Editorialen.54, 2012, p.2379, DOI: 10.4425/medchir2012-54-1

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L’attuale fase di riorganizzazione delle Università, mediante l’adeguamento degli Statuti e dei regolamenti alla nuova Legge 240/2010, pone importanti problemi in particolare alle Facoltà ed ai Corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, soprattutto per quanto attiene alle loro competenze e responsabilità, anche in rapporto alle nuove funzioni previste per i Dipartimenti.

Infatti, la Legge non parla mai esplicitamente della organizzazione dei Corsi di Studio, e dei rispettivi Consigli, che tanto ruolo hanno avuto ed hanno nello sviluppo della didattica e della andragogia medica, e rimanda agli Statuti la definizione più precisa delle competenze delle strutture di raccordo (in Italia denominate Facoltà o Scuole di Medicina) che hanno notevole rilievo proprio per l’area medica, in particolare per quanto riguarda il coordinamento dei Corsi di Studio e l’inscindibilità delle funzioni didattico-scientifico-assistenziali ed i rapporti con le Regioni e le Aziende Ospedaliero-Universitarie.

Queste considerazioni trovano fondamento nello spirito e nella lettera della Legge 240/10, che di seguito si riporta – per comodità – negli articoli interessati:

Legge 240/2010, Art. 2.2

c) previsione della facoltà di istituire tra più dipartimenti, raggruppati in relazione a criteri di affinità disciplinare, strutture di raccordo, comunque denominate, con funzioni di coordinamento e razionalizzazione delle attività didattiche, compresa la proposta di attivazione o soppressione di corsi di studio, e di gestione dei servizi comuni; previsione che, ove alle funzioni didattiche e di ricerca si affianchino funzioni assistenziali nell’ambito delle disposizioni statali in materia, le strutture assumano i compiti conseguenti secondo le modalità e nei  limiti concertati con la regione di ubicazione, garantendo  l’inscindibilità delle funzioni assistenziali dei docenti di materie  cliniche da quelle di insegnamento e di ricerca;

f) istituzione di un organo deliberante delle strutture di cui alla lettera c), ove esistenti, composto dai direttori dei dipartimenti in esse raggruppati, da una rappresentanza elettiva degli studenti, nonché, in misura complessivamente non superiore al 10 per cento dei componenti dei consigli dei dipartimenti stessi, da  docenti scelti, con modalità definite dagli statuti, tra i  componenti delle giunte dei dipartimenti, ovvero tra i coordinatori  di corsi di studio o di dottorato ovvero tra i responsabili delle  attività assistenziali di competenza della struttura, ove previste.

Pertanto, dopo un approfondito dibattito che ha visto impegnate le Conferenze nazionali delle Facoltà e dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia nelle sedute, rispettivamente, del 23 e del 27 febbraio u.s., è stata approvata all’unanimità la mozione qui riportata.

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Gaudio S., Lenzi A., Editoriale, Medicina e Chirurgia, 54: 2379, 2012. DOI: 10.4425/medchir2012-54-1

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