Notizie dal CUN, dall’ANVUR, dalle Conferenze Permanenti dei Corsi di laurea in Medicina e dalle Conferenze Permanenti delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie

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Consiglio Universitario Nazionale

Nel mese di settembre 2015, il CUN ha espresso il parere su “Regolamento recante criteri e parametri per la valutazione dei Candidati ai fini dell’attribuzione dell’Abilitazione Scientifica Nazionale… omissis”. Questo argomento è di forte interesse per tutta la comunità Accademica in quanto il bando della nuova ASN, ferma dal 2013, è atteso da giovani e meno giovani studiosi per l’ingresso nell’Università (tenure track) e per le progressioni di carriera. Nel parere viene auspicata una maggiore flessibilità e responsabilità, quindi autonomia, da parte delle commissioni, l’individuazione di “valori soglia” da raggiungere per potere partecipare, l’eliminazione dell’età accademica, l’introduzione di un terzo parametro. (Il testo del parere del 30 settembre, è disponibile sul sito www.cun.it) Il decreto dovrebbe essere emanato dal MIUR in tempi brevi ed uno dei motivi del ritardo è stato dovuto al parere del Consiglio di Stato sulla maggioranza qualificata (4/5) prevista già nella precedente ASN e che ora dovrebbe divenire maggioranza semplice (3/5). In ogni caso, sebbene si attendano tempi più brevi il decreto “milleproroghe”, attualmente in discussione in parlamento, ha fissato al 31/12/2016 il termine per l’emanazione del regolamento dell’abilitazione scientifica nazionale.

Il 21 ottobre 2015 è stato espresso il parere sulla Legge di Stabilità nel quale il CUN ha auspicato che venga disposto un progetto di rilancio del sistema universitario, che preveda quanto meno: l’assunzione di un numero adeguato di RTDb; la seconda tranche del piano straordinario per la chiamata di Professori di seconda fascia previsto dalla legge 13 dicembre 2010, n.220 (legge di stabilità 2011)e l’attivazione di un piano straordinario per il reclutamento di Professori di prima fascia; la previsione di finanziamenti che garantiscano il diritto allo studio; la rimozione del blocco degli scatti stipendiali ;il rinnovo dei contratti del Personale tecnico-amministrativo.

A novembre è stata, sulla stessa linea della CRUI, espressa al Ministro una raccomandazione sulla necessità di sospendere i tempi della VQR, in considerazione delle numerose criticità esposte in numerosi Atenei.

Il 13 gennaio è stata designata nel Comitato Consultivo dell’ANVUR la Prof.ssa Alessandra Petrucci ordinario del Dipartimento Statistica informatica e applicazioni “G Parenti” dell’Università degli Studi di Firenze. Sempre a gennaio il CUN ha ricevuto la visita del Ministro On. Stefania Giannini che ha indicato le linee programmatiche su cui lavorare durante l’anno in corso.

Sono stati poi  formulati due pareri il primo sull’equipollenza dei titoli francesi con la ASN e il secondo sulle corrispondenze tra posizioni accademiche italiane ed estere. Attualmente il CUN sta esaminando gli ordinamenti didattici e a tal proposito si segnala la “guida alla scrittura degli ordinamenti didattici” disponibile sul sito www.cun.it. Si segnala inoltre, sempre sul sito, la “Guida alla presentazione delle domande per i passaggi di SSD, SC e MSC”. Nella penultima adunanza di febbraio è stata pubblicata una dichiarazione sul valore della ricerca in cui si interviene sulla necessità del riconoscimento giuridico degli scatti retributivi per il personale universitario.

Sono pervenute al Presidente le dimissioni del Prof. Mario Morcellini quale rappresentante al CUN dell’Interconferenza. Da questa è giunta la designazione del Prof. Vitale Cardone quale nuovo rappresentante in seno al Consesso.

Manuela Di Franco

Segretario generale

Agenzia Nazionale Valutazione Università e Ricerca

E’ con grande piacere che inizio questa collaborazione con la Rivista: far giungere a voi tutti la voce dell’ANVUR è per me motivo anche di orgoglio.

 

In data 19 Febbraio 2016 un’ ulteriore proroga al termine per la presentazione dei prodotti nell’ambito della VQR è stata concessa dall’ANVUR e la nuova scadenza è spostata quindi al 14 Marzo per le Università.

Nel corso del mese di Febbraio è stato elaborato, anche se non ancora licenziato dal Consiglio Direttivo, il documento che illustra i criteri e gli indicatori che saranno da guida per l’accreditamento dei Corsi di dottorato del XXXII ciclo. Esso sarà consultabile sul sito ANVUR pertanto non vale la pena riassumerlo qua, ma può essere utile indicare le linee di indirizzo fondamentali che hanno portato, pur nella sostanziale continuità con il relativo documento del 2014, ad alcune rilevanti integrazioni. Un peso maggiore viene assegnato al Coordinatore che deve essere incardinato nell’Ateneo sede del Dottorato, il cui Consiglio deve contenere almeno per il 50% docenti incardinati nello stesso Ateneo, mentre viene meglio demarcata la differenza fra i dottorati bibliometrici e non bibliometrici.

Dovrà essere garantita la disponibilità del 50% di aumento della borsa per un periodo di soggiorno all’estero non superiore ai 18 mesi.

Alcune novità interessano l’area Medica ed in particolare la necessità di fornire un elenco dettagliato dei “laboratori con dotazioni disponibili (grandi macchinari e risorse assistenziali nel caso di dottorati clinici)”.

Altra rilevante novità di precipuo interesse per l’Area Medica è a livello di SUA-RD (Ricerca Dipartimentale): nella prossima rilevazione saranno inseriti nell’ambito del personale in servizio (quadro C2) anche gli Specializzandi afferenti al Dipartimento, consentendo quindi ai Dipartimenti coinvolti nelle Scienze della Vita maggiori potenzialità di espressione della propria capacità di ricerca. Ho ritenuto di impegnarmi personalmente per una tale opportunità ma debbo aggiungere che il CD ha mostrato di accogliere con grande favore questa variazione.

Segnalo infine con soddisfazione che proseguono i contatti fra CUN ed ANVUR sulla possibilità di avviare finalmente un percorso di eccellenza che porti infine all’idea, peraltro pienamente condivisa dall’Agenzia di Valutazione, di un titolo di cosiddetto PhD-MD.

Paolo Miccoli

Direttivo ANVUR

 

Conferenza Permanente dei Presidenti

di Consiglio del CLM in Medicina e Chirurgia

Riunione del 30 novembre 2015

All’apertura dei lavori il Presidente illustra l’OdG che prevede l’intervento istituzionale della dr.ssa Rossana Augenti, funzionario responsabile della formazione nel Ministero della Salute e rappresentante in Europa per la programmazione degli accessi, quello di Paolo Miccoli, chirurgo endocrinologo, e nuovo componente nel direttivo ANVUR per l’area scienza della salute, e infine quello di Lorenzo Donini sulla nutrizione clinica nel percorso formativo dopo la proposta EXPO’15; da ultimo, si sofferma sulla necessità di uniformità per quanto riguarda l’attribuzione del voto di laurea.

Stefania Basili presenta un breve rendiconto del Progress test 2015 rilevando che hanno partecipato al test 47 Corsi di Laurea su 49 (96%), con un notevole incremento rispetto agli anni scorsi e con una grandissima partecipazione degli studenti (24.594). I risultati sono in elaborazione e verranno presentati nella prossima riunione della Conferenza e sollecita la preparazione di nuove domande per rinnovare l’archivio, coinvolgendo anche le società scientifiche come proposto dal Prof. Bellelli.

La Dr.ssa Rossana Ugenti, Direttore Generale del Ministero della Salute, ha tenuto una brillante relazione su “Programmazione del fabbisogno di medici: il progetto europeo per un nuovo modello ”. Si tratta di un progetto triennale che, oltre i medici, riguarda anche altre professioni sanitarie, con diversi gruppi di lavoro. Il progetto pilota in Italia è collegato agli adempimenti istituzionali e considera l’offerta (proiezione su flussi in entrata e uscita collegato con il numero di professionisti attuali e quello atteso in futuro) con la domanda (quella attuale e futura a seguito di cambiamenti demografici, epidemiologici ed organizzativi), prospettando uno scenario a gruppo chiuso ed uno a gruppo aperto, diffuso al MIUR, Regioni, FNOMCEO, Istat.

Il Prof. Paolo Miccoli, nuovo membro ANVUR per la medicina, rimarca i punti di contatto con la Conferenza sottolineando i punti qualificanti come a) la manutenzione del core curriculum con la pratica medica (rivedere i corsi professionalizzanti a cominciare dai tirocini), b) la metodologia scientifica e l’evoluzione della ricerca con percorsi di eccellenza quali il MD-PhD, c) la laurea con abilitazione, e d) le site visits e il progress test che proiettano la Facoltà nel contesto europeo.

Il Prof. Lorenzo Donini affronta il problema della “Nutrizione clinica nei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia: la proposta post EXPO’15” ed afferma che è necessario: a) porre le problematiche nutrizionali al centro dell’attenzione (presenza di problematiche nutrizionali, considerare gli aspetti socioculturali, psicologici, funzionali che si accompagnano alle problematiche nutrizionali); b) verificare che i saperi previsti negli ambiti della nutrizione di base, applicata e clinica siano presenti nel corso di studi in M&C; c) adottare, anche per la nutrizione, lo stesso processo di formazione che si adotta in altri ambiti (dalle scienze di base alla fisiopatologia alla clinica); d) integrare le conoscenze che vengono fornite nelle scienze di base, nelle “metodologie” e nella clinica, anche in una logica nutrizionale; e) recuperare il senso clinico della ristorazione collettiva ospedaliera; f) considerare il “territorio” come area di interesse della formazione.

La commissione (B. Moncharmont, C. Della Rocca e S. Basili) preposta ad uniformare il meccanismo di calcolo del voto di laurea in tutte le sedi, anche alla luce del fatto che tale punteggio è valutato nel concorso nazionale per l’ammissione alle scuole di specializzazione, ha proposto una mozione (allegata) che viene approvata all’unanimità.

Per l’attività dei gruppi di lavoro riferisce Anna Bossi su: Studio comparativo fra risultati degli immatricolati “regolari” e “ricorrenti” riportando i risultati ottenuti dalle sedi di Milano, Torino/Orbassano, Pavia e Campobasso, e in attesa di quelli degli altri CdL che partecipano a questa iniziativa (Milano Bicocca, Modena, Napoli 2–Caserta, Napoli Federico II, Novara, Palermo, Roma 2, Torino); e Marco Krengli del gruppo MD-PhD che riporta i dati relativi al questionario sul percorso di eccellenza a cui hanno risposto il 75% delle sedi.

Per il punto “Il lavoro di gruppo nella didattica e nell’organizzazione della didattica” del GdL Innovazione Pedagogica, Maria Grazia Streparava ha tenuto una brillante relazione sul lavoro di gruppo con gli studenti e tra docenti, segnalando i vantaggi, le caratteristiche, i contenuti, gli interventi strategici, gli strumenti, la dinamica di gruppo e la gestione delle difficoltà. Nella conclusione ha definito i 10 “comandamenti” del lavoro di gruppo: trasparenza, uguaglianza, sopportarsi reciprocamente, ascolto attivo, contatto visivo, la guida del leader, coinvolgimento di tutti, interventi in ogni momento, conduzione formale o informale e infine controllo sull’andamento del lavoro da parte di tutti.

 

La prossima riunione della Conferenza si terrà a Siena l’otto e nove aprile 2016.

Amos Casti

Segretario generale

Conferenza Permanente delle Classi

di Laurea delle Professioni Sanitarie

La Conferenza Permanente delle Classi di  Laurea delle professioni sanitarie procede nella sua attività di sviluppo della qualità della formazione. In particolare, anche al fine di sviluppare le tematiche/problematiche emerse nel Meeting annuale che quest’anno si è realizzato a Bologna, ha realizzato l’incontro della Giunta lo scorso dicembre. In tale incontro si è lavorato sulle problematiche relative alle afferenze dei corsi di laurea triennali e magistrali delle professioni sanitarie ai Dipartimenti o alle Scuole/Facoltà di Medicina e Chirurgia. Si è discussa l’esigenza di suggerire agli Atenei unitarietà gestionale dei CdS delle professioni sanitarie per facilitare mutuazioni, esperienze di didattica interprofessionale e presentarsi come unico interlocutore con il sistema sanitario regionale rispetto alle convenzioni ed ai necessari supporti per le attività formative professionalizzanti. Pertanto, si è convenuto che l’afferenza debba avvenire sulla base di questi criteri, assicurando la possibilità di un coordinamento sia tra i CdS che tra i livelli istituzionali coinvolti. E’ emersa inoltre l’esigenza di monitorare i diversi modelli organizzativi in essere soprattutto per valutarne l’efficacia in sede di concreto funzionamento.

Rispetto alla tematica dei SSD ed alle abilitazioni scientifiche nazionali, con il contributo del Prof. Lenzi Presidente del CUN si è discussa l’esigenza di rielaborare  le declaratorie dei SSD 46-50 in modo da evidenziare le peculiarità scientifiche di questi ambiti disciplinari per guidare nella valutazione dei candidati di questi  SSD.

Con riferimento alle problematiche emerse recentemente rispetto alla prova pratica finale dei corsi di laurea, l’Ufficio di Presidenza ha incontrato il Direttore Generale del Ministero alla Salute dott.ssa Rossana Ugenti con la quale si è tenuto un confronto molto positivo. Al termine dell’incontro è emersa una condivisione del documento di indirizzo sull’Esame finale approvato dalla Conferenza e si è evidenziata la necessità di aggiornare l’attuale circolare che contiene indirizzi per l’espletamento dell’esame finale abilitante. Si  è condiviso che la prova pratica può prevedere modalità diverse purché sia evidente la finalità di accertare le capacità dei candidati di affrontare situazioni, problemi, casi esemplari e significativi per il loro futuro esercizio professionale. Non sono pertanto accettabili quesiti che valutano solo il livello posseduto di conoscenze, che costituiscono i prerequisiti delle competenze professionali.

Il Prof. Antonio Lanzone,  Presidente Commissione Nazionale per Ostetrica/o ha invece riferito  alla Giunta l’articolato lavoro svolto dalla Commissione per sviluppare la preparazione delle Ostetriche, a fronte di una crescente complessità delle responsabilità attese dal profilo di ruolo. Dopo aver presentato gli aspetti storici e scientifici  che hanno motivato la Commissione Nazionale dei CdS Ostetrica/o, anche sulla base delle normative europee di riferimento, a chiedere un prolungamento della durata di studi, si è aperto il dibattito. Già altre Commissioni, infatti, come ad esempio quella per Fisioterapisti e Infermieri, hanno più volte  dibattuto e motivato la necessità di una revisione della durata dei rispettivi CdS.

Non da ultimo, Angelo Mastrillo è intervenuto sulla tematica del tutorato evidenziando le questioni relative ai criteri di reclutamento e nomina, alla dotazione minima ed alle funzioni che costituiscono aspetti importanti anche in fase di definizione dei protocolli di intesa. Si è discussa l’esigenza di sviluppare un framework di riferimento per la definizione dei diversi ruoli tutoriali nei Corsi di Laurea. Infine, sono state riferite alcune informazioni rispetto agli avanzati lavori inerenti il Work Package n. 5 sul modello di definizione dei fabbisogni – condotto del Ministero della Salute ed a cui al prof. Saiani è stata invitata in fase di presentazione dei riusltati sino ad ora raggiunti nella definizione di una modellistica.

Infine, si è deciso di realizzare il prossimo meeting a Bologna il 23-24 settembre 2016.

Alvisa Palese

Segretario generale

Segretariato Italiano Studenti in Medicina)

MIND – Mental Illness and New Doctors

Gli Studenti in MeC parlano di salute mentale

Perché la psichiatria non basta

  1. Premesso che un argomento intenso come questo andrebbe compreso di pancia, nell’insegnamento di psichiatria vengono presentati criteri diagnostici per definire il malato ponendo l’accento sulle deficienze del singolo senza valutare il contesto sociale: metaforicamente la psichiatria continua a chiudere i malati in una stanza.
  2. Inoltre è un approccio settoriale, lo studio di un particolare gruppo di patologie che rappresentano un solo aspetto della vita del paziente; invece sarebbe utile distaccarsi dalla patologia e ripartire dalla salute come elemento globale.

Queste sono solo due testimonianze1 dei partecipanti al MIND- Mental Illness and New Doctors, laboratorio esperienziale sulla salute mentale che ha visto riunirsi a Bisceglie (BAT) dal 4 al 6 dicembre 2015  25  soci del SISM – Segretariato Italiano Studenti in Medicina.

Se è opinione diffusa che per capire alcuni tipi di disagio, tra cui quello psichico, sia necessario averne esperienza diretta, non possiamo che ritenere incompleta una formazione puramente accademica focalizzata su diagnosi e terapia, enfatizzando così lo stigma; allo stesso tempo la salute stessa non è la mera assenza di malattia ma una percezione personale della propria condizione di benessere: pertanto il futuro medico deve essere avvicinato alle buone pratiche di illness centered medicine orientate al recovery.

Cos’è e come nasce il MIND

Il MIND nasce da due anni di autoformazione di un gruppo di soci appartenenti a differenti atenei che ha studiato e cercato testimonianze sulla realtà della salute mentale e servizi territoriali. Dopo diversi esperimenti è nato un laboratorio che, attraverso tecniche di educazione non formale, cineforum e l’intervento di una psichiatra ha stimolato la consapevolezza dei partecipanti sul concetto di salute mentale e i determinanti di esso, la normalità e lo stigma, nonché l’inclusione sociale; la realtà dei servizi territoriali in Italia e l’importanza di un rapporto medico paziente olistico, cercando così di raccogliere l’eredità Basagliana.

Possibili sviluppi del progetto

Formatori e partecipanti hanno avviato un lavoro di revisione e integrazione del materiale su cui si è basato il primo laboratorio in vista di una seconda edizione dello stesso, auspicando la diffusione del format nelle differenti realtà locali.

a cura di Claudia Chiurlia, Letizia Lorusso e Silvia Martignago

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