Notiziario della Conferenza Permanente delle CL delle Professioni sanitarie

Autori: Alvisa Palese
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Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle Professioni sanitarie

Portonovo di Ancona 13-15 Settembre 2012

La Conferenza Nazionale si è svolta ad Ancona dal 13 al 15 settembre u.s. I lavori sono iniziati con la riunione di Giunta in cui, alla presenza di quasi tutti i 26 Presidenti e Vicepresidenti delle Commissioni, è stata approfondita: a) l’esigenza di ridefinire le modalità di lavoro riducendo ad una sola iniziativa annuale i meeting e trasformarli in un Congresso più articolato, aperto a tutta la Conferenza, con tematiche scientifiche, pedagogiche e politico-istituzionali su cui eventualmente far convergere anche accreditamento ECM; b) l’esigenza di potenziare la funzionalità e l’efficacia delle Commissioni Nazionali assicurando informative a tutti i CDL/CM afferenti, c) una proposta di indirizzo sulle prove di abilitazione alla luce della Circolare del 18 gennaio 2012 che prevede la valorizzazione dell’esame professionalizzante in egual misura alla prova pratica e alla tesi. La questione attinente alla revisione delle finalità dei CdL Magistrale che continuano ad essere legati alla managerialità, includendo molti profili per un fabbisogno di ‘dirigenti’ di fatto ormai in parte superato, sarà oggetto di lavoro della Giunta nei prossimi mesi.

Al termine dei lavori della Giunta, alla presenza del Presidente prof. Luigi Frati e del Vicepresidente Prof. Luisa Saiani, si è aperta la Quindicesima Conferenza Nazionale dei CL e dei CLM delle lauree sanitarie. Quattro sono state le sessioni tematiche poste all’attenzione a) Pratica e formazione interprofessionale b) Problemi emergenti nella formazione universitaria: fuori corso, studio guidato e studio individuale; c) Confronto con la Conferenza dei Presidenti dei CdLM Medicina e Chirurgia sulle site-visit come pratica da estendere anche alle lauree sanitarie? e, quindi c) Confronto politico-istituzionale.

La prima sessione è stata moderata dal prof. Giovanni Renga, Professore Emerito dell’Università degli studi di Torino e dal prof. Marcello D’Errico, dell’Università Politecnica delle Marche. Il dott. Carlo Maria Maffei, Direttore Sanitario dell’Istituto Nazionale di Riposo e Cura per gli Anziani (IRCSS) ha presentato la sua relazione sul ruolo della pratica (e della formazione) interprofessionale da un punto di vista di Sanità Pubblica, auspicando un sistema di coerenze tra gli assetti organizzativi del SSN e quelli formativi al fine di garantire spinta all’innovazione organizzativa, disponibilità a lavorare sull’evoluzione dei ruoli professionali e attenzione agli strumenti di integrazione professionale. La prof.ssa Maria Grazia De Marinis ha quindi portato all’attenzione critica l’esperienza di formazione interprofessionale del Campus Biomedico di Roma individuandone i punti di forza e di debolezza e specificando le piste di lavoro attuali che riguardano, tra gli altri aspetti, a) la formazione interprofessionale nel tirocinio clinico, b) la promozione di una cultura interprofessionale tra docenti e tutori e, c) l’importanza dello sviluppo di programmi extracurriculari facilitanti. Quindi, la dott.ssa Lucia Bertozzo della Società Italiana di Pedagogia Medica, ha sintetizzato le evidenze disponibili, individuando le popolazioni e gli ambiti sui quali si è maggiormente concentrata l’attenzione della ricerca (medici e infermieri), le strategie di formazione interprofessionale più efficaci e gli esiti ancora molto focalizzati sulle attitudini e sul grado di soddisfazione. Pochi studi hanno valutato, infatti, gli effetti della formazione interprofessionale sui pazienti e sui cambiamenti organizzativi. Non da ultimo, proprio perché la formazione interprofessionale ha a che fare con l’identità di ciascuno, il prof. Bernado Nardi dell’Università Politecnica delle Marche ha approfondito il ‘Chi mi sento di essere quando nel mio ruolo professionale interagisco con gli altri’ stimolando a riflettere su come la problematica dell’identità e del lavoro/formazione interprofessionale è una questione che attiva emozioni e non solo aspetti cognitivi.

Dopo ricco dibattito, i lavori sono proseguiti nella sessione didattica: la prof.ssa Luisa Saiani ha messo a fuoco la problematica dei ‘fuori corso’, denominati in precoci o tardivi, volontari o per fallimento agli esami. Quindi, ha confrontato le tendenze dei CL dell’area sanitaria con quelli di altri corsi che presentano problematiche più consistenti. Il dottorando Angelo Dante dell’Università degli studi dell’Aquila ha riferito i risultati della ricerca longitudinale sull’abbandono in due CL in Infermieristica (studio RIASI), riportando che tale evento accade prevalentemente al secondo anno diversamente dal passato, quando i drop outs si registravano al primo.

Sabato 15, con l’apertura del prof. Ugo Salvolini dell’Università Politecnica delle Marche, è stata affronta da Alvisa Palese una relazione sullo studio individuale e sullo studio guidato. Dai decreti istitutivi dei CL è stata infatti disciplinata la quantità di ore da dedicare allo studio individuale: tuttavia, in termini di strategie ed efficacia, si tratta di una questione ancora poco approfondita in letteratura.
Il prof. Carlo della Rocca, dopo l’apertura del prof. Andrea Lenzi Presidente del CUN e della Conferenza permanente dei Presidenti di Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, ha portato l’attenzione sulle site visit sintetizzando i risultati delle tre esperienze di visita sul campo. La relazione si è concentrata sull’articolato processo attivato: a) sono stati valutati gli aspetti più innovativi nell’applicazione dell’autonomia didattica nei singoli CLM; b) sono stati identificati i punti di eccellenza da condividere fra CLM, le criticità e gli strumenti per evitarle/correggerle; c) è stata posta l’enfasi sulla promozione di uno strumento di accreditamento non autoreferenziale. A conclusione della ricca esperienza riferita, è stata suggerita l’importanza di stilare requisiti minimi per l’accreditamento, di elaborare linee guida per il raggiungimento/mantenimento in tempi ragionevoli e sostenibili di tali requisiti, e prevedere un ciclo di site-visit strutturato almeno minimamente finanziato. Infine, è stato auspicato il riconoscimento ministeriale del programma anche quale strumento di valutazione della didatticaLa sessione ha quindi ospitato l’On. Prof. Adelfio Elio Cardinale Sottosegretario al Ministero della Salute, che è stato introdotto dal Prof. Eugenio Gaudio, Presidente della Conferenza permanente dei Presidi di Facoltà di Medicina e Chirurgia. La lettura ha sviluppato sia il tema della comunicazione tra Pazienti, Medici e Professionisti della salute sia le complesse relazioni tra università e SSN in una ricca e articolata rassegna anche storica delle problematiche più importanti che in futuro il sistema Paese dovrà affrontare.

Quindi, il dott. Angelo Mastrillo dell’Ufficio di Presidenza e dell’Osservatorio MIUR ha riferito l’andamento delle iscrizioni indicando lievi flessioni di alcuni corsi, frutto probabilmente della situazione di mercato contingente, dell’occupazione ma anche dell’evoluzione demografica. Ha riferito le attività dell’osservatorio MIUR e le mozioni della Conferenza già recepite tra le quali si ricordano quelle inerenti a) la validità del titolo di Laurea Magistrale per l’accesso a Funzioni di Coordinamento (art 6, Legge 43/2006), b) i requisiti di reclutamento dei docenti dei SSD Professionalizzanti dei Corsi di laurea e dei Corsi di Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie e c) i fabbisogni di Laureati Magistrali delle Professioni Sanitarie.

Le giornate si sono concluse con tre mozioni e alcuni impegni: attraverso le Commissioni nazionali sarà realizzata una consensus conference sulle linee guida per la prova finale; sono state approvate le mozioni sul sistema di valorizzazione dei crediti ECM per le attività di tutorato, sull’opzione part-time per gli studenti lavoratori; sulla formazione con Laurea Magistrale dei docenti dei SSD professionalizzanti. L’importante tematica delle graduatorie di ammissione nel complesso rapporto tra valorizzazione del merito e della motivazione sarà trattatato dalla Giunta nei prossimi mesi.

Nella splendida e accogliente cornice di Portonovo, i Professori Luigi Frati e Giovanni Danieli, padri fondatori della Conferenza, hanno ricordato il ricco lavoro svolto nei quindici anni di istituzione e la sua funzione di raccordo, armonizzazione e guida nelle scelte, rappresentando di fatto una laboratorio di pratica e formazione interprofessionale di eccellenza attraverso cui è stato possibile sviluppare la qualità della formazione nel nostro Paese.

Segretario generale
Alvisa Palese

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