lo sviluppo di abilità di dominio delle logiche e delle prassi professionali al fine di governare la complessità, prendere decisioni, attivare sinergie e integrazioni nei sottosistemi; per questo il piano di studi ha sino ad ora proposto metodologie manageriali, formative, di ricerca e disciplinari.

Se questa impostazione si presenta ancora valida e interessante, emerge dalle professioni più numerose e con aree di intervento complesse, l’esigenza di sperimentare una LM con un ordinamento didattico nuovo finalizzato ad un approfondimento disciplinare in un campo di responsabilità specifica.

Questa tematica sarà all’attenzione dei prossimi lavori della Conferenza.

c) Relazioni con le istituzioni. Il Direttore Generale del Ministero della Salute dott. Giovanni Leonardi intervenuto a conclusione del pomeriggio, ha precisato l’esigenza di sviluppare una formazione avanzata congruente alle attese e ai bisogni del Sistema Sanitario Nazionale ed ha invitato a riformulare la proposta di Master individuando un numero ridotto di corsi, ma fortemente allineati alle esigenze sanitarie e sociali del paese.

d) Interventi preordinati. Nella sessione delle relazioni preordinate è stata riferita l’esperienza dell’Università di Salerno relativa all’insegnamento integrato e multiprofessionale dell’anatomia coinvolgendo studenti di ostetricia, fisioterapia, infermieristica e medicina (Calabrese MC, Nori SL, Oro R, Vecchione C). E’ stato presentato lo stato di avanzamento del progress test relativamente al lavoro dei CL di Fisioterapia e Logopedia (Pillastrini P, Lovato G); è stata, inoltre, illustrata l’esperienza del gruppo di lavoro della Commissione Nazionale di Fisioterapisti rispetto alla revisione della durata del corso di studio e alla sua articolazione interna (Marcovich/Bielli S); infine, è stata segnalata la problematica relativa ai corsi di studio attivati per Terapisti della Riabilitazione che si riferiscono ad un profilo non attivo in Italia (Ferrari A) che ha stimolato una articolata discussione; infine, la Commissione Nazionale dei CdL Infermieristica ha presentato le Linee Guida per i programmi di Infermieristica approvati in Commissione Nazionale (Maragnolli O).

e) Dati sulle immatricolazioni. Angelo Mastrillo ha riferito l’analisi di trend delle immatricolazioni indicando che dai dati preliminari a disposizione si è registrata complessivamente una diminuzione dell’11% delle domande per le professioni sanitarie e del 0.6% per Medicina/Odontoiatria.

Tale dato è difforme sul territorio nazionale: ad esempio, per le Professioni Sanitarie da -18% della regione Piemonte e Marche al + 2% della regione Calabria. Rimane molto elevata la quantità di candidati per Fisioterapia (13.9/posto) e Logopedia (11.1/posto). In linea generale, tuttavia, si è osservata una flessione seppur minima su tutte le professioni sanitarie: iniziano a comparire professioni con meno di un candidato per posto (es. Terapista Occupazionale; Assistenti Sanitari). Il tasso di occupazione registrato da Alma Laurea è in calo ma comunque al di sopra di quello osservato in Corsi di Laurea dell’area non sanitaria.

Una profonda riflessione sarà necessaria nell’immediato futuro rispetto ai fabbisogni.

f) TeachingUniversities/ResearchUniversities. E’ intervenuto quindi il Professor Familiari riportando la diversità e il dibattito sulle Teaching University e Research University.

Nella sua relazione sono stati enfatizzati i seguenti aspetti: la differenza tra Ospedale di Insegnamento e Ospedale di Ricerca in cui, in accordo alla letteratura, non può esserci dicotomia tra insegnamento e ricerca. Infatti, l’insegnamento di qualità deve essere accompagnato da un ambiente educativo adeguato; inoltre, è necessario attuare progetti didattici che integrino la ricerca scientifica di base e translazionale, i poli assistenziali di elevata qualificazione i e poli didattici ad elevata tecnologia in una rete didattica integrata che dialoga costantemente con gli organi di governo dei corsi di studio.

In quest’ottica si colloca anche il contributo dell’Association of MedicalEducation in Europe (AMEE) il cui congresso si è appena tenuto a Praga in agosto 2013; nel 2014 il Congresso si terrà a Milano (inizi settembre). Si sollecitano i componenti della Conferenza ad inviare lavori scientifici.

g) Assemblea. La Conferenza si è conclusa con l’Assemblea in cui si sono assunte le seguenti decisioni:

1. Il Segretario generale da lettura testuale del verbale di Giunta dello scorso 20 marzo in cui si era discusso rispetto alle elezioni.

“Le Presidenze, le Vicepresidenze e i componenti delle Commissioni nonché quelli della Giunta, scadono a dicembre 2013.

Considerata l’esigenza di completare i lavori in corso, di dare modo ai Corsi di Studio di individuare i propri Coordinatori attraverso i processi di elezione di Ateneo (in atto entro l’anno in molte sedi), e di realizzare elezioni efficaci, si propone di sottoporre all’Assemblea la possibilità di posticipare le elezioni degli organi della Conferenza al 2014.

Dopo articolata discussione e analisi degli elementi a favore e contro, la prof.ssa Saiani chiede ai presenti di esprimere il proprio parere. I presenti, per alzata di mano con 25 voti favorevoli 1 voto contrario 1 astenuto approvano di portare all’Assemblea che si terrà a Portonovo (Ancona), la proposta di posticipazione delle elezioni delle cariche della Conferenza a settembre 2014.”

Ponendo la questione ai voti, l’Assemblea approva all’unanimità la posticipazione delle elezioni delle cariche della Conferenza a Settembre 2014 in sede da individuare.

2. In ordine alla problematica sollevata dalla Commissione Nazionale Fisioterapisti rispetto alla presenza sul territorio italiano di istituti che offrono formazione per Tecnico della Riabilitazione, superata dagli attuali ordinamenti didattici, si decide all’unanimità di segnalare la questione al Ministero della Salute attraverso una Mozione il cui contenuto è approvato all’unanimità. Si procederà alla valutazione della mozione ed alla sua analisi di contenuto consultando anche esperti nella disciplina giuridica.

3. Con riferimento alla questione dell’assenza in numerosi corsi di Laurea dell’incarico formale di Coordinatore/Direttore delle attività professionalizzanti ad un Docente in possesso dei titoli, o alla esclusione di tale ruolo nelle Commissioni di esame finale o negli Organi di rappresentanza (consiglio di corso) è approvata all’unanimità una Mozione.

h) Sessione congiunta delle tre Conferenze. I lavori della Conferenza sono proseguiti il 14 settembre in forma Congiunta con le altre Conferenze. In tale incontro particolare dibattito si è sviluppato sulle questioni attinenti alle procedure AVA in cui non appare adeguatamente rappresentata la componente professionalizzante che più caratterizza i Corsi di Laurea Sanitari e il contributo del Servizio Sanitario Nazionale di cui all’articolo 6 DLgv 502/92. A tal fine, l’Ufficio di Presidenza si impegna a trasmettere al Prof. Massimo Castagnaro del Consiglio Direttivo ANVUR ogni documentazione utile a comprendere le specificità delle lauree sanitarie.

i) Programmazione dei lavori futuri della Conferenza. Particolare rilevanza dovrà essere attribuita alla

1. analisi del fabbisogno di professionisti sanitari anche coinvolgendo i rappresentanti della Conferenza Stato Regioni, delle Professioni, dell’ISTAT e dell’INPS per comprendere in modo articolato il fenomeno;

2. Mission delle lauree Magistrali;

3. Durata e articolazione dei corsi di studio delle lauree triennali;

4. Strategie didattiche, tirocini, competenze minime attese ed esame finale di abilitazione per gli studenti portatori di disabilità.

Sarà inoltre individuata una sede per il Meeting che offra un corso di formazione valorizzato ECM.

 

Notizie dalla Conferenza Permanente dei CLM in Medicina e Chirurgia

Portonovo di Ancona 13-14 Settembre 2013

La 112a Conferenza Permanente dei Presidenti dei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia si è tenuta il giorno 13-14 settembre 2013 nella splendida cornice di Portonovo e magistralmente organizzata da Giovanni Danieli e dai colleghi di Ancona. Nella prima giornata la Prof.ssa Basili ha illustrato i punti salienti della pianificazione e programmazione della Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia sulle prossime scadenze AVA, e ricorda che la Scheda Unica Annuale (SUA) è uno strumento gestionale funzionale alla progettazione, alla realizzazione, all’autovalutazione e alla ri-progettazione del Corso di Studi, che deve essere completata entro il 30 maggio di ogni anno e si compone della “sezione qualità” e “sezione amministrazione”. La Prof.ssa Basili riferisce, inoltre, le date relative agli impegni per la realizzazione della prova del Progress Test che si svolgerà il 13 novembre 2013. Infine, il Prof. Curcio presenta sinteticamente il Rapporto del Gruppo di Lavoro sulla Valutazione della didattica. Il 14 settembre si è tenuta la Riunione congiunta delle Conferenze permanenti della Facoltà e Scuole e di Medicina su “Autovalutazione, Valutazione Periodica ed Accreditamento dei Corsi di Laurea” con le relazioni dei Professori Massimo Castagnaro e Giuseppe Novelli del Consiglio direttivi dell’ANVUR e dei Presidenti delle quattro Conferenze, magistralmente coordinati dal Prof. Luigi Frati. Le novità e gli aspetti critici sono stati ampiamente dibattuti ed approfonditi.

Roma, 9 Dicembre 2013

La 113a Conferenza Permanente dei Presidenti dei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia si è tenuta il giorno 9 dicembre 2013 a Roma. Dopo le comunicazioni del Presidente della Conferenza, Prof. Andrea Lenzi, il prof. Familiari presenta il primo punto all’ordine del giorno su “Questionari attitudinali e Test di orientamento” definendo le diverse fasi del modello sperimentale. Molto approfondito è stato il punto relativo al Progress Test, relatore il Prof. Tenore, sia per le note vicende, sia per l’importanza dell’argomento in previsione della sua utilizzazione per l’esame di stato. Il Prof. Della Rocca illustra il primo esercizio del secondo ciclo delle Site Visit, definendo gli intenti, il cronoprogramma, i livelli di accreditamento e le novità. Il Prof. Gaddi riferisce sullo stato dell’arte e programmi del core curriculum, e vengono presentati il razionale, i risultati e i possibili usi pratici. Di particolare interesse è stata la relazione della Prof.ssa Giovannella Baggio su “Medicina di Genere: una nuova sfida per la formazione del medico” che rappresenta una nuova dimensione della medicina che studia l’influenza del sesso e del genere su fisiologia, fisiopatologia e patologia umana. Il Prof. Consorti, relatore dell’ultima relazione su “Il Professionalism: teoria e attualità” definisce il professionalism come il contesto della competenza medica, cioè l’insieme di regole, di condizioni e di significati in cui si esplica l’opera del medico, e la capacità di riflessione critica sulla competenza tecnica, per operare scelte professionalmente competenti quando sono in gioco elementi dilemmatici o di complessità.

La prossima riunione della conferenza si terrà a Milano il 21 e 22 febbraio 2014.

Notizie dal CUN

A ottobre il CUN ha pubblicato il Rapporto relativo all’analisi dei dati risultanti dalla Consultazione pubblica telematica sui criteri di scientificità delle pubblicazioni e degli altri prodotti di ricerca per la costituzione dell’Anagrafe nominativa dei professori e dei ricercatori e delle pubblicazioni scientifiche (ANPRePS) che si è conclusa il 23 luglio.

L’obiettivo era quello di raccogliere contributi  funzionali all’individuazione dei  «requisiti minimi  idonei  a identificare il carattere scientifico delle pubblicazioni e degli altri prodotti della ricerca, ai fini del loro riconoscimento ed inserimento  nell’ANPRePS. Complessivamente sono stati registrati 16.195 questionari di cui 10.443 iniziati ma non completati, 5.752 completati e poi sottoposti a processo di validazione.

La Consultazione ha fatto registrare una partecipazione pari all’89% da parte di personale strutturato nell’Università, appartenente a tutte le aree disciplinari CUN,mentre il restante 11 è composto da figure che non appartengono al mondo accademico. L’intero rapporto è disponibile sul sito CUN. Anche alla luce delle risposte acquisite con la consultazione pubblica , il CUN  ha emanato una proposta sui criteri di scientificità delle pubblicazioni e degli altri prodotti della ricerca per la costituzione dell’ANPRePS (Criteri identificanti il carattere scientifico delle pubblicazioni e degli altri prodotti della ricerca» ai sensi art.3-ter, comma 2, l. 9 gennaio 2009, n.1 e successive modificazioni).

Negli ultimi tre mesi sono state formulate raccomandazioni relative a:

Nuova disciplina delle chiamate dirette e ruolo della Comunità Scientifica in cui viene esaminata  la modalità di applicazione delle chiamate dirette con particolare riferimento all’autonomia e alla responsabilità valutativa della comunità scientifica (DM 1 luglio 2011, n. 276 ,legge n. 98 del 2013).

Finanaziamenti alla ricerca in cui prendendo atto della quota sempre minore dei finanziamenti devoluta dallo Stato alle Università per la ricerca (PRIN, FIRB, FIR) , si sottolinea l’importanza della ricerca di base liberamente proposta dai ricercatori e si auspica la massima razionalizzazione degli interventi e il recupero di risorse per i progetti di tale ricerca.

Sul calcolo e sull’uso degli indicatori finali di qualità della ricerca contenuti nella VQR 2004-2010  in cui si raccomanda che vi sia  un chiaro ed appropriato utilizzo degli indicatori della VQR e che le decisioni in tema di sviluppo universitario e di distribuzione delle risorse, tenga conto della molteplicità e complessità del sistema della ricerca universitaria utilizzando gli indicatori della VQR in modo consapevole e non automatico.

Sono state approvate inoltre diverse mozioni e formulati pareri tra cui  il Parere sullo schema di Decreto di riparto della quota premiale e dell’intervento perequativo del Fondo di Finanziamento Ordinario per l’anno 2013. Tutti i documenti sono disponibili sul sito CUN.

Riguardo al sito CUN è in corso il totale “ restiling” che auspichiamo lo renda più immediato, semplice da consultare ed efficace.

Relativamente all’Abilitazione Nazionale prosegue il monitoraggio. Le Commissioni che hanno proceduto all’invio degli atti al Ministero tramite l’apposita procedura telematica sono 149 su un totale di 184 e dal 2 dicembre è stato reso disponibile l’accesso ai risultati e agli atti dei settori concorsuali la cui ricognizione da parte del Ministero  può ritenersi conclusa. L’abilitazione partirà dalla data della pubblicazione degli atti sul sito del MIUR.

Il CUN ha proseguito la riflessione sull’open access delle pubblicazioni scientifiche e sulla nuova disciplina di cui all’art. 4, cc. 2 e 3 del Decreto legge 8 agosto 2013, n. 91 “Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo, convertito inlegge, con modificazioni, con la legge 7 ottobre 2013 n. 112 (pubblicato sulla GU n. 236 del 8 ottobre 2013). Una commissione costituita da consiglieri del CUN sta lavorando con i delegati della CRUI alla formulazione di una proposta comune.

I primi di dicembre l’Assemblea generale della CRUI ha designato – ai sensi dell’art.1, comma 1 d), della legge n.18/2006 – i tre nuovi rappresentanti della CRUI al CUN, che sono:

Prof. Giovanni Melis, Rettore dell’Università di Cagliari;

Prof. Pasquale Nappi, Rettore dell’Università di Ferrara;

Prof. Giovanni Puglisi, Rettore dell’Università IULM di Milano e dell’Università Kore di Enna.

Durante la prossima seduta del 17-18 dicembre il CUN incontrerà il Presidente della CRUI  prof. Stefano Paleari.

Resoconto della 111a Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM in Medicina e Chirurgia Roma 23-24 giugno 2013

Conferenza Permanente dei Presidenti di CLM

in Medicina e Chirurgia

Roma, riunione del 23 e 24 giugno 2013

Il Presidente illustra i lavori della giornata con l’Atelier sul “Il ruolo del Presidente  di Corso di Laurea in Medicina” e le relazioni della sessione plenaria del giorno successivo.

Nella giornata del 23 giugno, il Prof. Gallo fa presente che i partecipanti si suddivideranno in più laboratori per discutere del ruolo del Presidente di Corso di Laurea in Medicina, del Coordinatore di Corso Integrato e di Semestre, della Commissione Tecnico-pedagogica e della valutazione dell’efficacia didattica e infine delle attività didattiche professionalizzanti. Sintetizza quindi la metodologia dei lavori consistente nella presentazione dell’esperto, discussione e compilazione dell’elaborato da discutere nella plenaria, dove gli argomenti sono stati ampiamente dibattuti ed approfonditi.

Segue la presentazione della relazione sulle “Medicine alternative e complementari”, in cui intervengono il Prof. Francesco Macrì e Calogero Caruso per il Gruppo di lavoro della Conferenza. Il primo presenta come la problematica sia stata affrontata dalla FNOMCeO dalla FISM e dalla Conferenza Stato-Regioni. Il Prof. Caruso, dopo avere richiamato le precedenti conclusioni del gruppo coordinato dal Prof. Vantini, sintetizza la situazione riguardante il loro insegnamento nei Corsi di Laurea e nei Master ed approfondisce le problematiche relative all’omeopatia, fitoterapia ed agopuntura.

Il giorno successivo inizia con la relazione del Prof. Della Rocca su “Proposta di un nuovo modello di site-visit”, in cui sono confrontati i requisiti minimi per l’accreditamento dei Corsi di Laurea determinati ed approvati dalla Conferenza ed i requisiti minimi dell’ANVUR, con conseguente proposta per il I e II ciclo di site-visit, con la definizione delle risorse umane e strutturali, dei servizi e del potenziale assistenziale fruibile; vengono infine definiti i tempi di effettuazione delle site-visit ed alcune novità relative al questionario e alla commissione. Dalla discussione emerge la necessità che da parte degli Atenei si riservino adeguate risorse economiche per i Corsi di Laurea ed in particolare per tale iniziativa. La Conferenza all’unanimità approva la proposta di una mozione in tal senso da inviare alla Conferenza dei Rettori.

Il Prof. Tenore mostra un’ampia ed approfondita analisi dei risultati del Progress test degli ultimi sette anni nelle diverse sedi e nei vari anni di corso, illustrando anche le conseguenze delle variabili introdotte e conclude che utilizzando tutti gli strumenti messi in atto dalla Conferenza (Core curriculum, innovazioni pedagogiche, site-visit, progress test), si possa giungere al raggiungimento dell’obiettivo fondamentale di formare un buon medico. È stabilita la data del prossimo progress test che si terrà mercoledì 13 novembre 2013.

Il Prof. Luigi Biasio presenta la relazione “L’insegnamento della Vaccinologia nei CLM in M&C: come e quando”; dopo una breve rassegna storica definisce i criteri che rendono necessario tale insegnamento, per acquisire competenze adeguate sia tecnico-scientifiche che normative in ambito di prevenzione primaria, e principalmente: il valore della prevenzione vaccinale, le caratteristiche dei vaccini, quale strumento di sanità pubblica e individuale, e il razionale d’uso, le caratteristiche del sistema vaccinale italiano e le problematiche connesse (accesso alla vaccinazione, coperture vaccinali, etc.), il ruolo dei medici e degli operatori sanitari in ambito vaccinale (verso se stessi e la popolazione).

Dopo la presentazione del problema delle Malattie rare ad opera del Prof. Mauro Celli, Pediatra della Sapienza e Primario dello Sportello Malattie rare, la Dott.ssa Margherita De Bac, giornalista del Corriere della Sera, racconta la sua personale esperienza relativa alle malattie rare. Alla luce della difficoltà nel parlare di queste malattie su un quotidiano, la giornalista ha deciso di scrivere un primo e poi un secondo libro su questo argomento e ha poi costruito un portale dedicato. Da tutto ciò è derivata la consapevolezza che non tutti i medici conoscono le malattie rare e soprattutto la necessità di una maggiore formazione che tenga conto anche dei percorsi di cura e dei bisogni emotivi delle famiglie per le quali il medico dovrebbe anche essere la figura di riferimento nell’affrontare il percorso di vita di questi malati e delle loro famiglie. Il Prof. Scarone, coordinatore del gruppo di lavoro “Cure palliative e Malattie rare”, dopo la rassegna dei corsi integrati e dei settori scientifico-disciplinari dove esse sono insegnate e della necessità di inserire delle UDE nel core curriculum, propone il loro insegnamento in tre fasi: prima fase, presentazione teorica da parte della genetica medica e della metodologia clinica; seconda fase, insegnamento nei corsi integrati di Pediatria, Clinica Medica e Genetica Medica; terza fase, attività formativa professionalizzante negli ambulatori e con coinvolgimento delle reti regionali e delle associazioni dei genitori.

Sono seguite brevi relazioni dei gruppi di lavoro di “Medicina del territorio” (Prof. Krengli), che ha portato all’inserimento nel gruppo del Prof. Furlan e di “Selezione all’accesso e graduatoria nazionale” (Familiari e Valanzano).

L’ultima relazione di particolare interesse è la proposta di un Libretto delle APP da parte del Prof. Gaudio e in particolare di condividere un elenco di APP pratiche e metodologiche essenziali e individuare modalità utili per la scelta, l’apprendimento e la valutazione delle competenze metodologiche, stabilire le abilità che lo studente deve essere in grado di eseguire in modo autonomo e automatico con Esame/Verifica nei C.I. e finale (Esame a sé, o all’interno di Medicina Interna – Chir. Gen. III o analogo).

Dopo aver illustrato l’indice del prossimo numero della rivista della Conferenza, si comunica che la prossima riunione della Conferenza si terrà a Portonovo il 13 e 14 settembre 2013 e quella successiva a Roma il 9 dicembre 2013, mentre la prima del 2014 si terrà a Milano nel mese di febbraio.

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