L’accesso a Medicina 2012. A quando un “processo” di selezione?

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Il test di ingresso 2012 ai Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia si è svolto lo scorso 4 Settembre per sedi accorpate su base territoriale. L’analisi dei risultati ha mostrato una sostanziale uguaglianza rispetto al 2011 nel punteggio massimo, mentre si è verificata una significativa riduzione del punteggio soglia su base nazionale (Tabb. 1-3).

Tab. 1 – Accesso alle Università statali, anno 2011.

Tab. 2 – Accesso alle Università statali, anno 2012.

Tab. 3 – Comparazione dei punteggi negli anni 2011 e 2012

E’ emerso inoltre come tale metodologia di selezione non superi il problema dei punteggi soglia dissimili tra diverse sedi accorpate, ma ponga diversi problemi, tra i quali quello dei trasferimenti all’interno delle sedi accorpate. Gli spostamenti di sede potranno difficilmente essere sopportati dagli studenti provenienti dai ceti sociali meno abbienti.

Le due Conferenze Permanenti dei Presidi delle Facoltà/Scuole e dei Presidenti di Corso di Laurea hanno chiesto più volte modifiche sostanziali di metodo di selezione e di svolgimento delle prove, modifiche purtroppo mai accolte dagli Organi di Governo (Familiari et al, 2009). Deve essere ulteriormente notato che anche la Legge n.1 del 7 Gennaio 2007, che introduce la valutazione del percorso scolastico per l’accesso nell’Università, è, ad oggi, completamente ignorata dal Ministero competente.

Il gruppo di lavoro della Conferenza dei Presidenti di Corso di Laurea è oggi supportato dalla sinergia di lavoro con il gruppo di ricerca, finanziato dal MIUR, che ha lo scopo di portare le “evidenze” sui risultati di correlazione degli attuali test di ingresso, sulla base della letteratura internazionale e di quanto si fa oggi nel mondo, e di proporre metodologie complesse e multifunzionali che siano in grado di trasformare l’attuale “test” in un “processo” di selezione che sia maggiormente idoneo ad una selezione corretta dei nuovi medici, nell’interesse comune della salvaguardia della salute della società civile.

I punti chiave che dovranno essere tenuti in considerazione sono quelli definiti dall’ASME (Swanwick, 2012):

a) un processo di selezione è completamente diverso da un esame posto al termine di un percorso formativo;

b) vi sono, nella letteratura internazionale, scarsissimi lavori scientifici sull’argomento, e molti di essi sono finalizzati alla verifica della predittività della performance accademica;

c) un processo di selezione che sia ispirato alla best practice nell’ottica della best evidence medical education richiede sia una analisi continua di quanto già messo in atto nella comunità internazionale e in Italia, sia l’uso dell’evidenza derivante da studi di validazione che ne migliorino l’accuratezza e l’equità;

d) l’obiettivo di stabilire la validità predittiva di un buon processo di selezione, non solo nella performance accademica ma anche nella futura professione del medico, presenta numerosi problemi di ordine concettuale e metodologico. Inoltre, un processo di validazione serio deve richiedere numerosi anni di osservazione e monitoraggio su un campione che sia di ambito nazionale, allo scopo di evitare errori derivanti da campionamenti limitati.

Sulla base di questi principi generali, e sulla base di quanto già prodotto dal gruppo di studio della Conferenza dei Presidenti di Corso di Laurea negli anni precedenti, ci si propone, in sinergia con il gruppo di ricerca finanziato dal MIUR, di:

1) condurre e completare l’analisi nazionale sulla predittività di performance accademica in relazione all’attuale test di ammissione ed al percorso scolastico nel periodo 2000-2012;

2) effettuare una analisi sulla predittività della performance accademica in relazione ai diversi test di ammissione presenti in Italia (Test statale vs Test Università private italiane);

3) proporre, anche sulla base dell’esperienza internazionale, test per la valutazione delle aree cognitive e non-cognitive, ovvero test psico-attitudinali e comportamentali specifici e ulteriori metodologie di ammissione, che devono richiedere un periodo di sperimentazione più o meno lungo in relazione alla performance accademica e/o alla migliore pratica clinica osservabile al termine del percorso di studio e/o nel periodo formativo post-laurea, nell’ambito della frequenza all’interno delle Scuole di Specializzazione.

Bibliografia

1) G. Familiari, V. Ziparo, M. Relucenti, E. Gaudio, A. Lenzi e L. Frati. Come selezionare i medici della nuova generazione: proposte in tema di ammissione a Medicina e Chirurgia. Arco di Giano 61: 221-234, 2009.

2) T. Swanwick (ed) Understanding Medical Education. Evidence, theory and practice. Wiley-Blackwell, USA, Association for the study of Medical Education (ASME), 2012.

Giuseppe Familiari1,2, Antonio Lanzone1, Italia Di Liegro1, Vittorio Locatelli1, Sergio Morini1, Raffaella Muraro1, Maurizia Valli1, Gabriele Cavaggioni1, Claudio Barbaranelli1, Rossella Baldini2, Michela Relucenti2, Rosemarie Heyn2, Andrea Lenzi1 ed Eugenio Gaudio2

1 Gruppo di Lavoro Selezione all’accesso e test attitudinali – riforma e monitoraggio”della Conferenza Permanente dei Presidenti di CLM in Medicina e Chirurgia

2 Progetto di Ricerca MIUR Analisi della predittività dei risultati dei test di ammissione al corso di laurea in medicina: uno studio longitudinale


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