Il Servizio di Ascolto e Consultazione per Studenti. L’esperienza del S.A.C.S. dell’Università degli studi dell’Aquilan.58, 2013, pp.2582-2585, DOI: 10.4487/medchir2013-58-5

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Abstract

The mission of the Counselling and Consultation Services for Students (S.A.C.S.) of the University of l’Aquila is to provide psychological assistance to students to address their academic and career concerns. Specifically the service is devoted to those students which are encountering obstacles and psychological distress during their academic life. In the academic year 2011-2012 forty-seven students, most of them female, were assisted by S.A.C.S. For each of them the clinical case history, the analysis of the problem and the mental and emotional well-being, have been assessed. Students afferent to the Service have reported a moderate level of perceived stress. In our study there were no statistically significant differences between the two sexes about the anxious-depressive symptoms and perceived stress levels except for the psychopathological dimension “somatization” which was much more represented in women.

In order to promote the mental health well-being in young people, and to prevent the abandonment of studies and consequent invalidation of university career, the implementation and improvement of the university counselling services should be of primary importance.

Articolo

Introduzione

La legge sul riordino della docenza universitaria n. 341/90 (art.13) afferma che: “il Tutorato è finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso di studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alla necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli”. Sulla base di tale definizione l’Università dell’Aquila ha organizzato le attività di tutorato in tre fasi definite d’ingresso, in itinere e in uscita. All’interno del Tutorato in itinere viene collocato anche il servizio di counseling universitario (Servizio di Ascolto e Consultazione per Studenti- S.A.C.S.), istituito nel 1991 per venire incontro ai problemi e ai bisogni degli studenti universitari.

Il Servizio, coordinato dal Prof. Massimo Casacchia, si propone di sostenere gli studenti universitari durante il loro percorso accademico e di aiutare coloro che si trovano a vivere un momento di difficoltà dovuta ad un insuccesso nello studio o ad una condizione di disagio psicologico. Il S.A.C.S. si propone di prevenire l’insorgenza delle cause di abbandono, di contenere i tempi di permanenza degli studenti entro la durata legale del corso di studi e di promuovere e sostenere il successo scolastico. Lo sportello è completamente gratuito ed è aperto a tutti gli studenti dell’Ateneo. Lo staff è composto da counsellors esperti e da giovani medici in formazione della Scuola di Specializzazione in Psichiatria che volontariamente vi prestano la loro opera.

Dopo l’evento sismico del 6 Aprile 2009 il S.A.C.S. ha riorganizzato la propria attività sulla base delle nuove esigenze degli studenti. Oltre a continuare ad interessarsi del rendimento accademico e delle problematiche legate allo studio, come già era stato fatto in passato, ha rivolto la propria attenzione anche alle condizioni di vita, al benessere psicologico degli studenti e al loro grado di adattamento alla nuova realtà cittadina. Nel portale dell’Università (www.univaq.it) è possibile accedere al sito del SACS e avere informazioni rispetto agli orari di apertura dello sportello, ai recapiti telefonici ed e-mail  per contattare il servizio, effettuare un piccolo test per valutare i propri livelli di stress, ed avere alcuni consigli per fronteggiare meglio la situazione di disagio che si sta vivendo.

Il periodo della vita che coincide con l’inizio degli studi universitari rappresenta per i giovani un momento critico poiché segna il passaggio dall’adolescenza all’età adulta ed impone il confronto con aspetti evolutivi complessi (Casacchia et al. 1999; Ruby et al, 2009). Le difficoltà possono scaturire dal confronto con un contesto formativo differente, dalla perdita del precedente gruppo di riferimento dei pari e dalla lontananza dalla famiglia d’origine. L’esperienza universitaria per molti giovani può rappresentare una fonte di preoccupazione fino a determinare a volte un vero e proprio disagio emotivo (Casacchia et al, 2005). Numerosi studi in letteratura evidenziano una prevalenza particolarmente elevata di distress psicologici, disturbi d’ansia e depressione tra gli studenti universitari (Mahmoud et al, 2012; Vázquez et al, 2012), con una maggiore prevalenza di disturbi emotivi stress-correlati tra gli studenti di medicina (Verger et al, 2009; Dyrbye et al, 2006).

L’obiettivo del nostro studio è quello di descrivere l’attività svolta dal Servizio S.A.C.S. nell’anno accademico 2011-12 evidenziando le caratteristiche dell’utenza e le problematiche psicologiche emerse.

Materiali e metodi

Vengono effettuati due incontri conoscitivi con ciascun utente che si rivolge al Servizio, durante i quali, attraverso un ascolto attivo, si procede ad una raccolta anamnestica, ad un’analisi del problema principale e ad una valutazione dello stato di benessere psicologico. In un successivo terzo incontro viene restituito a ciascun utente un resoconto della valutazione effettuata proponendo una strategia di intervento per le problematiche riferite o emerse durante i colloqui: psicoeducazione e alfabetizzazione alle emozioni, individuazione dei pensieri disfunzionali e ristrutturazione cognitiva breve, problem solving, supporto psicologico, incontri di gruppo per la gestione dell’ansia, tutoraggio nello studio, invio ad ambulatori specifici per il disagio mentale nei giovani (U.O.S. SMILE- Servizio di Monitoraggio e Intervento precoce per la Lotta agli Esordi della sofferenza mentale e psicologica nei giovani dell’Ospedale “S. Salvatore” dell’Aquila).

Sono stati inclusi nel nostro studio tutti gli studenti che nel corso dell’anno accademico 2011-12 si sono rivolti al Servizio di Ascolto e Consultazione per Studenti dell’Università dell’Aquila. Tutti gli studenti sono stati sottoposti ai seguenti questionari standardizzati self-rating:

– General Health Questionnaire-12 items (GHQ-12) per la valutazione del livello di stress percepito (Goldberg et al, 1988);

– Self-Rating Anxiety Scale (SAS) per la valutazione della sintomatologia ansiosa (Zung, 1971);

– Self-Rating Depression Scale (SDS) per la valutazione della sintomatologia depressiva (Zung, 1965);

– Brief-Cope per la valutazione delle strategie di coping (Carver, 1997)

– Symptom Checklist-90-Revised (SCL-90-R) per la valutazione dei sintomi di disagio psichico in  varie dimensioni psicopatologiche (Derogatis, 1994)

Risultati e discussioni

Nell’anno accademico 2011-12 si sono rivolti al Servizio S.A.C.S. 47 studenti di cui 13 maschi (27,7%) e 34 femmine (72,3%) con un’età media di 24,85 (ds+5,9). Le caratteristiche socio-demografiche del campione sono riportate nella Tabella 1.

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Il 46,8% (N=22) è venuto a conoscenza del Servizio attraverso l’informativa telematica, il 27,7% (N=13) tramite locandine e brochures distribuite in aula e nelle biblioteche, il 17% (N=8) ha conosciuto il SACS attraverso il “passaparola”, e nel restante 8,5% (N=4) l’afferenza al Servizio è stata consigliata da un docente. Nella maggior parte dei casi il contatto è avvenuto attraverso l’invio di una e-mail. Il 34% (N=16) degli utenti ha contattato il Servizio riferendo difficoltà nel percorso accademico (ritardo negli studi, blocco agli esami e/o ansia d’esame, difficoltà di adattamento al contesto universitario, demotivazione, difficoltà di concentrazione e di memoria, riduzione del rendimento), il 51,1% (N=24) ha lamentato una sintomatologia ansioso-depressiva o sintomi psicopatologici di varia natura (attacchi di panico, insonnia, iperarousal, sintomatologia post-traumatica, sintomi psicotici, disturbi somatoformi) e il 14,9% (N=7) si è rivolto al Servizio per problematiche relazionali in ambito familiare, affettivo o sociale.

Il 66% degli utenti vive a L’Aquila come studente fuori sede e condivide l’abitazione con altri giovani universitari, mentre il 21,3% ogni giorno raggiunge la sede universitaria da altre città limitrofe. Il 46,8% degli studenti che si sono rivolti al Servizio ha direttamente vissuto l’evento sismico del 6 Aprile 2009 e di questi il 36,3% ha perso la propria abitazione.

Gli studenti afferenti al Servizio hanno riportato un punteggio medio al GHQ-12 di 20,21 (ds+6,1) indicativo di un moderato livello di stress percepito (cut-off >15), con punteggi medi più elevati nei maschi seppur senza differenze statisticamente significative tra i due sessi. Il punteggio medio riscontrato alla SAS è stato di 49,06 (ds+14,4) indicativo di una significativa sintomatologia ansiosa (cut-off>45), mentre alla SDS si sono riscontrati punteggi superiori al cut-off di riferimento (cut-off>50) nel 48,9% del campione. La valutazione della sintomatologia psicopatologica effettuata attraverso la SCL-90-R ha messo in evidenza valori superiori ai cut-off di riferimento nella maggior parte delle dimensioni indagate (“ansia”, “depressione”, “ossessività”, “somatizzazione”), con una differenza statisticamente significativa tra i due sessi per quanto riguarda la dimensione “somatizzazione” maggiormente rappresentata (Tab. 2) negli utenti di sesso femminile.

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Le principali strategie di coping adottate dal campione sono di tipo “adattivo” con prevalenza di stili di fronteggiamento come “affrontare operativamente” (74,4%), “uso del supporto emotivo” (68%) e ”pianificazione” (63,8%), tuttavia sono emerse anche strategie maladattive come ”distogliere l’attenzione” e “autoaccusa” utilizzate rispettivamente dal 61,7% e 65,9% del campione.

Nell’anno accademico 2011-12 l’attività del servizio SACS si è arricchita di nuove figure e molteplici iniziative che hanno permesso di accogliere più prontamente le richieste degli studenti e di fronteggiare al meglio le maggiori problematiche riscontrate (ritardo negli studi,  stato di ansia pre-esame,  difficoltà ad affrontare una prova orale, ecc):

– Tutor Senior: sono studenti senior iscritti ad una Laurea Specialistica o ad un Dottorato di Ricerca che hanno il compito di supportare i colleghi in difficoltà o fuori corso. I Tutor Senior hanno rappresentato un aiuto prezioso per la qualità del servizio e hanno permesso di monitorare costantemente e più da vicino gli studenti attraverso il Tutorato in Ingresso (ascolto alle matricole) e il Tutorato in Itinere (tutor d’aula, progetto Help, monitoraggio carriere, valutazione della qualità percepita, assistenza studenti extra-comunitari).

Progetto Help: iniziativa già intrapresa in passato con lo scopo di  monitorare e supportare gli studenti fuori corso. Attraverso gli elenchi forniti dalla Segreteria Studenti è stata inviata una lettera via e-mail a tutti coloro che presentavano un ritardo negli studi con l’invito a contattare il Servizio. Successivamente sono stati organizzati incontri di gruppo in cui si è cercato di rilevare le difficoltà, sia accademiche che psicologiche, e nei quali sono stati proposti interventi individuali di supporto, tecniche di gestione per l’ansia, strategie per migliorare la metodologia di studio. Con il lavoro dei Tutor Senior inoltre è stato offerto agli studenti fuori corso la possibilità di ripetere gli argomenti d’esame e di preparare il programma con una costante supervisione.

– Incontri di gruppo per la gestione dell’ansia: Iniziativa aperta a tutti gli studenti dell’ateneo, volta alla comprensione della natura fisiologica dell’emozione ansia e all’insegnamento di tecniche di respirazione e rilassamento muscolare  per la gestione dello stress secondo il metodo Andrews (Andrews et al, 2003). Sono stati organizzati gruppi di lavoro durante i quali è stato distribuito del materiale informativo ed è stata effettuata una valutazione testistica specifica.

Nell’anno accademico 2011-2012 si sono rivolti al Servizio SACS per lo più utenti di sesso femminile: la maggior richiesta di aiuto da parte delle studentesse potrebbe  essere legata soprattutto a differenze personologiche e alla maggiore predisposizione delle stesse a ricevere aiuto rispetto ai soggetti di sesso maschile. Anche se le studentesse rappresentano la popolazione più a rischio per lo sviluppo di patologie stress correlate come ansia e depressione (Vázquez et al, 2012), nel nostro studio non sono emerse differenze statisticamente significative tra i due sessi per quanto riguarda la sintomatologia ansiosa, depressiva e i livelli di stress percepito, tranne che per la dimensione psicopatologica “somatizzazione” che è risultata maggiormente rappresentata nelle donne.

Tra gli studenti che hanno richiesto una consulenza al SACS quelli del CLM in Medicina e Chirurgia sono i più rappresentati, costituendo il 38% del campione esaminato. Questo dato può essere spiegato sia dalla maggiore predisposizione di questi ultimi a vivere condizioni di stress legati al percorso formativo scelto (Dyrbye et al, 2006), sia dalla localizzazione dello sportello nel polo didattico di Medicina, di più facile accesso per gli studenti di questo corso di laurea.

Il disagio riscontrato nel nostro campione inoltre potrebbe essere determinato anche dalle difficili condizioni di vita che si sono venute a creare dopo il sisma del 2009: l’esperienza del terremoto infatti ha inevitabilmente interessato sia coloro che l’hanno direttamente vissuta e sia quanti si sono ritrovati a vivere le conseguenze dell’evento (mancanza di punti di aggregazione per i giovani, difficoltà a trovare un alloggio a prezzi equi, displacement)

Conclusioni

Gli sportelli di counseling universitari, per la loro localizzazione e per la facilità di accesso rispetto agli ambulatori pubblici che operano in ambito della salute mentale, rappresentano un’immediata risposta alle richieste di aiuto dei giovani che si trovano ad affrontare un disagio emotivo-psicologico durante il loro percorso di crescita. Sarebbe opportuno implementare la diffusione di tali servizi al fine di prevenire l’insorgenza di disturbi psichiatrici, promuovere il benessere psicologico e la salute mentale nei giovani, contrastare il ritardo negli studi e il fenomeno dell’abbandono.

Bibliografia

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Cita questo articolo

de Lauretis I., Giordani Paesani N., Casacchia M., et al., Il Servizio di Ascolto e Consultazione per Studenti. L’esperienza del S.A.C.S. dell’Università degli studi dell’Aquila, Medicina e Chirurgia, 58: 2582-2585, 2013. DOI:  10.4487/medchir2013-58-5

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