Notizie dall’ANVUR, dal CUN, dalla Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie, dal SISM

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Agenzia Nazionale Valutazione Università e Ricerca – ANVUR

Il mese di Marzo si conclude con una importantissima acquisizione rappresentata dalla chiusura del processo di accreditamento delle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria, processo che ha visto più di un attore coinvolto, fra cui anche l’ANVUR, per quello che riguarda l’indicatore di qualità del profilo scientifico del Collegio di Docenza delle Scuole. Non ci nascondiamo che tale valutazione potrà comportare qualche sacrificio per alcune di esse né ci nascondiamo che questa Presidenza abbia esperito anche un tentativo, peraltro legato ad un confronto franco con l’Osservatorio, per attutire gli effetti di una valutazione quantitativa non sempre facile da accettare, come del resto talora avviene rispetto agli indicatori AGENAS; rimane però che un certo livello di rigore in-ocato dai Rappresentanti degli Specializzandi abbia trovato un ascolto doveroso da parte dell’Osservatorio stesso il cui Presidente Roberto Vettor mai è venuto meno al suo impegno e alla sua piena adesione ai valori più alti dell’Accademia.
Altro tema di grande importanza è il processo di revisione sui Dottorati di Ricerca, il cui primo atto si è tradotto nella stesura delle nuove Linee Guida che il Ministero ha emanato il mese scorso dopo una attenta concertazione con ANVUR: esso contiene significativi mutamenti rispetto soprattutto ai requisiti per l’ingresso nel Collegio di Docenza e per la nomina a Coordinatore del Corso di Dottorato. Tutto questo però deve trovare una più ampia e adeguata collocazione all’interno di una riscrittura del Decreto Ministeriale 45, già iniziata oltre un anno fa e che si spera di portare a termine, di concerto fra ANVUR e MIUR, abbastanza rapidamente, fatta salva l’approvazione da parte del Consiglio di Stato i cui primi rilievi sono stati però già stati presi in considerazione. Fra gli altri aspetti innovativi di interesse dell’Area Medica c’è prima di tutto una definitiva risistemazione del rapporto fra iscrizione contemporanea alla Scuola di Specializzazione ed il Corso di Dottorato, oggi meglio definita e sulle prerogative del Consiglio della Scuola rispetto all’intero processo che vedono una loro efficace precisazione.

Di grande interesse ancora per la nostra Area tutta la parte relativa ai Dottorati Innovativi ed in particolare, al loro interno, ai Dottorati a carattere Industriale. In tale settore saranno previste importanti novità quali ad esempio la possibilità dell’ingresso di imprenditori in sovrannumero nel collegio di docenza del Dottorato, la possibilità meglio sistematizzata di iscrizione per i dipendenti delle Imprese e dei relativi finanziamenti da parte di queste ultime. Viene altresì ridotto il numero minimo di borse necessarie per attivare un consorzio di dottorato e si stabilisce una quota fissa e non modificabile del numero di posti senza borsa.

Prof. Paolo Miccoli Presidente Consiglio Direttivo ANVUR

Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie

La Giunta della Conferenza Permanente delle Classi di Laurea della Professioni Sanitarie si è insediata il 28 gennaio a Roma: inizia concretamente un triennio importante dopo le votazioni dello scorso settembre che hanno definito le nuove Presidenze, Vice-Presidenze e componenti delle 22 Commissioni Nazionali dei Corsi di Laurea Triennale e delle 5 Commissioni Nazionali di Corsi di Laurea Magistrale.
Nel suo insediamento, numerose sono state le questioni affrontate di cui si riporta una sintesi:
Master approvati dall’Osservatorio Permanente: è stato articolato il percorso che si è concluso il 17 dicembre 2018 nell’Assemblea dell’Osservatorio MIUR in cui dopo ampia e dettagliata discussione si sono approvate 92 tipologie di Master, di cui: 8 Trasversali, 10 Interprofessionali e 84 specialistici. In particlare si ricorda che:

  • Master Trasversali: sono rivolti a tutte o parte delle professioni sanitarie con contenuti prevalentemente organizzativo-gestionali, didattici e di ricerca. Per questi Master il percorso didattico può essere unico per i professionisti ma con CFU dedicati per l’applicazione alla specifica area professionale.
  • Master interprofessionali: sono rivolti a due o più professioni su tematiche cliniche a forte integrazione interprofessionale. Il piano didattico deve prevedere oltre a CFU comuni tra le professioni, anche CFU dedicati all’approfondimento di aspetti e competenze specifici per ciascuna professione.
  • Master specialistici di ciascuna professione: rappresentano lo sviluppo di competenze specialistiche di ogni professione.
    Tali Master sono stati presentati in gennaio alla riunione della CRUI da parte del Presidente dell’Osservatorio, prof.Novelli. Il 30 gennaio 2019, dopo una ulteriore elaborazione da parte del Comitato di Presidenza che ha previsto anche il completamento degli obiettivi formativi, il testo è stato inviato a tutti i componenti dell’Osservatorio e il 13 marzo 2019, la Direzione Generale del Ministero della Salute Dr. Ugenti, ha trasmesso “per opportuna informativa” il documento finale al Comitato di settore Sanità delle Regioni.
  • Si tratta di un passaggio importante per lo sviluppo delle competenze specialistiche delle professioni sanitarie e il loro progressivo riconoscimento. Per gli Atenei sarà ora cruciale lavorare in funzione di un livello più avanzato di organizzazione dei Master rispetto a quanto realizzato sino ad ora attraverso ordinamenti didattici strutturati considerata la natura ‘abilitante’ degli stessi. Nell tabella 1 è sintetizzata l’evoluzione dei Master, da quelli preesistenti a quelli neoapprovati.
Tabella 1. Master delle professioni sanitarie: situazione passata (censimento al 2013) e prospettica

Sviluppo delle competenze sulle Cure Palliative e Terapia del Dolore. La Conferenza Permanente aveva già emanato una propria Mozione di indirizzo, facendo propri i contenuti della Circolare Ministeriale sul tema. Ha inoltre partecipato al tavolo tecnico istituito presso il Ministero. Per monitorare l’avanzamento delle competenze da sviluppare nei Corsi di Laurea nella direzione raccomandata dalla Circolare e dalla successiva Mozione è stata avviata una survey nazionale. A breve saranno disponibili i risultati.
Medicina di genere. Per intraprendere iniziative concrete è stato avviato un gruppo di lavoro stabile. È stata data indicazione a ciascuna Commissione Nazionale di (a) sviluppare le tematiche sensibili ad una declinazione di genere nell’ambito della scheda SUA e (b) incoraggiare l’attenzione alla medicina di genere anche tra i docenti. A tal fine sarà proposta una sessione specifica di approfondimento nel Meeting Annuale della Conferenza.
Winter e Summer School: Si sono realizzate la Summer e la Winter School (luglio 2018; gennaio 2019) che hanno coinvolto 120 Coordinatori/Responsabili/Direttori delle Attività Formative Professionalizzanti dei Corsi di Laurea delle professioni sanitarie. Hanno partecipato 17 profili nella prima e 12 nella seconda edizione sui 22 presenti. Preziosa ed efficace la faculty (Stefano da Dalt, Valerio di Monte, Adriano Ferrari, Oliva Marognolli, Angelo Mastrillo, Patrizia Massariello, Bruno Moncharmont, Giulia Randon) che ha attivamente contribuito al successo dell’iniziativa condotta dal Presidente e dal Segretario della Conferenza.
Manuale per la Formazione ECM del 6 dicembre 2018. Sono in fase di analisi le potenziali ricadute e le strategie per armonizzare l’applicazione dei contenuti del nuovo Manuale che prevede la possibilità di riconoscimento ECM anche per le attività di ricerca (es. pubblicazioni) nonché per il tutoraggio individuale. In particolare, i professionisti sanitari che svolgono attività di tutoraggio individuale in ambito universitario, nei corsi di formazione specifica in medicina generale compresi per quest’ultimo corso il direttore del coordinamento e il direttore delle attività didattiche integrate, seminariali o pratiche, maturano il diritto al riconoscimento di 1 credito formativo ogni 15 ore di attività. Sono esclusi dal riconoscimento dei crediti per attività di tutoraggio individuale gli assegnatari di uno specifico incarico istituzionale di insegnamento relativo al corso per il quale si chiede il riconoscimento dei crediti, anche a titolo gratuito, ad eccezione degli incarichi conferiti ai professionisti impegnati nei corsi di laurea relativi alle professioni sanitarie.
TECO D e T. La Conferenza sta proseguendo il progetto in collaborazione con l’ANVUR. A tal fine si è tenuto un seminario alla presenza dell’ANVUR presso l’Università di Verona in cui è stata anche presentata una guida su come costruire ‘buone domande’ e su come implementare il TECO D e T. Oltre a quelli già avviati, si stanno proponendo la Commissione Nazionale dei CdS in Logopedia e Ostetricia che stanno avviando le fasi preliminari per l’implementazione del TECO D e T anche per i loro studenti.
Nel mese di marzo la Presidente ha inviato allANVUR la nuova composizione del Gruppo di lavoro TECO-D/Professioni Sanitarie (Tabella 2). Con l’occasione è stata ribadita la relazione tra ANVUR e Conferenza per evitare che l’attività di promozione e sostegno assicurata dalla Conferenza e dalle Commissioni non sia relegata a un ruolo prettamente organizzativo, perché soprattutto per il TECO D è desiderio partecipare attivamente a fasi elaborative, di ricerca e pubblicazione. Questo progetto che si realizza grazie a un importante sostegno di ANVUR e CINECA può mantenere la sua validità nel tempo soltanto se le Commissioni Nazionali tengono alta la tensione pedagogica per modulare continuamente il core curriculum, oltre che garantire riservatezza dei quesiti e qualità del gruppo di docenti che elaborano il test. La Conferenza ha inoltre invitato l’ANVUR a restituire i dati complessivi sui singoli item per poter intervenire sul processo formativo.

Tabella 2. Nuova composizione del Gruppo di lavoro TECO-D/Professioni Sanitarie

Problematiche emergenti: sono state affrontate le seguenti problematiche a cui sono in fase istruttoria o giò seguite azioni concrete (es. mozioni):

  • Richieste di trasferimento e/o riconoscimento percorsi pregressi da parte di soggetti che hanno completato o che stanno frequentando Corsi di studio all’estero e vorrebbero transitare in Italia (ad esempio con ammissione al secondo anno).
  • Commi 283-bis a 283-septies Legge n. 145 del 2018: deroga ai professionisti in ambito sanitario – anche in assenza del titolo idoneo all’iscrizione ai rispettivi albi professionali, di continuare a svolgere la loro attività, se hanno svolto la stessa per almeno 36 mesi, anche non continuativi, nel corso degli ultimi 10 anni.
  • Decreto 31 gennaio 2018, art. 2 di modificazioni del Decreto 19 febbraio 2009 riguardante le lauree magistrali della riabilitazione – ambito disciplinare caratterizzante ‘Scienza della logopedia’.

All’insediamento della Giunta ha portato i suoi saluti anche la prof. Basili Stefania, Presidente della Conferenza Permanente dei Corsi di Laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia che, oltre a confermare l’importanza della sinergia tra le Conferenze, ha espresso anche la disponibilità ad ospitare presso la pagina web della stessa Conferenza (http:// presidenti-medicina.it/) i contributi specifici della Conferenza delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie.

Il Segretario Generale

Prof. Alvisa Palese, Università degli studi di Udine

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