Linee-guida per un Regolamento di funzionamento della Commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica (CTP)n.84, 2019, pp. 3725-3728

Autori: admin
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(approvato in data 14 settembre 2019 nella 135ma riunione tenutasi a L’Aquila)

1 – L’architettura della CTP: Composizione e struttura:

1.1 Istituzione:

Il CCLM istituisce una Commissione Tecnica di Programmazione didattico-pedagogica (CTP)

ai fini di:

•        fornire supporto pedagogico alle decisioni organizzative;

•        predisporre l’organizzazione e la programmazione didattica;

•        organizzare e realizzare i processi di assicurazione della qualità nell’ambito del corso di studi;

•        promuovere attività di aggiornamento didattico-pedagogico dei docenti.

1.2 Composizione:

La CTP è presieduta dal Presidente del Corso di studi (CdS) ed è composta da:

•        docenti del corso di studi (incompatibilità con CPDS);

•        studenti del corso di studio (incompatibilità con CPDS);

•        personale TA della segreteria didattica coinvolto e/o esperto di gestione del CdS;

•        figure qualificate in relazione alle necessità, opportunità e risorse del CdS;

•        la composizione ed il numero di componenti sono definiti nel Regolamento didattico del Corso di studi nel rispetto di risorse disponibili, competenze ed esigenze di rappresentatività.

1.3 Modalità di costituzione e di nomina:

•        i Componenti della CTP sono designati dal Consiglio di CdS su proposta del Presidente del CdS;

•        le modalità di composizione dovrebbero garantire una continuità operativa;

•        la CTP è nominata da un organo deliberante in coerenza con quanto previsto dal Regolamento generale di Ateneo;

•        la CTP può articolarsi e lavorare in sottocommissioni per svolgere le differenti funzioni di mandato;

•        la CTP può assumere anche le funzioni previste dal sistema AVA per il gruppo di riesame o gruppo AQ (comunque definito) (vedi anche punto 4).

1.4. Modalità di funzionamento:

•        le sottocommissioni, formate da componenti della CTP, possono all’occorrenza cooptare altri componenti, anche esterni alla CTP, con competenze specifiche nell’oggetto dei lavori;

•        di norma la CTP svolge una funzione istruttoria o consultiva di supporto al Presidente ed al Consiglio di CdS, attenendosi alla regolamentazione di ateneo relativa al funzionamento degli organi collegiali;

•        la CTP può svolgere funzione deliberativa su ambiti specificatamente delegati dal Consiglio di CdS;

•        Tutte le attività della CTP devono essere tracciabili e le delibere devono essere oggetto di verbalizzazione e rese pubbliche nell’ambito di quanto definito nella normativa “Amministrazione trasparente”

1.5 Doveri e diritti dei componenti:

•        la accettazione dell’incarico da parte dei componenti della CTP implica l’obbligo di partecipazione alle riunioni convocate;

•        il Regolamento didattico del corso di studi può prevedere misure finalizzate a scoraggiare l’assenteismo;

•        le funzioni svolte dai componenti della CTP sono compiti istituzionali e pertanto certificate dalle Autorità accademiche come attività inerenti compiti gestionali (impegno per la partecipazione agli organi collegiali e di governo).

2 – Il supporto pedagogico alle decisioni organizzative:

2.1 Consulenza:

La CTP ha tra le sue finalità specifiche quella di fornire supporto pedagogico al CdS tenendo conto delle risoluzioni ed elaborazioni della Commissione Innovazione Pedagogica della CPPCLMMC e della Commissione Medical Education di Facoltà/Scuola (ove istituita), in conformità con le specificità locali del CLMMC.

2.2 Progettazione:

•        verifica della coerenza tra obiettivi formativi del CdS e il Core Curriculum e le abilità pratiche essenziali identificati dalla CPPCLMMC;

•        verifica della coerenza tra obiettivi formativi, metodi di insegnamento e prove valutative

dell’apprendimento;

•        attuazione dell’integrazione longitudinale e verticale degli obiettivi formativi nei vari corsi integrati.

2.3 Innovazione:

•        promozione di metodologie didattiche innovative centrate sull’apprendimento, incluse quelle suggerite dalla CPPCLMMC.

2.4 Monitoraggio:

•        verifica periodica (almeno due volte l’anno) dello stato di avanzamento delle azioni volte al supporto di cui ai punti 2.2 e 2.3;

•        verifica della presentazione del progetto formativo in tutti i suoi aspetti nei documenti di pubblica evidenza (percorso formativo, schede degli insegnamenti, etc).

3 – Organizzazione didattica:

3.1 Pianificazione

•        definizione e verifica dell’organizzazione dei tempi e modalità di erogazione della didattica a tutti gli studenti, in conformità con l’ordinamento di sede;

•        definizione e verifica dell’organizzazione dei tempi e modalità di svolgimento delle verifiche di profitto formative e sommative, favorendone uno svolgimento corretto;

•        organizzazione dello svolgimento dei tirocini valutativi ai fini dell’esame di abilitazione professionale, negli ultimi due anni di corso, nel rispetto del Regolamento didattico, garantendo le rotazioni necessarie al loro corretto svolgimento;

•        promozione delle attività di mobilità per l’internazionalizzazione degli studenti;

•        promozione e attuazione dei percorsi di eccellenza;

•        proposta di pratiche idonee per il rilevamento delle presenze degli studenti.

3.2 Coordinamento

•        coordinamento dei contenuti didattici degli insegnamenti allo scopo di garantire l’efficacia formativa e il rispetto delle competenze individuali per il conseguimento degli obiettivi formativi di ciascun modulo didattico ed i necessari requisiti di pubblicizzazione;

•        coordinamento dell’offerta formativa di attività didattiche elettive istruendone l’accreditamento e proponendone l’attivazione al CdS.

3.3 Orientamento

•        attivazione e/o coordinamento di idonee attività di recupero e di tutoraggio per gli studenti con debito formativo in ingresso o per studenti in ritardo (orientamento in itinere);

•        attivazione e/o coordinamento di attività di orientamento in entrata e in uscita per gli studenti.

4 – Assicurazione della Qualità

4.1 Gruppo di riesame o gruppo AQ

•        in una appropriata composizione, la CTP può assumere la funzione di gruppo di riesame previsto dal sistema AVA;

•        guida e supervisione alla gestione della documentazione relativa al sistema AVA (Scheda-SUA, Scheda di Monitoraggio annuale e Rapporto di Riesame ciclico).

4.2 Diffusione della cultura della Qualità

•        promozione di una ottimale “student-faculty partnership” allo scopo del continuo miglioramento nella gestione delle attività didattiche;

•        analisi dei risultati della raccolta delle opinioni degli studenti e dei laureandi;

•        recepimento di quanto segnalato nella relazione annuale della CPDS;

•        interlocuzione stabile con i soggetti esterni interessati al CdS (partecipazione ad eventuale Comitato di indirizzo).

4.3 Analisi e monitoraggio

•        analisi e commento degli indicatori di monitoraggio annuale;

•        monitoraggio delle azioni di miglioramento proposte;

•        analisi e commento dei dati certificati (ingresso e provenienza, percorso didattico per coorti, laureati, internazionalizzazione).

4.4 Miglioramento continuo

•        Analisi delle cause di eventuali criticità del corso di studi ed individuazione degli interventi di miglioramento e/o di innovazione, valutandone le effettive conseguenze sulla qualità della formazione, della didattica e del servizio nel Corso di studio;

•        Predisposizione e coordinamento delle attività di riesame ciclico.

5 – Formazione didattico-pedagogica dei docenti:

5.1 Formazione pedagogica

promozione di attività di aggiornamento didattico-pedagogico dei docenti del CdS, eventualmente aderendo a iniziative dell’Ateneo, della Facoltà/Scuola di Medicina o della CRUI, in termini di:

•        organizzazione della formazione iniziale: corsi e attività di tirocinio rivolti agli RTD di nuova assunzione;

•        promozione e incentivazione della formazione continua: corsi o seminari di aggiornamento didattico-pedagogico aperti a tutti i docenti.

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